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Il Quadraro - quartiere di Roma Medaglia d'oro al Merito Civile

Al Quadraro, nell'aprile 2004, la Medaglia d'oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica C.A. Ciampi. La resistenza continua contro il degrado, la sciatteria degli amministratori, l'inciviltà, la precarietà di una esistenza che vuole essere altra. Compito del gruppo di comunicazione di questo sito è quello di tenere continuamente aggiornato questo spazio e di creare un ambiente collaborativo coinvolgendo tutto il popolo del Quadraro nel rispetto delle individualità, premessa indispensabile per una società culturalmente evoluta e democratica.

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Petizione per Medaglia d'oro a don Gioacchino Rey

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Su change.org

Petizione

Diretta a Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ad 1 altro/a

Medaglia d'oro al merito per don Gioacchino Rey

da Francesco Laddaga

 

don Gioacchino Rey

 

Il 17 aprile del 1944 circa 750 uomini del Quadraro furono rastrellati dagli occupanti tedeschi e deportati in Germania: molti di essi non fecero mai ritorno. Come sta emergendo dalle ricerche dell'ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari) in quei giorni e nei mesi successivi fu fondamentale per la vita del quartiere l'opera generosa ed eroica del parroco di Santa Maria del Buon Consiglio, Gioacchino Rey, che, dopo essersi offerto ai tedeschi come ostaggio al posto dei suoi parrocchiani, seppe spendersi senza riserve, portando conforto e aiuto materiale a quanti versavano in situazione di bisogno e difficoltà, indipendentemente dal credo professato o dall’orientamento politico manifestato. Durante l’occupazione tedesca di Roma, intrecciò rapporti con tutte le organizzazioni della resistenza che gravitavano nel quartiere del Quadraro, fornendo aiuti logistici e protezioni alle persone ricercate dal regime nazista come i renitenti alla leva, gli alleati in fuga, gli ebrei, e si adoperò nei confronti delle famiglie dei deportati, rimaste improvvisamente prive del sostegno economico. Il 29 febbraio 2016 il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, con un’apposita delibera ha richiesto il conferimento di una Medaglia d’Oro al Merito Civile, per “dare atto dell’esemplare comportamento di Don Gioacchino Rey, uomo e sacerdote di elevate qualità morali e civili, che si prodigò, anche a rischio della propria vita, in favore delle vittime, e relative famiglie, del rastrellamento avvenuto il 17 aprile 1944 nel quartiere romano del Quadraro, quale esempio di elevato spirito di abnegazione e di solidarietà sociale”. Gli abitanti del Quadraro, e i romani tutti, vogliono sostenere questa proposta e contribuire a riscoprire questa straordinaria figura: firma anche tu!

Questa petizione sarà consegnata a:

  • Presidenza della Repubblica Italiana
    Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
  • Ministero dell'Interno della Repubblica Italiana
    Ministro dell'Interno Angelino Alfano
 

Officina Culturale Via Libera chiude. Que viva Officina

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Il doloroso, appassionato, affettuoso comunicato

Officina Culturale Via Libera chiude

Que viva Officina

Cari amici,

Officina Culturale Via Libera si appresta a chiudere.
No, non è un equivoco, né una pausa estiva.

Officina Culturale via Libera. Presente e FuturoÈ una chiusura, la fine di un ciclo, di un modello, di un modo di essere e di accogliervi, è la sofferta e combattuta resa di quella Resistenza che in questi anni abbiamo declinato in tante forme diverse, che tutte ci appartenevano. Ci piace pensare che sia l’inizio di una trasformazione, che sia la possibilità, sgomberato il campo, di vedere, pensare e realizzare nuove forme e nuovi modi, magari sempre al Quadraro, casa e cuore di questa storia. Siamo in via dei Furi 25/27 ormai da quasi 14 anni, siamo adolescenti, e come tali attraversiamo le crisi della crescita, il turbinio che mescola sogni, aspettative, delusioni, successi, emozioni dirompenti…ma siamo una piccola comunità, un piccolo collettivo, e non è facile mettere ordine e prospettiva in tante adolescenze messe insieme, per questo ci fermiamo, per riposare e ascoltare, insieme e come individui, quale età adulta vediamo possibile alla fine di questa crescita, per non farci semplicemente trascinare dal tempo che passa e dalle tante aspettative che tutti quelli che ci hanno frequentato hanno ormai consolidato. È una scelta difficile da capire perché è stata pensata con altrettanta difficoltà, ma ci sentiamo maturi per portarla avanti e certi che ci proietterà, ognuno a suo modo, in nuovi e belli futuri possibili. Via Libera nasce con il desiderio di essere “una stanza aperta sulla strada”, e i primi ad accorgersene sono proprio gli adolescenti, che per anni la occupano riempiendola di significati e di storie, attraversandola a decine ogni giorno, dando forma a un luogo a cui neanche noi avevamo saputo affidare così tanta speranza, diventa così Centro di aggregazione giovanile. Poi le cose si posano, diventano concrete e fragili, diventano aspettativa e impegno, e piano piano senza che ce ne accorgiamo, gli adolescenti defluiscono perché, per via di ottusità amministrativa, il centro di aggregazione perde i contributi municipali che lo sostenevano e Via Libera si trasforma definitivamente in Officina Culturale, diventa un luogo maturo, capace di accogliere gli adulti, certamente più esigenti, e capace di accogliere i bambini, certamente più immediati… Così succede che gli adolescenti escono, ormai 6–7 anni fa, perché Via Libera, diventando Officina, ma non era più il posto speciale abitato solo da loro, e il turbinio si sa, ha bisogno di uno spazio esclusivo, un tempo e un modo che non si può condividere con altri. Durante questa trasformazione abbiamo iniziato a pensare ambizioso, abbiamo creduto che potessimo essere l’ultimo avamposto culturale per chi uscendo da Roma andava verso la periferia, perché uscendo da Roma, dopo di noi, c’era tanta città e nessun presidio, nessun luogo coraggioso per la socialità e la cultura, fatta eccezione per due roccaforti storiche e preziose del nostro territorio, il Corto Circuito e Spartaco, Centri Sociali occupati e autogestiti. Oggi ce ne sono anche altri, per fortuna, non sono tanti ma ci sono, ed è un gran bene. Quando sul piccolo palco di Via Libera sono saliti per la prima volta il sax, il contrabbasso, la batteria, il jazz… è iniziata una storia nuova, un percorso che dopo aver tenuto dentro una generazione e più di adolescenti del Quadraro iniziava a parlare di altro, ripensava il sogno e la visione di qualche anno prima, e ne viveva le trasformazioni. Mai un progetto e una visione sono rimasti fermi dove li avevamo pensati, oggi siamo il risultato di tanti cambiamenti, del contributo che le persone che hanno animato Via Libera hanno saputo alternare nei periodi in cui ci hanno messo il loro tempo e la loro passione, e siamo arrivati ad un punto che chi c’è dall’inizio non si sarebbe neanche lontanamente immaginato. Questo è molto bello… ma chiudiamo anche per questo, perché finché siamo disponibili al cambiamento dobbiamo sentirne il richiamo e la suggestione senza la paura del lutto e della perdita, solo così possiamo vedere traguardi nuovi che oggi sembrano annebbiati. Jazz, proiezioni, musica popolare, dibattiti, reading, concerti, qualche festa, mercatini, laboratori di ogni genere hanno attraversato in questi anni le giornate e le serate di Officina Culturale, portandoci sorrisi, abbracci, parole di tante persone incontrate per caso e di tante altre che ci hanno voluto e ci vogliono veramente bene, e che a Officina hanno messo radici, come in un luogo che gli è sembrato casa. Abbiamo scelto che l’antifascismo, l’antimafia, la migrazione, la sostenibilità, l’accessibilità della cultura e delle opportunità, la possibilità di prestare attenzione e qualità a ciò che mangiamo e beviamo, fossero i cardini su cui declinare le azioni, le attività, la programmazione, il modo di stare, lo abbiamo fatto come si fanno i lavori importanti, ma eravamo tutti volontari, ritagliandoci il tempo in vite a volte già piene di altre rincorse… eppure ci sembra che lo abbiamo fatto bene, veramente bene. Abbiamo ospitato persone importanti e artisti sconosciuti, iniziative clamorose e attività più intime. Ci porteremo nel cuore 4 straripanti edizioni di Leggo per Legittima difesa, 2 edizioni della Notte bianca al Quadraro, anni di Q44 riversato in strada e in diversi luoghi del quartiere, 100 libri in giardino, 2 edizioni di @Roma in barattoli, i mercati contadini, i seminari, le proiezioni e gli incontri sulla questione palestinese come sugli adolescenti, sull’antimafia come sulla genitorialità… le degustazioni. Ci porteremo nel cuore le migliaia di bicchieri di buon vino che avete svuotato, perché il vino l’abbiamo sempre scelto per voi come se fosse per noi, buono. Eppure c’è un episodio che forse traccia la linea di questa storia, ci obbliga a crescere e ci impedisce di tornare indietro, e oggi ci mette di fronte a essere adulti e fare una scelta:  a Dicembre del 2012, fra Natale e Capodanno, muore un amico e compagno che viveva al Quadraro, Vincenzo. Le persone più vicine a lui ci chiedono di ospitarlo una mattina per un ultimo saluto laico, prima che prenda la strada della Calabria per i funerali voluti dalla famiglia. Diciamo sì soprattutto perché non avremmo saputo dire di no, ma non è chiaro cosa questo possa essere e significare, non è chiaro neanche perché lo chiedono a noi e non al Forte, a Spartaco, o ad altre realtà a cui Vincenzo è molto legato e che ricambiano il suo amore…ma diciamo di sì. La mattina del saluto a Vincenzo Officina Culturale ospita al centro della sala la cassa chiusa, poggiata sulle bandiere antifasciste circondata da piante di limone, peperoncini, mandarini…dai primi minuti è già pieno di gente, c’è la musica, poi anche i canti anarchici improvvisati dagli amici, c’è il cibo e il vino, centinaia di persone che affollano il dentro il fuori e la strada. Ci sono gli abbracci i saluti le risate e le lacrime. Dura qualche ora, poi Vincenzo si avvia per la Calabria e piano piano vanno via anche le piante di limone e peperoncino, la musica e gli amici…il giorno dopo nonna Lina, instancabile nonnina che vive di fronte, ci chiede “…ma chi è morto? Uno famoso?”, le diciamo “…Vincenzo, vedi la foto, sicuramente lo conoscevi”, e lei dice “…c’era tutta quella gente, pensavo che fosse qualcuno famoso”. Allora traduci subito le sensazioni, capisci che le persone non sono importanti per tanta tanta gente solo se sono famose, e i luoghi nemmeno. Ecco, piano piano vanno via anche le piante di limone e peperoncino, la musica e gli amici…ma resta una sensazione che traccia la linea fra il prima e il dopo, che in questi anni abbiamo coltivato qualcosa di importante, resta l’idea che se Officina Culturale era diventato un luogo in grado di accogliere con delicatezza e forza, come la cosa più naturale del mondo, il saluto di Vincenzo, se poteva accogliere così tanta umanità, dolore e speranza, così tanta storia e relazioni, come si accoglie a casa il ritorno di un amico caro da un lungo viaggio, questa consapevolezza non sarebbe andata via con le ultime persone, con l’odore dei limoni e dei peperoncini. Resta la consapevolezza di essere importanti e questo esige una scelta, “…esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Così è stato, questo abbiamo cercato di fare, e crediamo anche di esserci riusciti quasi sempre. Ed è per questo che ora fermiamo qua questa storia, perché meno di così non ci piacerebbe, dobbiamo a noi stessi e a voi l’onestà di riconoscere un pochino di stanchezza in questo lungo e appassionante percorso, e fermarci, posare le cose e i pensieri, maturare nuove idee. Arrivederci, perché non è un addio, perché nei nostri percorsi abbiamo seminato e ci piace pensare che nuove cose germoglieranno, perché in questo quartiere ci viviamo e lo abbiamo nel cuore, e il nostro contributo prenderà nuove forme ma difficilmente si dissolverà. Arrivederci, ma non è un appuntamento, perché alla fine di questa stagione, chiusi i laboratori e le ultime attività in programma, avremo bisogno di tempo per pensare e scoprire da dove ripartiremo. Arrivederci perché quando vi daremo gli ultimi appuntamenti di questa stagione staremo veramente chiudendo una storia, un percorso, un modello che avete conosciuto, ma ci piace pensare che nessuno di noi si tirerà fuori dalle idee e dalle cose in cui ha creduto così tanto, quindi arrivederci perché davvero ci rivedremo, forse a casa di amici, forse nelle piazze o nei giardini, ma sicuramente ci rivedremo…vi arriverà la news letter, e saprete che stiamo tornando.Nel frattempo saremo presenti, presenti e virtuali, su Facebook, Twitter e/o con qualche mail, per raccontarvi dove andiamo, per raccontarvi cosa succede in città. Non sappiamo ancora, oggi che vi scriviamo, se qualcuno dopo di noi alzerà la saracinesca per un nuovo progetto appassionante, se saremo riusciti a lasciare il testimone a qualcosa di altrettanto bello, anche se diverso da quanto fatto fino ad ora…ma ci stiamo provando. Così vi salutiamo, ancora avremo modo di proporvi cose verso la fine della stagione, qualche iniziativa prima dell’estate, ma volevamo condividere con voi questa decisione con un minimo di anticipo, non mentre tiriamo giù la saracinesca l’ultima volta. Siamo molto orgogliosi di quanto abbiamo fatto fino a qui.

Ecco, così è stato… Officina Culturale chiude, e vi abbraccia tutti per restituire l’energia che in questi anni ci ha alimentato, ci vediamo nel prossimo bellissimo futuro possibile, restate in linea…

Que viva Officina

Roma Quadraro 11 maggio 2016

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Officina Culturale Via Libera
via dei Furi 25-27
00174 Roma
Metro A Porta Furba-Quadraro

 

Street-Art BikeTour e Reading della Memoria sabato 9 aprile in Via Cincinnato 3 a Roma al Quadraro

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Q44 – Operazione Balena

Street-Art BikeTour e Reading della Memoria

sabato 9 aprile h 15,30

Gazebike al Quadraro in via Cincinnato 3 d/e  ( linea A fermata "Porta Furba - Quadraro)

info e prenotazioni 339.8542889 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.gazebike.com

Q44 – Operazione Balena

Un’edizione speciale del nostro classico appuntamento con la street-art in bici, dal carattere fortemente storico e molto sentito tra gli abitanti del quartiere Quadraro Vecchio; stavolta oltre alla pedalata tra i meravigliosi murales di M.U.RoMuseum, vi proponiamo “Reading della Memoria”, un momento culturale legato alla memoria del quartiere, grazie a racconti, aneddoti e letture rievocative dei fatti storici legati al rastrellamento del '44. Al termine del tour, presso la nostra bottega di Via Cincinnato, 3 rivivremo quei momenti, drammatici ma purtroppo reali, anche grazie all'ausilio dei testi "Operazione balena - Unternehmen Walfisch” - Nazifascisti al Quadraro (Edilazio) di Carla Guidi e “La Borgata Ribelle” di Walter De Cesaris (ed. Odradek) con ospite Davide Conti, ricercatore e storico in qualità di moderatore. Il 17 aprile del 1944 alle 5 del mattino i tedeschi comandati dal tenente colonnello SS Herbert Kappler effettuano un rastrellamento nel Quadraro, quartiere popolare a sud di Roma. E' l'Operazione Balena. I soldati entrano nelle case di quella borgata e arrestano tutti gli uomini tra i 16 e i 55 anni che trovano. Ne prendono quasi mille. E' l'inizio di un'odissea. La comunità maschile fu prelevata con la forza da casa e portata nei locali del CinemaQuadraro per essere schedata e avviata agli stabilimenti di Cinecittà, che già dal 1943 erano stati trasformati in campo di concentramento per i prigionieri alleati; dal Quadraro a Grottarossa e poi da lì al campo di prigionia di Fossoli, in Emilia Romagna. Di qui, vengono poi trasferiti in Germania e messi a lavorare come schiavi nelle fabbriche o nei campi agricoli del Reich. Ma la loro un'odissea che, a differenza di quella di molti altri deportati, ha un lieto fine. L'8 marzo 1945, infatti, la Germania è costretta a firmare la resa. E per i deportati rimasti vivi questo significa la liberazione e il ritorno a casa: Italia, Roma, Quadraro. “Il rastrellamento […] non rientro però nel quadro previsto dalle Forze Armate per procacciarsi mano d’opera. Fu un’operazione diretta dalla polizia responsabile della sicurezza di Roma, la quale vedeva nel Quadraro il rifugio di tutti gli elementi contrari, degli informatori, dei partigiani, dei comunisti, di tutti coloro che essa combatteva. Il comando della città era dell’opinione, più volte manifestata, che quando qualcuno non riusciva a trovare rifugio o accoglienza nei conventi o al Vaticano, si infilava al Quadraro, dover spariva. Voleva farla finita con quel nido di Vespe”.

Street – Art Bike Tour

In un piacevole percorso tra i murales del Museo di Urban Art di Roma la guida Giorgio Silvestrelli, assistente on-the-road degli artisti che li hanno realizzati, racconta gli aneddoti avvenuti durante l'evoluzione dei lavori, parla degli artisti e delle loro tecniche, ripercorre le storie del quartiere e spiega come i murales si relazionano ad esse. E’ un invito dunque a comprendere a fondo l'articolato progetto artistico e sociale del museo urbano M.U.Ro ideato dall'artista e curatore David Diavù Vecchiato, che mira a disegnare un nuovo livello culturale nel panorama urbano attraverso la Street Art, uno strato artistico in grado di tramandare per mezzo di immagini, emozioni ed idee la memoria e l'identità di un territorio, parlando i linguaggi visivi contemporanei.

INFO TECNICHE:

km: 9 – percorso di ore 2 / 2,30 - difficoltà: facile

INCLUSO:

Bicicletta Citybike 7/18v - casco professionale - tour leader - assistenza tecnica - guida critica tra i murales a cura di Giorgio Silvestrelli (l'assistente "on the road" degli artisti del MURo) - mappa ricordo - aperitivo finale

TARIFFE: (esclusivamente per la visita guidata): 20,00€ con noleggio bici – 15,00€ con bici propria.

La partecipazione al Reading della Memoria, è ovviamente libero e aperto a tutti, senza alcun costo, così come l’aperitivo finale offerto a tutti i partecipanti dell’evento.

PRENOTAZIONI:

Per prenotare il Ciclo MURo contattare direttamente GAZEBIKE all’indirizzo email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 339 8542889.

 

Mamma Roma al Cineforum alla Berlinguer 3 Febbraio

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Oggi Cineforum mercoledì 3 febbraio 2016 ore 17

Associazione Culturale Enrico Berlinguer

Via Opita Oppio, 24 Quadraro a 200 metri dalla fermata metro linea A “Porta Furba – Quadraro”

Mamma Roma (1962) di Pier Paolo Pasolini con Anna Magnani

L’amore per un figlio attraverso lo sguardo di Pasolini e l’interpretazione di Anna Magnani

Il film è in gran parte girato al Quadraro Ina Casa. In Via dei Treviri 47 abitava la protagonista Anna Magnani che interpreta una prostituta, Mamma Roma, che abbandona il marciapiede dopo il matrimonio del suo protettore e inizia un’ attività onesta con una bancarella d'ortofrutta all’allora mercato scoperto in Via Lucio Sestio. Suo figlio non l'ama, la donna tuttavia vuole assicurargli un futuro senza problemi e gli trova un impiego. Ma il ragazzo preferisce rubare.

Alla fine della proiezione il film sarà commentato dallo stesso pubblico. Ingresso libero fino a esaurimento posti

Associazione Culturale Enrico Berlinguer di Roma

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Dove va la boxe italiana - sabato 23 gennaio all'Associazione Berlinguer - Quadraro

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Manifestazione con dibattito all’Associazione Berlinguer

“DOVE VA LA BOXE ITALIANA”

sabato 23 gennaio ore 16,30 presso la sede, via Opita Oppio, 24

sarà presente Roberto Cammarelle

Campione Olimpionico Pesi Super Massimi

Claudio De Camillis

Arbitro Olimpionico Atene 2004

Presiede Giovanni Turris

Per info : 3313459668

 

Il museo a cielo aperto nel quartiere Quadraro a Roma e a Berlino

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Il museo a cielo aperto nel quartiere Quadraro a Roma e a Berlino

Roma incontra Berlino: un muro, un'ideologia, un'arte in comune

Due città a confronto grazie alle opere di street artist famosi che con la loro abilità ed arte concedono prestigio e valore alla città in cui operano e  la arricchiscono di bellezza e contenuti.  Due muri trasformati in musei a cielo aperto nel quartiere del Quadraro a Roma e a Berlino, che tutti possono ammirare e godere.

Ormai è un modus operandi sempre più diffuso quello di ‘rivalutare’ i quartieri definiti più popolari di Roma. E tra questi non poteva mancare il Quadraro, grazie soprattutto al progetto di Davide Vecchiato chiamato  il M.U.Ro. (Museo Urbano Roma). Si tratta di un museo di Street Art a cielo aperto che, partito ormai quasi cinque anni fa nel 2010, ha coinvolto diversi artisti italiani e stranieri. La scelta di questa periferia  è stata ben ponderata: la zona è molto conosciuta per la sua resistenza al nazifascismo, che causò il terribile rastrellamento del 17 aprile del 1944: lungo il muro dove vennero allineati i quasi mille che sarebbero poi stati deportati in Germania è nato il primo nucleo di dipinti del M.U.Ro. Principale motivo per cui uno Street artist di fama internazionale come Ron English, già autore del murales Abraham Obama in cui i volti dei due presidenti si sovrapponevano, ha accettato di dipingere una sua opera proprio qui.  Un  connubio molto ben riuscito quello della Street Art battagliera di English ed un quartiere da sempre in prima linea contro speculatori edilizi e "palazzinari" come questo,  testimoniato dagli enormi palazzi delle case popolari costruite negli anni ‘60 in contrasto con le case basse e le strade strette del Quadraro Vecchio.

Oggi grazie al MURo quando si parla di Quadraro si parla anche di arte contemporanea: l’arte che diventa per il Quadraro”  un mezzo per una rinascita e un rinnovamento sociale tanto che artisti romani e internazionali iniziano da qualche anno ad animare le strade del quartiere.

Ecco alcune zone da non perdere di questo ‘stupefacente’ museo h24 senza necessità di biglietto né di prenotazione: le opere in Via Anton Ludovico Antinori di Alice Pasqualini e in Via dei Pisoni di Beau Stanton che ha deciso di eseguire il suo lavoro rispettando la scritta già presente sul muro: Quadraro ner core, e che ha dedicato la sua opera alla storia del massacro avvenuto nel 1944 lungo il muro. E lo spirito del Muro lo si capisce bene dal primo Murales dipinto che ha come titolo “l’arte feconda il Quadraro”.

Ed ora veniamo a Berlino: la critica d’arte Emilie Trice ha parlato di “la Mecca dei graffiti del mondo urbano”. L’UNESCO ha incoronato Berlino la “città del design”. Questa città è il porto sicuro in cui approda tutto ciò che ha a che fare con la street art, specialmente nelle aree di Friedrichshain e Kreuzberg, in cui la concentrazione di graffiti è più alta. Costruito per separare Berlino Ovest da Berlino Est  durante la Guerra fredda, il muro di Berlino  è diventato la tela più grande del mondo dove ci si può liberamente esprimere artisticamente.  Alla fine degli anni ’80 la parte Ovest era già completamente ricoperta di graffiti diventando un’attrazione turistica, mentre la parte Est rimaneva ancora abbastanza libera.
Nonostante oggi gran parte del muro non esista più, si possono ancora ammirare dei graffiti sui tratti ancora in piedi: la East Side Gallery è il trionfo mondiale dell'arte pittorica su muro.

I writers, che fanno della presenza di un muro la ragione stessa della propria espressione, con le loro opere sono diventati i  testimonial artistici dell'assenza del Muro dei Muri.

Anche qui come a Roma nel quartiere del Quadraro tanti writers che dipingono un muro possono essere un progetto di riqualificazione sociale.

"Un muro è tale nella sua fissità. Ogni muro è una recinzione, un limite, un accesso vietato e la città contemporanea, progettata sul paradigma della paura per cui tutto deve essere recintato, delimitato e protetto, pare abusare dei muri. I writers abbattono, metaforicamente, ogni parete che dipingono, arrivando a volte a progettare nuovi spazi virtuali. A ben guardare, alcuni muri dipinti sono vere e proprie espressioni di desiderio per nuovi contesti urbani e sociali. Il Muro spaccava Berlino e divideva vite, ma era diventato forse il più grande archivio di desideri per una città e una società diverse che la sua caduta ha reso, almeno in parte, concreti" – Salvatore Velotti, responsabile ACU 

La street art è un atto anarchico, più vicino alla cultura punk che alla popart: le opere vengono realizzate con la vernice spray, l’acrilico, la tempera, penne, pennarelli e matite, i poster, gli stencil, gli adesivi, l’uncinetto o la ceramica: un fenomeno complesso non definito dalla tecnica ma dal contesto dove gli interventi hanno sempre una stretta relazione con l’ambiente dove vengono realizzati. Le opere di street art appartengono all’artista ma ancora di più al luogo dove vengono installate; sono di chi le fotografa o le modifica e addirittura di chi le ruba. La street art è sempre politica, insiste sulla superficie della città ed incarna la possibilità di fare arte per tutti: ‘non vuole abbellire l’ambiente, ma comunicare attraverso i suoi dipinti’. In passato è stata definita ‘imbrattare  muri’, ora sono opere d’arte  che per poter vivere e sopravvivere devono piacere, devono essere cariche di significato, devono attirare l’attenzione. Lo street artist, sempre nascosto dietro uno pseudonimo, può essere definito un pazzo, un  martire ma comunque e sempre qualcuno che ha qualcosa di importante da dire e de denunciare.

Due muri, due paesi, due città molto diverse tra loro ma accomunate dal desiderio di parlare, di esprimere i propri pensieri, di raccontare la storia e di ricordare quello che è avvenuto.

Federica Calderini

Muro di Berlino Di fronte al muro di Berlino
Muro di Berlino Muro del Quadraro: Baby Hulk di Ron English
Muro del Quadraro: il Nido di Vespe di Lucamaleonte in Via Monte del Grano Muro al Quadraro: Dilka Bear e Paolo Petrangeli in via del Lentuli

foto di Francesco Rotondo

 

Il vecchio storico sito del Quadraro

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Questo è il link del vecchio sito del Quadraro che era pubblicato nel portale delle associazioni del Comune di Roma (dismesso da Veltroni). Noi lo facciamo tornare in vita perché è proprio una fonte inesauribile di notizie sul nostro territorio e ingranaggio collettivo della nostra memoria. Nulla deve essere perduto.

Con l'occasione ringraziamo l'autore Fabio De Angelis

web.mclink.it/MD1878/quadraro/home.htm

 

Un intellettuale in borgata all'Associazione Culturale E. Berlinguer, Venerdì 8 gennaio 2016. Roma Quadraro

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P. P. Pasolini

povera italia

Ieri Come Oggi

Venerdì 8 gennaio 2016 ore 17,30
ASSOCIAZIONE CULTURALE E. BERLINGUER
Via Opita Oppio, 24

metro linea A, fermata "Porta Furba Quadraro"

Proiezione del docu-film

“Un intellettuale in borgata”
di Enzo De Camillis

Seguirà dibattito

Presenta Angelo Tantaro (Responsabile Culturale E. Berlinguer)

Interverranno

Enzo Lavagnini (Direttore Responsabile Archivio Pier Paolo Pasolini - Ciampino)
Otello Angeli (Dirigente CGIL)
Enzo De Camillis (Regista)
Modera Gabriella Gallozzi (Giornalista)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Al Quadraro la nuova sede della Enrico Berlinguer. Giovedì 3 Dicembre 2015

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Associazione Culturale Enrico Berlinguer
Quadraro – Cinecittà

Il 3 dicembre, ci vediamo presso la nuova sede dell’associazione in Via Opita Oppio 24.

Presenti Bianca Berlinguer, Massimo D’Alema e Ernesto Bassignano con la sua chitarra.

Appuntamento a tutti alle 17,00

 

 

Un eventuale so sostegno economico sarà gradito.

Banca: Credito Cooperativo - Ag. 23 - Roma - IBAN: IT 65C08322703223000000022054

Associazione Culturale "Enrico Berlinguer"

Viale Opita Oppio, 24 - Roma Quadraro M "Porta Furba - Quadraro"

cell. 331.3459668

 

Disabilità e inclusione sociale- proiezione dibattito - mostra fotografica / 16.10.2015 ore 17 VII Mun Piazza Cinecittà

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Venerdì 16 ottobre 2015

h: 17:00 – 18:00
Sala Rossa
– Municipio VII Roma - Piazza di Cinecittà 11 Roma

Rassegna P.O.I.
Parole.Opere.Impegno

Prospettive di innovazione sociale

2015

Giornata di presentazione del trailer del docufilm Uscirai Sano - Sanus Egredieris,
regia Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino. 
A seguire dibattito sulla Disabilità e Inclusione sociale
Appendice fotografica con scatti di Paolo Migliazza.  
Ingresso gratuito

All'interno della rassegna P.O.I - Parole Opere Impegno 2015 I prospettive di innovazione sociale, MEET Project A.P.S. presenterà, con il patrocinio di ROMA CAPITALE Municipio VII presso la Sala Rossa del Municipio VII, il trailer del docufilm USCIRAI SANO - Sanus Egredieris, regia di Barbara Rosanò e Valentina Pellegrino.

Il docufilm ripercorre le vicende dell'Ospedale Psichiatrico di Girifalco. La struttura calabrese ha prodotto, nell'arco di decenni, una rivoluzione nella cura della malattia mentale. Qui, i pazienti ritenuti idonei, usufruendo del sistema open door, sono usciti dalle proprie stanze e hanno vissuto il paese, generando una contaminazione unica tra il mondo interno dell’ospedale e quello esterno della comunità. Un ambiente complesso dove convivono solidarietà, paura, amicizia e solitudine. Uno sguardo originale, testimoniato anche da una preziosa appendice fotografica di Paolo Migliazza, con scatti dei protagonisti dei film. Alla proiezione seguirà il dibattito sulle disabilità e l'inclusione sociale e su come il cinema ha cercato di raccontare il disagio mentale: poesia o dolorosa realtà? Una domanda che anche Fellini si è posto più volte nelle sue opere. Si cercherà di creare un ponte tra amministrazioni e associazioni per definire lo stato attuale della normativa, i tentativi e le esperienze di chi ha preso parte al cambiamento. Accompagneranno la mostra le musiche di Chiara Troiano.

P.O.I. - Prospettive di innovazione sociale
Rassegna promossa da MEET Project con il patrocinio di Roma Capitale - Municipio VII.

 

Ricordando Pietro Ingrao al Quadraro. 30 ottobre 2015

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In attesa dell'inaugurazione, l'associazione riprende le sue attività ricordando
Pietro Ingrao

con Alfredo Reichlin, Antonio Bassolino e Ettore Scola.

Via Opita Oppio, 24  ore 17 (per variazione programma)

presso il Centro Bocciofilo Monte del Grano (adiacente piazza dei Tribuni)

metrò A fermata Porta Furba Quadraro

Non mancate

Associazione Culturale Enrico Berlinguer
Quadraro - Cinecittà

 

Il precario suolo del "vecchio Quadraro"

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Vi scrivo per informarvi, ma probabilmente ne sarete già a conoscenza, in merito a una questione che grava sul quartiere nel quale abito.

Il quartiere  "vecchio Quadraro" insiste su una zona nella quale si trova un vasto sistema caveale e questo rende "precario" il suolo. Lo scorso anno, a seguito della costruzione di una palazzina in Via Columella, si è verificato il crollo di due abitazioni situate a poche centinaia di metri in Via Cosimo Ridolfi, (sono al vaglio le responsabilità.....in quanto, a detta dei costruttori la palazzina è stata edificata seguendo tutte le norme edili, ma il problema, potrebbe essere derivato dalle vibrazioni prodotte in corso di costruzione e dalle variazioni legate al blocco dello scorrimento delle acque sotterranee). Ora alcuni cittadini sono venuti a conoscenza della costruzione di un'altra palazzina in Via Cincinnato e quindi un ulteriore "peso" andrà a ricadere sul suolo  e in qualche modo provvederà (?) a rendere ulteriormente instabile una situazione già altamente compromessa. Nel corso del tempo ci sono stati altri casi di "cedimenti", aperture di voragini in Via Sestio Menas, in Via Columella.

In tutto questo non c'è mai stato da parte del comune un intervento mirato a conoscere nel dettaglio quello che accade sotto ai nostri piedi. Io non sono particolarmente ferrata nei dettagli e le scrivo come cittadina preoccupata di trovarsi, come è successo agli abitanti di via Cosimo Ridolfi, con i sigilli dei vigili del fuoco alla porta di casa e poi con una voragine che la inghiotte.

Sabrina De Angelis

Roma Quadraro 29 settembre 2015

 

Via dei Levii. Un luogo del Quadraro da recuperare e consegnare ai cittadini

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Via dei Levii. Un luogo del Quadraro da recuperare e consegnare ai cittadini.

Forza assessori al commercio, alla cultura e nettezza urbana, c’è lavoro per voi.

Via dei Levii, angolo via del Quadraretto

Via dei Levii da riscoprire

Anche chi abita nelle vicinanze non sa come si chiami esattamente quella piazzetta, infatti non ha un nome,  che si trova a destra, appena fatta la discesa del Quadraro, quasi non si vede o, forse è meglio non vederla per come è ridotta. Questo luogo, è una grande risega tra via dei Levii e via del Quadraretto. Forse nemmeno la presidente del Municipio ne è a conoscenza come nemmeno i consiglieri che vengono da altri quartieri. Eppure conoscere il territorio dovrebbe essere cosa primaria. La risega è’ nascosta dalle auto parcheggiate, dai cassonetti dell’AMA, c’è pure quello giallo, più altro degli altri, tanto per migliorare questa specie di separè, poi ci sono anche gli alberi e, fino a poco fa anche un cartello pubblicitario abusivo. Dall’altra parte, la piazzetta è circondata dalle mura dell’asilo nido, edificio ex Opera Maternità Infanzia di fascista memoria e di bella architettura d’epoca, tutta imbrattata da scritte con bombolette spray ad opera dei soliti che agiscono indisturbati, incentivati dalla inesistente vigilanza. Un luogo abbandonato, buio, sporco, poco e mal frequentato. L’AMA non ci và mai, come del resto fa in tutta Roma, ma lì evita di andarci perché tre o quattro tormentati elementi assistiti dal vicino Sert di via dei Sestili, la presidiano e appena vedono qualcuno avvicinarsi fanno resistenza. L’ultima volta i netturbini, che dovevano per forza pulire la zona perché chiamati da cittadini inferociti, hanno dovuto far ricorso ai carabinieri per farsi proteggere mentre svolgevano il loro lavoro. Ma in molti si chiedono, questa piazza non potrebbe essere risanata e riconsegnata alla cittadinanza? D’estate sarebbe adatta per un cinema all’aperto. Il sabato e la domenica potrebbe essere data in gestione a qualche mercatino della Coldiretti o dell’antiquariato. Ma si potrebbero anche fare, tutto l’anno, degli incontri pubblici, letture di poesie, presentazioni di libri, mostre di pittura con un bel chiostro con dei tavolini dove consumare un caffè, un aperitivo. Sarebbe un luogo ambito per cose del genere, a soli duecento metri dalla fermata dalla metropolitana e con possibilità di parcheggio su via Lucio Mario Perpetuo. Insomma uno spazio urbano riqualificato, con qualche nuovo posto di lavoro, un luogo dove incontrarsi, rilassarsi e nutrirsi anche di cultura. Non solo le attività commerciali come bar, pizzerie, trattorie ne avrebbero dei vantaggi ma anche gli abitanti che vedono riaprire un luogo abbandonato per sciatteria. Forza assessori al commercio, alla cultura e nettezza urbana, c’è lavoro per voi!

Angelo Tantaro

Roma Quadraro 26 settembre 2015

 

Serenata in piazza del Quadraretto... Mica capita tutti i giorni!!

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Serenata in piazza del Quadraretto... Mica capita tutti i giorni!!

Succede anche questo al Quadraro, anzi a piazza del Quadraretto, centro storico del quartiere. Ieri sera una ragazza affacciata al balcone al primo piano e sotto il fidanzato con un suo amico alla pianola che cantano le più belle canzoni d’amore. E’ la serenata di un prossimo  sposo. Sono le 10 di sera, la gente si ferma commossa, applaude. Le auto, frenetiche che passano, rallentano, rispettose dell’evento. Un motociclista chiassoso, spenge quasi il motore e silenziosamente si allontana riprendendo la caciara molto più in là. La gente si affaccia alle finestre, altri scendono dai palazzi, si affolla, flash di smartfone e macchinette fotografiche che spuntano all’improvviso. In quel momento si canta “Rose rosse per te” quando la ragazza lancia una rosa e il ragazzo l’afferra al volo. Poi lui sale da lei. Si intravede che si abbracciano sul balcone, la gente è entusiasta, batte le mani, scatta foto, alza le braccia, fa  l’onda. Alcuni  vanno a conferire con il ragazzo della pianola, perché vogliono cantare anche loro e il musicista sorridente asseconda e via con altre canzoni, a dir la verità tutti bravi. Scende la coppia per ringraziare tutti i presenti. Mentre la colonna sonora di questa bella improvvisa serata prosegue con cantanti di passaggio. Scene di altri tempi che fanno bene. Da moltiplicare. (A.T.)

 

Roma Quadraro 16.09.2015

 

Viva la sposa di Ascanio Celestini è un film del Quadraro, il quartiere più duro di Roma

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Da Il cinema dei giusti m.dagospia.com/la-venezia-dei-giusti-viva-la-sposa-di-ascanio-celestini-e-un-film-dedicato-al-quadraro-108143

“Viva la sposa” di Ascanio Celestini è un film dedicato al Quadraro, il quartiere più duro di Roma - siamo nel mondo dei centri sociali romani, dei quartieri post-pasoliniani, dei baretti, delle cene da mamma la domenica, delle mignotte e dei pappa

Viva la sposa

Ritorna Ascanio Celestini. Con un film dedicato al Quadraro, il quartiere più duro di Roma, quello di Remo Capitani, il mitico Mezcal, che coi suoi compagni tenne testa ai tedeschi nel ’44. E dedicato anche alla memoria di Giuseppe Uva, Stefano Cucchi, Federico Aldovrandi, ai tanti ragazzi che in questi anni hanno perso la vita dopo aver incontrato la polizia e non hanno mai avuto giustizia.

Con questo Viva la sposa, secondo lungometraggio di Ascanio Celestini, stavolta coprodotto da Alessandra Acciai e Giorgio Magliulo senza Carlo Macchitella ma con i fratelli Dardenne, senza la fotografia di Daniele Ciprì ma con quella di Luca Bigazzi, con una grandissimo lavoro sul suono di Marc Bastien e una bellissima scenografia naturale di Massimiliano Sturiale, le cose funzionano davvero meglio rispetto a La pecora nera.

Senza per questo perdere il suo modo particolare di raccontare persone e ambienti di un quartiere romano mediato dal suo teatro. Ne La pecora nera, in concorso a Venezia nel 2010, mentre questo è passato alle Giornate degli Autori, per rendere il film più “alla Celestini”, c’era una voce off dello stesso protagonista-regista che raccontava la storia rendendola ridondante. In questo caso non ce n’è affatto bisogno, e le singole storie, i singoli personaggi, anche se molto “alla Celestini” tutti, prendono vita naturalmente e ruotano lievemente attorno alla figura di Nicola, il regista stesso, una specie di santo bevitore del quartiere che vive tra il bar e una casa che non è nemmeno adatta a un suicidio dignitoso. Certo, c’è sempre l’impiccagione, dice lui. Ma è una cosa ancora più squallida, le dice l’amica Sofia, Alba Rohrwacher, specie di doppio celestiniano, figlia del padrone di una salsamenteria che l’ha chiamata Sofia in onore della Loren. Sogna di andare in Spagna ma non riesce a muoversi da Cinecittà. Poi c’è Anna, la prostituta, suo figlio Salvatore, che vive con Nicola…

Se conoscete il teatro di Celestini, sapete a cosa andate incontro. Ma qui, soprattutto rispetto a La pecora nera, c’è una distribuzione più forte dei personaggi, e una ricostruzione più ricca del quartiere. Grazie anche a attori come Sasà Striano, una delle facce più belle e vere che si siano viste nel nuovo cinema italiano, che vive con piccole truffe e magari sogna in grande, o alla stessa Alba, che porta alla sua Sofia una sofferenza palpabile, o a Barbara Valmorin, che fa la mamma del protagonista.

E grazie anche alle luci di Luca Bigazzi, forse troppo autoriali, ma che riprendono con grande intelligenza il quartiere con un occhio allo schermo di Tonino Delli Colli per Accattone. Certo. Siamo sempre nel mondo dei Centri Sociali romani, dei quartieri post-pasoliniani, dei baretti, delle cene da mamma la domenica, delle mignotte e dei pappa, della tristezza di non saper uscire per sempre dal proprio mondo, ma almeno Ascanio Celestini racconta un mondo che conosce alla perfezione con amore e dolore senza inventarsi un altro mestiere o altre storie lontane da lui.

Credo che il bollino produttivo dei Dardenne abbia dato al film un maggior vigore realistico e gli abbia tolto quel po’ di teatralità da Centro Sociale che in un film non funziona benissimo. Probabilmente gli ha anche dato un suono perfetto che la gran parte dei film italiani non hanno. Il resto lo hanno fatto gli attori e questo quartiere meraviglioso che sullo schermo sembra qualcosa di completamente nuovo. Uscirà in sala a ottobre.

Marco Giusti per Dagospia

 

Il Quadraro a Venezia 2015 con Viva la sposa, film di Ascanio Celestini

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Il Quadraro a Venezia 2015 con il nuovo film di Ascanio Celestini

Viva la sposa girato al Quadraro con i fondi messi a disposizione dai fratelli Dardenne

Un nuovo film di Ascanio Celestini, opera seconda, che firma la regia e la sceneggiatura e lo interpreta con Alba Rohrwacher. Sarà presentato alla Biennale di Venezia 2015: Giornate degli Autori - Venice Days, Selezione Ufficiale

Nicola passa il tempo bevendo e fingendo che sta smettendo di bere. Questa è la storia sua e di tanti altri personaggi che incontra per un destino o per caso come in un roadmovie. Perciò è anche la storia di Sabatino che truffa le assicurazioni provocando incidenti, ma un giorno è ubriaco e l’incidente diventa mortale. Pure il Concellino vive truffando le assicurazioni, ma vuole fare carriera. È la storia di Salvatore, figlio di Anna e forse anche di Nicola, ma Anna è una prostituta e non lo sa chi è il padre di suo figlio. Invece il padre di Nicola è morto da tempo e lui se lo sogna ancora, la madre è una donna piccola e prima di morire vorrebbe che suo figlio sposasse Sofia che si chiama così perché il padre avrebbe voluto che fosse come la Loren nel film di De Sica. Sofia dice che scappa in Spagna con l’amica. Lo dice, ma poi resta a Cinecittà. È la storia dell’Abruzzese che fa il carrozziere, ma anche il parcheggiatore notturno. È da lui che si nasconde Anna dopo aver sparato al protettore.  È la storia di Sasà che una notte finirà peggio di tutti nella stanza di in una questura di periferia. E poi ci sono le storie di Marino che non parla mai e della bambina ucraina e quella del tassista che riporta a casa Nicola, lo vede ubriaco e si fa pagare la corsa due volte. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella dell’americana che gira l’Italia vestita da sposa. Un’Italia senza speranze, ma non disperata perché il contrario della speranza certe volte non è la disperazione, ma il fatalismo.

 

Sicurezza. Appello Via del Quadraretto, via dell' Acqua Felice. Qualcuno si muove

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Sicurezza. Appello Via del Quadraretto, Via dell' Acqua Felice. Qualcuno si muove

A seguito dell’appello di una giovane cittadina del Quadraro che pubblicammo in home su questo sito (25 maggio 2015), il Presidente della Commissione Speciale Legalità e Sicurezza del VII Municipio, Umberto Matronola, ha convocato la commissione presieduta per martedì 4 Agosto 2015 alle ore 12.00 con al 2° punto del’Odg: Predisposizione Atto “Sistema video sorveglianza e messa in sicurezza dei sottopassi : via del Quadraretto / via Acqua Felice - via Decio Mure /via dei Lentuli ”.

Speriamo che qualcuno si muova anche per far liberare le scalette che da Via dell'Acqua Felice portano alla Tuscolana, completamente coperte di erbacce e arbusti, divenendo così impercorribile. Sarà così difficile?

 

Vigili, veniteci a salvare - Piazza dei Tribuni

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Vigili, veniteci a salvare - Piazza dei Tribuni

Segnalazione a Roma - Quadraro

Avevo scritto centinaia di righe, ma ci ho ripensato e lancio solo un accorato appello: signori vigili, vi fate vedere un poco a Piazza dei Tribuni ?

Ci venite a liberare dei 50 camion Ducato parcheggiati da anni sempre allo stesso posto ed usati come magazzino per strada dei magrebini?

Venite a liberare le strisce pedonali e le discese per le carrozzine e le zone per la raccolta rifiuti?

Venite a provare il nuovo sistema che fotografa le doppie file anche qui dove si parcheggia in quarta fila?

Venite a liberare i nasoni dai tubi che vi hanno messo i fiorai aperti 24/24h?

Venite a vedere perchè un frutta e verdura magrebino, buio e lercio, alle 2 di notte fa la fila di teenager romani? Possibile che tutti muoiano dalla voglia di cavoli, o di altra erba? E' così evidente e visibile che fa clamore anche solo parlarne

Vigili, comune, stato, istituzioni: ci venite a liberare?

A che servono le foto? E' tutto lì, alla luce del sole ..

Giuseppe
www.romatoday.it/social/segnalazioni/vigili-veniteci-a-salvare-piazza-dei-tribuni-2452996.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email
 

ATTENZIONE: Via del Quadraretto e Via dell'Acqua Felice

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Riceviamo e pubblichiamo

Gentili,
Sono Serena Console, residente in Via dell'Acqua Felice.
Vi contatto perché non so a chi rivolgermi e spero che il mio appello non passi in secondo piano, perché riguarda tanti abitanti del Quadraro.
Sono una ragazza di 26 anni e, come tante mie coetanee, devo proteggere me stessa in situazioni incresciose e pericolose. Vi contatto, quindi, per segnalarvi che due delle principali vie di accesso da Via dell'Acqua Felice alla Tuscolana o alla Via del Quadraretto sono impercorribili e poco sicure. Vi segnalo che la luce del cavalcavia che lega Via del Quadraretto a Via dell'Acqua Felice è solitamente spenta, presentando una condizione di insicurezza. Inoltre, le scalette che da Via dell'Acqua Felice portano alla Tuscolana sono completamente coperte di erbacce e arbusti, divenendo così impercorribile.
Si può porre rimedio a queste due situazioni facilmente risolvibili?
Mi consigliate a chi altro posso rivolgermi?
Grazie per l'attenzione e spero di ricevere una risposta esauriente.
Un cordiale saluto,
Serena Console.

Quadraro 25 maggio 2015

 

Un comprensorio al Quadraro tenuto in ostaggio da un solo condominio

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Riceviamo e pubblichiamo

Un comprensorio al Quadraro tenuto in ostaggio da un solo condominio

Dove nel week end i residenti stranieri si scatenano in ore ed ore a "tutta brace, pipì e maleducazione"

www.abitarearoma.net/un-comprensorio-al-quadraro-tenuto-in-ostaggio-da-un-solo-condominio/

A. B. - 19 maggio 2015

Nei pressi di piazza del Quadraretto, in via dei Furi un condominio di tre piani (nessun italiano) che ha un cortile interno, ogni santa domenica e anche il sabato pomeriggio, riunisce per feste, ricorrenze e altro, molti dei suoi connazionali e così che a partire dalle 10 della mattina di domenica (il sabato dalle ore 15) si inizia ad accendere il fuoco del barbecue e via con carne e, quando va peggio, anche il pesce fino a mezzanotte. 14 ore di brace e immaginate l’esalazione che tutti gli edifici confinanti, parliamo di numero 7 condomini che hanno i cortili a cerchio confinanti, circa 150/160 famiglie devono sopportare sommersi dal fumo. Più si inoltra con l’orario più si svuotano casse di birra e il fumo irrompe in tutte le case di tutti gli altri condomini confinati coinvolgendo così i cortili interni di piazza del Quadraretto, via dei Furi, via Marco Decumio, viale Opita Oppio e via dei Fulvi. Al primo fumo tutti a ritirare i panni, a chiudere le finestre, e ad imprecare. E se qualcuno è assente e ha i panni stesi peggio per lui, al suo ritorno altra lavatrice perché i panni ormai sono nauseabondi.  Una signora anziana dirimpettaia dice “Ho provato a chiamare i vigili, qualche volta sono venuti, hanno identificato quello che sembrava il locatario, e se ne sono andati. Mentre il più delle volte non intervengono dicendo che sono pochi e hanno altre emergenze”. Un arzillo 84enne dice: “Troppa puzza chissà cosa usano per fare il fuoco o chi sa cosa friggono. La carne di solito non puzza così tanto”. Mentre Il sig. Aldo dice che si è tentato di contattare l’amministratore di condominio, negativo, gli inquilini del palazzo non sanno nemmeno cosa sia, sembra che i proprietari che hanno affittato siano della stessa famiglia. Sono gli stessi eredi che gestiscono ognuno i propri appartamenti e non necessitano di condominio anche se la legge obbliga a questa “scocciatura”. La sig.ra Roberta che ha le finestre davanti al cortile in cui si sforna carne alla brace per una truppa, sostiene che a un certo punto gli avventori vanno a orinare sul muro di cinta del loro cortile (confinante con gli altri cortili) e fanno pipì innocentemente sul muro davanti agli occhi di tutti quelli che hanno la colpa di stare alla finestra, orinano, “senza inibizione e visibile dalle nostre finestre” e ci mostra delle foto. Uno spettacolo indecoroso. Sentito il proprietario, uno degli eredi, dice che “Io sono in regola. Ho un regolare contratto di affitto. Ne risponde il locatore. A me non interessa”. Sentito il sig. Luigi, altra vittima di questo andazzo ci racconta “Ho provato una volta a protestare, si sono messi a ridere e a fischiare. Mi sono messo paura e ho chiuso subito la finestra. Ma non solo io, anche altri si sono subito ritirati dentro. In effetti vedere tutte quelle bottiglie di birra vuote fa un po’ paura”. Ma prima che nascano incidenti e malintesi non sarebbe opportuno che le autorità intervenissero non tanto per reprimere quanto per spiegare gli obblighi che l’educazione e la convivenza comportano? I modi civili non hanno necessità di essere regolamentati ma solo concretizzati. Il Quadraro è stato sempre ospitale e continuerà ad esserlo. Affinché quest’armonia sia confermata si auspica una maggiore comprensione.

 

17 aprile 1944 - 2015 la memoria è vitale. Resistenza.

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Rastrellamento del Quadraro: una giornata di eventi per non dimenticare

Nell’ambito delle celebrazioni di Q44 “Venerdì 17 aprile, in occasione del 71esimo anniversario del rastrellamento del Quadraro, per ricordare i circa 1000 abitanti del quartiere che all'alba del 17 aprile 1944 vennero fatti prigionieri da nazisti e deportati successivamente nei campi di concentramento – fa sapere il Presidente del Municipio - alla presenza della presidente dell’Assemblea Capitolina, l'on. Valeria Baglio, verrà deposta una corona di fiori alle ore 8.30 presso Largo dei Quintili, e alle ore 9.00 al Parco XVII Aprile (Monte del Grano)”.

LE MEMORIE DI QUARTIERE - La giornata di commemorazione proseguirà alle 10 con l’incontro, promosso dalla Lega del VII Municipio, “Quadraro. I giovani e lo Spi insieme per ricordare le vittime del nazifascimo”, cui prenderà parte il Minisindaco e che si terrà presso la scuola Carlo Moneta in via Diana 35. Le celebrazioni di Q44 continueranno poi per tutta la giornata nell'ambito dell'iniziativa “Memorie di Quartiere”, la manifestazione promossa dal VII municipio e realizzata dall'associazione culturale MU.Ro (Museo di Urban Art di Roma), che già da alcuni giorni ha dato vita ad incontri pubblici, assemblee cittadine e laboratori artistici nelle scuole. Seguirà un giro per le strade della street art, con partenza dalla postazione di Gazebike, che cura l'iniziativa insieme a Giorgio Silvestrelli e Harley Rock Crew, in via Cincinnato.

STREET ART E MOSTRE FOTOGRAFICHE - Sono tantissime le realtà del territorio che si presteranno per commemorare il Q44 che diventa difficile citarle tutte. E' però impossibile omettere il murale che sarà realizzato dall'artista David Diavù Vecchiato con gli studenti delle scuole medie, nel tunnel situato tra via dei Lentuli e via Decio Mure, che sarà inaugurato alle ore 18. Poco prima, sempre nel tunnel, sarà invece allestita la mostra fotografica “Gli assenti”, a cura di Vincenzo De Francesco, che ritrae studenti e cittadini con i classici indumenti dei lager nazisti. Un luogo dal quale, più di quattrocento residenti del Quadraro, non fece ritorno.



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La Primavera del Quadraro. 17 - 18 - 19 Aprile 2015. 71° Anniversario del rastrellamento nazifascista

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Q44 – La Primavera della Resistenza romana - 71° anniversario

Quadraro: Quartiere di Roma Medaglia d'oro al Merito Civile

17 - 18 - 19 APRILE 2015

Tre giorni di teatro, proiezioni, dibattiti, testimonianze e mostre

per il settantunesimo anniversario del "Rastrellamento del Quadraro"

17 Aprile '44 - Il Quadraro non dimentica

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VENERDI' 17 APRILE 2015

@CSOA Spartaco Via Selinunte 57

ore 21.00 “Partizan Let’s Go” spettacolo teatrale di Margine Operativo

ideazione e regia Pako Graziani e Alessandra Ferraro

con Michele Baronio e Andrea Cota

musiche originali Andrea Cota, Michele Baronio

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SABATO 18 APRILE 2015

@Presidio Parco di Centocelle Libero

in via di Centocelle

ore 12.00 Partita di calcetto

AS Quadraro vs Resto del Mondo

ore 13.00 Pranzo sociale con Braciole e vino rosso

@Teatro di via Diana (Quadraro vecchio)

ore 21.00 spettacolo teatrale “NIDO DI VESPE” di Simona Orlando

@Galleria GARAGEZERO – Via Treviri

(dietro Largo Spartaco)

ore 18.00 apertura mostra “Manifesta Resistenze!”

Opere di Simona Granati, Saso, Gino Piacentini, Cecilia Fabiano,

Manuel De Carli.

ore 18.30 dibattito con UniGramsci e ACAD

ore 21.00 Partigiani – “Cronaca della Memoria”

proiezione del documentario di Gino Clemente e Roberto Ditta

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DOMENICA 19 APRILE 2015

@Galleria GARAGEZERO – Via Treviri

(dietro Largo Spartaco)

ore 18.00 apertura mostra “Manifesta Resistenze!”

Opere di Simona Granati, Saso, Gino Piacentini, Cecilia Fabiano, Manuel De Carli.

ore 21.00 proiezione del Docufilm “A Voce Roca - le voci della Shoah”

scritto da Carla Vicenzoni e riadattato da Nicolò Tedeschi

Tutte le attivita' sono gratuite, (escluso pranzo sociale @Parco di Centocelle)

A cura di:

Associazione Punto di Svista
Officina Culturale Via Libera - www.officinavialibera.it
CSOA Spartaco - www.spartaco.it
Garagezero - garagezeroproject.wordpress.com

 

 

Piazza dei Tributi il 12 aprile ricordo del rastrellamento del Quadraro 1944

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L’Associazione Culturale Enrico Berlinguer

ricorda l’impegno verso la memoria del rastrellamento del Quadraro del 1944.

Il 12 Aprile a fianco del gruppo Ciclistico Claudio Villa nell'organizzazione della grande cerimonia commemorativa in piazza dei Tribuni, parco del Monte del Grano dalle ore 10 in poi.

Parteciperanno esponenti politici, Cantanti Romani, Attori e gente dello Sport per rendere forte il ricordo di tutti quelli che furono rastrellati e non tornarono alle loro case.

W La Resistenza

Associazione Culturale Enrico Berlinguer

Quadraro – Cinecittà

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Ascanio Celestini gira nel cuore del Quadraro

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il ciak di Viva la sposa un film di Ascanio Celestini (foto di Angelo Tantaro)Ascanio Celestini gira nel cuore del Quadraro
Via dei Fulvi a piazza del Quadraretto, centro storico del Quadraro

Dopo le riprese sul prato dell'Appio Claudio e il colonnato di Don Bosco, oggi 12 febbraio 2015, quarto giorno di set al Quadraro, in via dei Fulvi, le riprese del film 'Viva la sposa', Si gira la truffa di Nicola e Sasà. Il film è di Ascanio Celestini che ha firmato la sceneggiatura e del quale curerà la regia e sarà l'attore principale.  L'attore, regista e scrittore romano abitante a Morena di origini del Quadraro, per la quarta volta dietro la macchina da presa, dopo 'Senza paura' (2004), 'Parola sante' (2007) e 'La pecora nera' (2010).

 

 

Ascanio Celestini"La storia è tutta ambientata in un quartiere di Roma, il Quadraro, una periferia estrema negli anni Quaranta e Cinquanta ma non più ora. Racconto il modo fatalista di vivere di un gruppo di persone che abitano in questa zona semiperiferica della città". Prosegue Celestini: “Faccio difficoltà a parlare del soggetto perché è un po’ complicato. È la storia di una gran quantità di personaggi che vivono in maniera molto fatalista e che rischiano continuamente di finire male. Non tutti finiscono male, qualcuno per caso o per fortuna si salva. Il titolo provvisorio è Viva la sposa perché al di sopra della storia di tutti questi personaggi c’è un’attrice americana che è andata in coma in Italia, che si risveglia, si innamora del Belpaese e dopo essersi sposata comincia un lungo viaggio di nozze per tutta l’Italia. Poi i personaggi di questa storia la vedono continuamente o dal vivo o in televisione o ne parlano mentre lei viaggia. Proprio come simbolo di questo loro fatalismo vedono questo fantasma buono che si aggira in un paese che non è neanche più devastato ma con un flusso non più definito”.

Produzione Malia, Aeternam Films, Les Films du Fleuve, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Eurimages

 

Via dei Fulvi, Quadraro si gira Viva la sposa di Ascanio Celestini (foto di Angelo Tantaro) Sul set di Viva la Sposa. Si gira la Si gira la truffa di Nicola e Sasà. (foto di Angelo Tantaro)
 

il Comitato Spontaneo "No Antenna" di via Francesco Gentile ha vinto!

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Dopo 3 anni di lotte, giustizia è stata FATTA!!

Il Consiglio di Stato ha confermato la Sentenza del TAR ed ha rigettato tutti e tre i ricorsi presentati da: WIND, Ericcson e Comune di Roma!!!

IL Comitato Spontaneo "No Antenna" ed i cittadini di Cinecittà Est con coraggio, determinazione e tanta volontà hanno lottato per difendere un diritto sancito dalla Costituzione "la salute pubblica ".

Il tempo e tutto quello che è stato messo in campo in questi lunghi anni, ha premiato gli sforzi.

Certamente, la tenacia del Comitato Spontaneo "No Antenna" che ha creduto subito nella errata procedura seguita dai gestori ha portato a ottenere questa Vittoria meravigliosa. Siamo riusciti nel nostro "piccolo" a combattere i "COLOSSI" della Telefonia mobile ottenendo, con l'aiuto e l'impegno dei nostri Avvocati una vittoria clamorosa, che farà storia ed entrerà nei libri di diritto amministrativo.

Queste lotte e le vittorie,  aiutano a credere nella Giustizia e a dare forza ai cittadini che devono portare avanti delle battaglie per delle cause valide che ledono i diritti della vita civile e della Costituzione.

Questo momento meraviglioso, che stiamo vivendo, lo vogliamo condividere con tutti i i cittadini.

Il Comitato Spontaneo "No Antenna"

 

Radio-walkshow “Donne al Quadraro” - Venerdì 23 gennaio ore 17.30

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Nell’ambito del progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud per #romacreativa

Venerdì 23 gennaio - ore 17,30

Radio-walkshow “Donne al Quadraro”

in collaborazione con SolariaLab, Fondazione Mondo Digitale-RomaCittàEducativa

partenza dalla stazione della metropolitana M Porta Furba-Quadraro (verso via dei Quintili)

L’azione prevede l’ascolto di alcune testimonianze tratte dal documentario “Storie d’aprile– Donne al Quadraro” di S. Miceli e K.Majenza, prodotto da SolariaLab in occasione del 70° anniversario del rastrellamento del Quadraro. Nel percorso lungo le strade della borgata, attraverso le radio-cuffie, si converserà sul valore della memoria trasmessa, s’incontreranno protagonisti e verranno utilizzati alcuni frammenti del film in cui si raccontano le esperienze di testimoni di quegli anni tremendi dell’occupazione nazista, in cui Roma paga il prezzo del suo coraggio con migliaia di morti.

“Li portaveno via cor caretto”, ricorda Ada Giacopetti, abitante del Quadraro, che suo padre lo ritrovò, pur non riconoscendolo per quanto era malandato, per le strade della borgata, dopo la deportazione in Germania. E c’è anche chi, come Lidia Sabatini, il proprio padre lo vide per l’ultima volta quella maledetta mattina del 17 aprile 1944. Le donne del Quadraro dunque, private del lavoro dei loro uomini, portano avanti famiglie numerose inventandosi ogni giorno la vita, in attesa che i loro cari tornino a casa. Le speranze, però, troppo spesso verranno deluse. “Storie d’aprile” racconta quei fatti attraverso la narrazione di Michela Ponzani, storica, e di Walter De Cesaris, autore del libro: ‘La borgata ribelle’, preziosa fonte di informazioni per tutti noi. Il racconto di Angelina De Lipsis, staffetta partigiana e di Clemente Scifoni, ‘gappista’, arricchiscono i contenuti del documentario con rivelazioni anche inedite su Don Gioacchino Rey, parroco di Santa Maria del Buon Consiglio, che si adoperò per tutelare la borgata, i rastrellati e le loro famiglie. Le voci più belle del doppiaggio italiano, tra cui Roberto Chevalier, Isabella e Anna Rita Pasanisi, Roberto Stocchi, Rossella Acerbo, Simone Mori e Massimo Corvo, si sono prestate ad interpretare le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il rastrellamento del Quadraro.

ore 19

Fondazione Mondo Digitale (Via del Quadraro, 102)

Proiezione del documentario “Storie d’aprile – Donne al Quadraro” (40′) di Stefano Miceli e Klaus Mayenza

Solarialab presenta questo film documentario, scritto e diretto da Stefano Miceli e Klaus Mayenza con la collaborazione di Loredana Giglia, sul rastrellamento della borgata romana del Quadraro, avvenuto ad opera dell’esercito d’occupazione nazista il 17 aprile del 1944. Tutti gli uomini tra i 15 e i 60 anni vennero strappati alle loro famiglie, trasferiti nel campo di concentramento di Fossoli (MO) e poi costretti a lavorare in condizioni umilianti nelle fabbriche belliche tedesche, come ‘operai italiani volontari’. Metà di loro non torneranno vivi a casa.

Tutti siamo invitati lungo il percorso!

 

Sopra e sotto il Quadraro. Pranzo sociale 16 nov. 2014

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SOPRA E SOTTO IL QUADRARO

Comitato di cittadini per la tutela del territorio

Degrado e crolli delle cavità sotterranee del quadraro

pranzo sociale 16-11-2014

non dare buca!!!!!

via columella, via ridolfi, via filarete

gia’ tutta roma sprofonda!

partecipa al pranzo di autofinanziamento

gli abitanti e le abitanti del quadraro vecchio continuano la loro mobilitazione a loro spese certi che le voragini che si sono aperte nel quartiere siano una vera emergenza. sono stati coinvolti geologi, speleologi, tecnici di ogni settore e ovviamente e’ stato interpellato il comune e i suoi dipartimenti. ma a parte la solita generica solidarietà il comune e, per il suo tramite il v municipio, rifiutano agli abitanti di accedere agli atti richiesti.

il silenzio delle istituzioni aumenta il volume delle nostre rivendicazioni, gli ostacoli burocratici consolidano la forza delle nostre ragioni, il disinteresse,

l’ignavia, l’incuria non fanno che alimentare la nostra determinazione. noi andremo avanti!! useremo tutti i mezzi giuridici e non per arrivare alla messa in sicurezza del nostro territorio e bloccare ogni tentativo di ulteriori cementificazioni selvagge. ma considerati i costi elevati degli avvocati, ricorsi e burocrazie varie ci occorre il contributo di tutti e tutte.

pranzo di sottoscrizione al quadraro

domenica 16 novembre dalle 13,00

al nido di vespe – via dei ciceri 131

partecipate numerosi e numerose

sopraesottoilquadraro.noblogs.org

Donne e uomini del Quadraro vecchio

 

 

Cinecittà bene comune. Corteo territoriale del 14 novembre 2014

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Corteo territoriale del 14 novembre: basta licenziamenti e disoccupazione! Creiamo 2000 nuovi posti di lavoro nel VII municipio!

cinecittabenecomune.wordpress.com



 

Quadraro. Lezioni di storia al Parco di Centocelle. Esempio da imitare

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Quadraro

Lezioni di storia al Parco di Centocelle. Esempio da imitare

Il mondo della cultura si schiera contro l’inquinamento

Il 6 novembre conferenza stampa all’Istituto nazionale di Storia antica per presentare un’edizione speciale del tradizionale appuntamento con la storia. Saranno presenti il giornalista Giovanni Minoli e lo storico Andrea Giardina. L’iniziativa rientra in una più ampia mobilitazione per chiedere la delocalizzazione degli autodemolitori e certezze sull’eventuale contaminazione dei terreni.

Non solo i cittadini e le associazioni del Quadraro. Anche il mondo dei media e della cultura si mobilitano per salvare il Parco Archeologico di Centocelle, liberandolo da decenni di abbandono e inquinamento provocato dagli autodemolitori che tuttora operano lungo il suo perimetro. Tra i primi a rispondere alla “chiamata alle armi” delle associazioni ASD Quadraro, Punto di Svista, Cinecittà bene Comune e Spartaco Rugby sono stati il giornalista Giovanni Minoli e lo storico Andrea Giardina, che il 6 novembre alle ore 17 presso l’Istituto nazionale di storia antica (via Milano 76) presenteranno il progetto “Lezioni di storia al Parco di Centocelle”.

Per sostenere la causa del parco, il professor Giardina e altri autorevoli studiosi romani (Alessandro Portelli, Andreina Ricci, Vittorio Vidotto) hanno infatti deciso di “trasferire” al Quadraro le loro celebri “Lezioni di storia”, che fino a oggi si sono tradizionalmente tenute nelle ben più prestigiose “aule” dell’Auditorium Parco della Musica. Questa “special edition”, che si svolgerà dal 23 novembre al 22 febbraio, presso il Circolo sportivo Arca di via degli Arvali 146, è parte di una più ampia battaglia per valorizzare la più grande e pregiata area verde del V Municipio, restituendola alla sua antica bellezza.

La conferenza stampa sarà infatti anche l’occasione per denunciare il grave stato di degrado del parco e chiedere al Comune il rispetto degli impegni presi in merito alla delocalizzazione delle quattro attività di autodemolizione ubicate su via di Centocelle. L’ultima mozione in tal senso, approvata dall’Assemblea Capitolina lo scorso 13 marzo, impegna tra l’altro il sindaco e la Giunta a “chiedere all’Arpa di effettuare carotaggi mirati a ottenere un quadro certo dello stato di inquinamento del suolo e della falde acquifere in tutta l’area del Parco Archeologico di Centocelle”. Nonostante i ripetuti appelli dei cittadini e gli allarmanti sospetti sulle possibili conseguenze di decenni di olii esausti, pezzi di autovetture e batterie demoliti nel raggio di poche centinaia di metri, nessuna analisi ufficiale – e dunque nessuna bonifica – è mai stata condotta su questo territorio.

BREVE STORIA DEL PARCO

Era il 1993 quando per la prima volta venne presentato in Comune il progetto per la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, un gigantesco polmone verde di inestimabile valore archeologico racchiuso tra via Casilina e via di Centocelle. A distanza di 21 anni, solo 33 dei 120 ettari vincolati sono però effettivamente fruibili dai cittadini. L’avvio dei lavori di riqualificazione del secondo stralcio, che si affaccia sul quartiere del Quadraro, è previsto tra poche settimane. L’investimento sarà enorme: quasi 2 milioni e mezzo di euro. Una valanga di soldi che tuttavia non prevede affatto di risolvere il primo e principale ostacolo alla rinascita del parco: la delocalizzazione degli autodemolitori che tutt’oggi operano al suo interno.

Per nulla rassicurati da questa finta riqualificazione, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo, scandaloso spreco di denaro pubblico, i cittadini del territorio hanno deciso di riprendere la loro battaglia “per un parco libero, pulito e vivo”. La mobilitazione – che è coordinata da una rete di associazioni composta da “ASD Quadraro”, “Punto di Svista”, “Cinecittà bene Comune” e “Spartaco Rugby” – è cominciata all’inizio di ottobre con un presidio fisso su via di Centocelle.

 

Il sindaco Marino alla Locanda dei Girasoli al Quadraro

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Roma 05/08/2014 Il sindaco di Roma Ignazio Marino alla Locanda dei Girasoli  al Quadraro in via dei Sulpici 117/H dove lavorano ragazzi affetti da sindrome di Down.

 

La cena del sindaco Marino alla Locanda dei Girasoli al Quadraro con i ragazzi che ci lavorano

Ignazio Marino, insieme ad assessori e consiglieri comunali hanno scelto il ristorante Locanda dei girasoli, tra i nostri preferiti,  per riunire la squadra di Palazzo Senatorio. All'appello c’erano quasi tutti, tranne gli assessori Cutini, Cattoi e Pancalli. Prima di iniziare la cena una foto di gruppo con i ragazzi, e poi via al menù, pagato in parti uguali, come da tradizione, non politica, ma "alla romana".

www.lalocandadeigirasoli.it

 

Vacanze romane tra montagne di rifiuti e aria malsana

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Via dei Fulvi il 7 luglio alle ore 19 in una giornata con 36 gradi all’ uscita della Metro A “Porta Furba Quadraro”. Appena in superfice ti colpisce una maleodante accoglienza.

 

 

Popolo del Quadraro, tranquillli non è solo al Quadraro ma per tutto il VII Municipio. Sereni, è anche per tutta Roma. Di queste foto ne avremmo potuto pubblicare a centinaia. Il marciapiede è deserto perchè la gente preferisce passare da tutta altra parte. E mentre tutto questo accade, chi sa se  nel nostro municipio i consiglieri sono ancora in lite tra di loro per via della diretta streaming delle sedute di Consiglio.
Destiamoci signora Fantino, presidente del Municipio con relativa competenza sull’AMA; sveglia responsabile dell’AMA di zona, sei ancora al tuo posto? Marino caro sei ancora impegnato a leggere i CV per risolvere questo gravoso problema? Angelo Tantaro

 

Vandali in azione al Quadraro: sfregiati tre murales in via dei Lentuli

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Vandali in azione al Quadraro: sfregiati tre murales in via dei Lentuli

Quadraro: Street Art nel mirino dei vandali, sfregiati tre graffiti

Tre murales sono stati danneggiati da ignoti in via dei Lentuli. Non è la prima volta che le opere del progetto M.u.r.o subiscono questa sorte

Vandali in azione al Quadraro: sfregiati tre murales in via dei Lentuli
Tre opere del Museo di Urban Art sono state danneggiate da ignoti in via dei Lentuli, nel quartiere Quadraro. I vandali si sono accaniti in particolare contro un graffito dell'artista italiano Diavù intitolato "Quadraro People". Danneggiati altri due graffiti ad opera di Zelda Bomba e Malo Farfan, sempre in via dei Lentuli. Non è la prima volta che le opere del progetto M.u.r.o finiscono nel mirino dei writers romani. Già lo scorso autunno identica sorte era infatti toccata all'opera dell'artista tedesco Jim Avignon.“

(http://pigneto.romatoday.it/quadraro/murales-danneggiati-quadraro.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email)

 

Nido di Vespe al Giardino dei Ciliegi, Via Filippo Re, Quadraro il 4 e 5 giugno. Ingresso libero

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Per i 70 anni della Liberazione di Roma

Q44 presenta

NIDO DI VESPE
di Simona Orlando
regia di Daniele Miglio

Mercoledì 4 Giugno ore 21.00
Giovedì 5 Giugno ore 21.00
Giardino dei Ciliegi, Via Filippo Re, Quadraro
Metro Porta Furba
INGRESSO LIBERO

Installazioni artistiche a cura di Paolo Dore
Costumi a cura di Emporio Delle Arti

L’iniziativa vuole commemorare le vittime del rastrellamento del Quadraro avvenuto il 17 Aprile 1944 e, contemporaneamente, mira a sensibilizzare le nuove generazioni su un fatto a cui la Storia non ha dato finora il dovuto risalto.
Attraverso la performance teatrale i presenti saranno coinvolti nella rievocazione delle vicende e nella quotidianità degli abitanti del quartiere prima,
durante e dopo l’Operazione Balena, a cui seguì la deportazione
di circa mille uomini compresi tra i 16 e i 55 anni.
Gli attori porteranno in scena le vere storie dei deportati nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente in Germania,
e delle famiglie rimaste ad attendere il loro ritorno.
Lo spettacolo Nido di vespe, scritto da Simona Orlando, sarà interpretato dagli attori: Daniele Miglio, Fabrizio Bordignon, Emanuele Cecconi, Vittoria Rossi, Valentina Di Odoardo, Angela Brusa, Emanuele Capecelatro.
Le musiche saranno eseguite al pianoforte da Massimo Gervasi,
l’assistenza video da Riccardo Russo.
Nella versione integrale i personaggi si mescoleranno al pubblico,
cercando di farlo partecipare attivamente ed emotivamente.

Officina Culturale Via Libera
via dei Furi 25-27
00174 Roma
Metro A Porta Furba-Quadraro

 

6 giugno ore 17.45 parchetto del Monte del Grano

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In occasione dei festeggiamenti per i 70 anni dalla liberazione di Roma, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici rende omaggio al monumento che ricorda il rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944. Appuntamento il 6 giugno alle ore 17.30 presso il parchetto del Monte del Grano adiacente a Piazza dei Tribuni. Quadraro Medaglia d'Oro al valore civile con la seguente motivazione «Centro dei più attivi e organizzati dell'antifascismo, il quartiere Quadraro fu teatro del più feroce rastrellamento da parte delle truppe naziste. L'operazione, scattata all'alba del 17 aprile 1944 e diretta personalmente dal maggiore Kappler, si concluse con la deportazione in Germania di circa un migliaio di uomini, tra i 18 e i 60 anni, costretti a lavorare nelle fabbriche in condizioni disumane. Molti di essi vennero uccisi nei campi di sterminio, altri, fuggiti per unirsi alle formazioni partigiane, caddero in combattimento. Fulgida testimonianza di resistenza all'oppressore ed ammirevole esempio di coraggio, di solidarietà e di amor patrio.» Per non dimenticare!
Associazione Culturale Enrico Berlinguer
Quadraro - Cinecittà

 

Pippo Civati al Quadraro il 14 Maggio 2014

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Pippo Civati al Quadraro

Da sx Claudio Siena, segretario della sezione;  On. Pippo Civati; Maurizio Sibilia, responsabile organizzazione dell'Associazione

On. Pippo Civati - Pd capo della minoranzaPer parlare della difficile situazione del paese e del nostro rapporto con l'Europa, l’Associazione Culturale Enrico Berlinguer Quadraro di via Egerio levio 37, mercoledì 14 maggio alle ore 18 ha incontrato Pippo Civati. La “sezione” come preferiscono chiamarla gli iscritti e simpatizzanti dell’Associazione, era gremita di giovani, anziani, uomini e donne ed è stato necessario collocare delle casse acustiche all’esterno perché non tutti sono riusciti ad entrare. Moltissime le domande, alcune, con insistenza, sul futuro del PD e le molteplici contradizioni interne. Una anche curiosa che ha fatto sorridere tutti “Sono venuto mandato da una mia amica che mi ha chiesto di verificare se Pippo è veramente bello e simpatico come si dice”, grande risata liberatoria con un Civati sorridente, un pochino imbarazzato. Tra i presenti il noto neurochirurgo prof. Aldo Spallone e Alberto Menichelli già collaboratore di Enrico Berlinguer. Pippo Civati, andando via ha chiesto la relazione del segretario Claudio Siena letta all’inizio dell’incontro, perché la sposava in pieno e promettendo di ritornare quanto prima per approfondire tutti i temi trattati.

Angelo Tantaro

 

Quadraro VII Municipio: La Pasqua a Piazza dei Tribuni sommersa dai rifiuti

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Quadraro VII Municipio: La Pasqua a Piazza dei Tribuni sommersa dai rifiuti

A Piazza dei Tribuni, al Tuscolano, quindi non esattamente in un nascosto vicoletto ... è venuta la Pasqua.

L' AMA ha deciso di farci il solito regalo per le feste, specie a noi che abitiamo ai primi piani dei fabbricati: tanta tanta merce per Pasqua ... peccato solo per le mosche (tante) che rovinano il luculliamo banchetto festivo.Come al solito, ora la città protesterà indignata, il Sindaco dirà che durante le feste non accadrà mai più, partiranno task force, l' AD di AMA dirà che nasceranno squadre ad hoc per casi simili, ecc. ecc.
La verità (vera) è che mai niente cambia: da qualche anno, da quando è partita la differenziata, siamo stracolmi di spazzatura riversa per i marciapiedi, la raccolta non avviene, la gente butta i sacchetti a caso vanificando anche il lavoro di chi la differenziata la fa sul serio, mai mai nessuna contravvenzione a chi sgarra, gli zingari sono ospiti fissi. Per anni abbiamo vissuto nella folle idea che queste cose avvenissero solo a Napoli, come se i napoletani fossero diversi da noi: quando c'è del marcio nella fase di raccolta ogni mondo è paese.

Segnalazione da www.romatoday.it/social/segnalazioni/piazza-dei-tribuni-sommersa-dai-rifiuti.html
Redazione RomaToday- martedì, 22 aprile alle 9:43“

E’ giusto ricordare che il Sindaco farà la sua reiterata invettiva e richiederà ulteriori CV per risolvere il problema. Ma, nel nostro piccolo, rammentiamo ai nostri lettori di ilquadraro.it che abbiamo più volte segnalato che c’è qualche problema, tanto per minimizzare, al responsabile AMA di zona e al Presidente del VII Municipio Susi Fantino, che si è trattenuta, senza alcun risultato, la relativa competenza dell’AMA. La Presidente, ci risulta che non si è mai presentata nella commissione urbanistica del municipio che, alla luce della “illuminata”scelta della Fantino, e’ priva dell’Assessore referente. Anche di questo il sindaco Marino ne è a conoscenza?  Angelo Tantaro

Pubblicato su www.ilquadraro.it

 

17 Aprile 2014 - Documentazione fotografica della mattina della 70^ commemorazione del rastrellamento nazi-fascista

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Quadraro - domenica mattina 17 Aprile 2014

Documentazione fotografica celebrazione della 70^  commemorazione del rastrellamento del Quadraro 17 Aprile 1944

Largo del Quintili

Parco 17 Aprile  (piazza dei Tribuni)

 

17 Aprile 2014 ore 20 Teatro Diana Quadraro vecchio "Q44...Quadraro ner core"

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La scuola Carlo Moneta in via Diana 35 in una foto d’epoca ora Jean Piaget

"Quadraro ner core" - Q44 e le resistenze quotidiane

giovedì 17 aprile 2014

Vi diamo un solo appuntamento prima del 25 Aprile:

"Q44... Quadraro ner core" - Giovedì 17 Aprile 2014 - Ore 20.00

Teatro di via Diana - Quadraro vecchio

performance narrativo teatrali

proiezioni sul rastrellamento

resistenze passate e presenti

Saranno con noi... a modo loro:

ALESSANDRO PERA

DANIELE MIGLIO

PAOLA SORIGA

CARLO DE RUGGIERI

DINA GIUSEPPETTI, ANDREA PANTALEONE e MONIQUE YUMA

PATRIZIA CIABATTA e LUIGI SARAVO

VALENTINA CALDERONE

ARIANNA DELL'ARTI

MAURO FANONI e ALESSANDRA FLAMINI

YARI SELVETELLA

CLAUDIO MORICI

SEPEHR SEPI KHALILI

VALENTINA DI ODOARDO e EMANUELA BOLCO

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Q44 è un impegno di:

Officina Culturale Via Libera
Punto di Svista
CSOA Spartaco

In collaborazione con:
Soul Food

e grazie a tanti artisti e tanti antifascisti.

 

Officina Culturale Via Libera - Via dei Furi 25/27 Appello per rimanere aperti

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Officina Culturale Via Libera è una delle realtà più belle e stimolanti del quartiere. Vorremmo che queste iniziative si moltiplicassero. Per questo pubblichiamo l’accorato appello di una quotidiana Resistenza.

Officina Culturale Via Libera in Via dei Furi 25-27 (Metro linea A Porta Furba/Quadraro). In questa foto uno dei momenti di promozione sociale e di animazione territoriale dall'Associazione.

Come resiste Officina Culturale?

la storia della nostra piccola Resistenza,

quella di tutti i giorni,

per rimanere aperti...

Anche grazie al tuo 5 x 1000

Ti raccontiamo come resistiamo, in queste poche righe, non è un evento,

NON venite a Via Libera il 23...leggete queste poche parole.

In questi giorni tutte le nostre energie ruotano intorno agli eventi della primavera della resistenza romana, di Q44 e non solo.

Anche la nostra è una forma di RESISTENZA urbana, culturale e sensibile.

Siamo in 7-8...quasi tutti quarantenni ormai...a Via Libera siamo tutti volontari,

per nessuno di noi è un lavoro, lo facciamo gratis.

Ogni anno proponiamo una ventina di laboratori e quasi 100 iniziative...teatro e concerti, reading e serate di solidarietà, sostenibilità e consumo critico.

Per farlo usiamo il nostro tempo, i ricavati delle serate e dei laboratori ci permettono di pagare affitto e bollette, circa 20.000 euro l'anno

(senza contare tasse e altre spese di gestione).

Ma lo facciamo gratis, perchè Via Libera possa rimanere accessibile e popolare, e possa Resistere fuori dalle logiche che regolano le attività commerciali o la cultura commerciale.

Ecco, ve lo volevamo dire, perchè forse non tutti lo sapevano.

Se resisteremo ancora sarà grazie alle persone che sosterranno le nostre iniziative, soprattutto grazie a quelli che capiranno chi siamo e perchè lo facciamo.

C'è anche un modo pratico e indolore per farlo, il vostro 5 x 1000...se avete letto fin qui

(...e speriamo che lo abbiate fatto) sotto trovate le informazioni utili...

Buona Resistenza a tutti.

Quando compilerete la vostra dichiarazione dei redditi, nel riquadro chiamato:

“SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”

inserite il nostro

CODICE FISCALE: 97356900585

e mettete la vostra firma.

Questa scelta non ha costi per il contribuente

e lascia intatta la destinazione dell’otto per mille.

www.officinavialibera.it

 

13 Aprile 2014 - Documentazione fotografica della mattina del ricordo del rastellamento

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Quadraro - domenica mattina 13 Aprile 2014

Documentazione fotografica giornata di ricordo del rastrellamento del Quadraro 17 Aprile 1944

Lg. Spartaco - Fanfara dei Bersaglieri
Via Tuscolana - Sfilata delle Ferrari, i Ciclisti, I Bersaglieri
Monte del Grano (Piazza dei Tribuni)

Sisto Quaranta al centro

Il momento del ricordo e della premiazione dei ciclisti. Da sx l'imprenditore Sergio Scarpellini; il responsabile dell'organizzazione Claudio Siena; la vice presidente del Senato, la sen. Valeria Fedeli; il sen. Luigi Manconi

 

Storie d'aprile - donne al Quadraro. 17 aprile 2014 al Centro Sperimentale di Cinematografia

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70° commemorazione del rastrellamento del Quadraro. Il programma

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Foto d'epoca del Quadraro. Alla dx della foto il bar Carra prima della salita del Quadraro. Un gruppo di prigionieri.

70° commemorazione del rastrellamento del Quadraro

 

In occasione del 70° anniversario del rastrellamento del Quadraro del 17 aprile 1944, il Municipio Roma V, in collaborazione con Roma Capitale e con il Municipio Roma VII, ricorda uno dei momenti più bui della Seconda Guerra Mondiale attraverso manifestazioni di musica, arte e letteratura dedicate alla resistenza contro l'oppressione nazista.

Nell'arco di cinque giornate commemorative verranno promossi, all'interno dello storico quartiere di Roma, innumerevoli eventi culturali per onorare e mantenere viva la memoria dei cittadini deportati dalle truppe naziste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

70^ anniversario rastrellamento del Quadraro

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17 aprile 1944, sono passati 70 anni dal rastrellamento del Quadraro quando i nazi fascisti deportarono quasi 1000 abitanti della popolare borgata definita il Nido delle Vespe dai nemici della libertà.

Moltissimi non hanno fatto più ritorno.

Per ricordare quei giorni, per far si che la memoria sia viva e non faccia ripetere simili orrori, l'Associazione Enrico Berlinguer invita a partecipare a 2 eventi di grande spessore.

Quello del 9 aprile ore 17.30 presso la sala Rossa del Municipio 7 (ex 10) in piazza Cinecittà, 11 a cui parteciperà la storica figura di Sisto Quaranta, uno dei superstiti del rastrellamento.

Il 13 aprile, dalle ore 10, il tradizionale appuntamento al monte del grano in piazza dei Tribuni con la fanfara dei Bersaglieri, l'arrivo della corsa Ciclistica e la presenza sia della Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli che del massimo rappresentante della comunità Ebraica a Roma, il Presidente Riccardo Pacifici.

Associazione Enrico Berlinguer

Circolo Quadraro - Cinecittà

 

9 e 13 Aprile 2014 Giornate di ricordo del rastrellamento del Quadraro

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L' ingresso al Quadraro nel 1930

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1930. L'entrata al Quadraro

Salita del Quadraro 1930 ferrovia per i Castelli, l'arco dell'acquedotto Felice, soprannominato l'arco della primavera per la presenza della trattoria privavera, subito a sinistra, dopo l'arco.

 

Roma tagliata male all'Associazione E. Berlinguer - Quadraro il 19 marzo

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Associazione Culturale “Enrico Berlinguer”

Via Egerio Levio 37 – Quadraro Roma fermata M

"Numidio Quadrato"

Tel 331.3459668

 

 

 

 

Luca Manzi uno scrittore al Quadraro

(è autore, tra l’altro, “Il destino è un tassista abusivo” Rizzoli romanzo)

Presenta Terrelibere :

roma TAGLIATA MALE

saranno presenti

Danilo Chirico, portavoce daSud
Carmen Vogani, giornalista Paese Sera, ha curato la parte riservata al Quadraro

Il sistema droga. Così le mafie succhiano il sangue della Capitale

mercoledì 19 marzo ore 18

evento organizzato con la collaborazione di www.ilquadraro.it

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16 Marzo 2014: Casa delle donne via Lucio Sestio, laboratorio di panificazione e altro

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Casa delle donne via Lucio Sestio - Quadraro

Panificazione, artigiani e produttori bio: torna il mercatino di Lucha Y Siesta con il corso di panificazione

Domenica 16 marzo a Lucio Sestio torna il mercatino dell'artigianato e dei produttori bio nel giardino della Casa delle Donne. Con un interessante laboratorio di panificazione

La terza settimana del mese a Lucio Sestio c’è un appuntamento fisso: il mercatino di Lucha Y Siesta. Un’iniziativa consolidata, dov’è possibile trovare prodotti biologici. Ma anche originali manufatti dell’ “artigianato artistico”; laboratori sul riciclo e l’uso creativo degli oggetti ed uno spazio dedicato al baratto.
IL LABORATORIO DI PANIFICAZIONE - Domenica 16 nella Casa delle Donne di via Lucio Sestio ci sarà spazio anche per un laboratorio di panificazione. Versando un contributo di 10 euro sarà possibile imparare la tecnica per realizzare del pane anche utilizzando un semplice forno domestico. L’incontro avrà inizio alle ore 11 e nel corso del laboratorio, leggiamo sulla relativa pagina evento “Si parlerà dell’impasto del lievito madre, dei suoi tempi di lievitazione, delle farine migliori da utilizzare e del suo rinfresco per mantenerlo attivo”. Per partecipare è necessario presentarsi muniti di “una ciotolina per l'impasto del lievito da sciogliere, un barattolino di vetro per portare a casa un po’ di lievito madre, e un grembiule”. La giornata sarà allietata anche da laboratori per bambini e da un curioso contest “di Polpette on the Road”: prima si cucina tutti insieme, poi la giuria sceglierà il cuoco migliore.

Chiedendo in cucina di Aurora potrai iscriverti a un interessante corso “come preparare una cena per 4 spendendo solo 10,00 Euro". Molto interessante!

Casa delle Donne Lucha y Siesta Action_a

Via Lucio Sestio 10

Quadraro_cinecittà

Fermata M linea A “Lucio Sestio”

 

Il Comitato Spontaneo “NO Antenna” Cinecittà Est ha vinto. Dopo due anni di lotte è stato accertato che l’antenna della Wind di via Francesco Gentile è abusivaè abusiva.

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Il Comitato Spontaneo “NO Antenna” Cinecittà Est ha vinto. Dopo due anni di lotte è stato accertato che l’antenna della Wind in via Francesco Gentile è abusiva.

Tanto affinché si sappia in giro della vittoria ottenuta dai cittadini organizzati nel Comitato Spontaneo “NO Antenna”- Cinecittà Est  contro l'installazione dell'antenna (SRB) di telefonia - gestore WIND in Via Francesco Gentile, 135.

Finalmente dopo tanto aspettare, e' stata pubblicata la sentenza di Merito del Ricorso al TAR indetto dai cittadini.

Esattamente un anno fa avevamo scritto di questa assurdo esempio di prepotenza. La vicenda risale al 17 dicembre 2011 quando venne posta velocissimamente l’antenna di una compagnia telefonica. Subito il popolo di Roma Est allora X Municipio ora VII, si ribellò. E’ mai possibile installare una cosa del genere quando nell'area circostante vi è un complesso scolastico con circa 1100 bambini di età compresa tra i 3 anni e i 14 anni? Si formò un battagliero comitato per contestare l’irregolarità dell’antenna  ricordando i possibili bombardati di onde elettromagnetiche. Riguardava tutti gli abitanti ma in particolare per i ragazzi che vanno a scuola, giocano nei parchi giochi vicini e abitano a 20-30 metri di distanza.

E’ ufficiale l'antenna sul palazzo di Via F. Gentile, 135 è abusiva. Giustizia e' fatta ed il Comitato Spontaneo No Antenna gioisce insieme a tutti i cittadini di Cinecittà Est che li hanno affiancati e supportati in tutte le loro battaglie e lotte per contrastare un "male invisibile" quale l'elettrosmog.

Il 27 gennaio, è stata pubblicata la sentenza di merito del Tar Lazio - Sezione II-Bis, con cui è stato accolto il ricorso per l’annullamento del titolo autorizzativo dell’antenna.

Una sentenza straordinaria di ventidue pagine, in cui si smonta passo dopo passo tutta la vergognosa vicenda, che dura ormai da due anni. Sono stati accolti tutti i rilievi presentati.

Stefania Di Stefano, battagliera Vice –Presidente del Comitato, entusiasma. I Cittadini di Roma Est quartiere del VII Municipio hanno vinto il sorriso è ritornato sui nostri visi!

Il Comitato, con loro comunicato fanno sapere: “La sentenza farà giurisprudenza nei termini in cui è scritta - primo caso a Roma - e, probabilmente, supererà anche i confini romani e laziali. Infatti, oltre a ritenere fondati gli elementi strettamente pertinenti al nostro caso, il Collegio si esprime chiaramente in merito a due elementi, che mutano di fatto l’orientamento della giurisprudenza in materia di inquinamento elettromagnetico:

1) Il Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra i Gestori di telefonia e il Comune di Roma, pur collocandosi come fonte normativa secondaria rispetto alla normativa statale, è parte integrante del procedimento amministrativo e non può essere ignorato;

2) La distanza di 100 metri rispetto ai siti sensibili va comunque presa in considerazione, sia per edifici pubblici che privati, proprio nell’applicazione del principio prudenziale di precauzione con riferimento ai possibili danni per la salute pubblica.

La battaglia non è ancora finita, i Gestori potrebbero appellarsi al Consiglio di Stato, ma noi siamo pronti: non ci fermeremo mai!”

Angelo Tantaro

 

Evento culturale al Quadraro. 24 Gennaio Officina Culturale Via Libera e Associazione Carminella: storia degli Ospedali psichiatrici giudiziari, dal 1996 ad oggi

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24 gennaio 2014 dalle 19:30
Officina Culturale VIA LIBERA
in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale
CARMINELLA
ore 20:30

proiezione cortometraggio
(prima)
"Come passa il tempo..."
di
Paolo Iacarella e Maria Teresa Tomaino
a seguire
presentazione del libro
"Un consapevole impossibile amore"
di
Maria Rosaria Bianchi
Storia vera nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa
24 gennaio
intervengono
Flavia Fratello, giornalista de La7
Maria Rosaria Bianchi, psichiatra psicoterapeuta
Alle Voci
Marco Burattini
Caterina Gatta
Toshiro Yajima
Vanessa Tomaino
Alla chitarra
Alessandro Mattei
Alberto Musso
Al flauto
Nico Casalini
Al basso
Emiliano Zacchino

Nella sala saranno esposte le opere “Consapevole” (olio su tele)
e “Leonardesco” (tecnica mista su carta) di Maurizio Cavicchiola
Via dei Furi n. 27 - Roma
zona Quadraro (Metro A – Porta Furba Quadraro)
 

All’attenzione della Regione quegli aerei che volano basso tra il Quadraro e Ciampino

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www.abitarearoma.net/allattenzione-della-regione-quegli-aerei-che-volano-basso-il-quadraro-ciampino/

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http://tuscolano.romatoday.it/inquinamento-acustico-ciampino-depositata-interrogazione-regione.html

All’attenzione della Regione quegli aerei che volano basso tra il Quadraro e Ciampino

Il 14 gennaio 2014 il consigliere della Regione Lazio on. Fabrizio Santori ha presentato un’interrogazione su sicurezza, inquinamento acustico ed ambientale dell'Aeroporto

di Angelo Tantaro - 14 gennaio 2014

Il 4 novembre su questo stesso sito e su Abitare a Roma è stato pubblicato a mia firma (Quegli aerei che volano basso tra il Quadraro e Ciampino).

Considerato anche il grande coinvolgimento di numerosi cittadini e comitati che da anni lottano per il ripristino della legalità in materia, apprendiamo che il 14 gennaio 2014 il consigliere della Regione Lazio on. Fabrizio Santori ha presentato un’interrogazione “Sicurezza, inquinamento acustico ed ambientale Aeroporto Ciampino” con la quale interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti e l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente, On. Fabio Refrigeri, “al fine di sapere:

quali interventi urgenti intende prendere la Giunta e quando per obbligare la società che gestisce l’aeroporto di Ciampino a rispettare la normativa vigente in termini di emissioni sonore, di piani della sicurezza, di Valutazione di Impatto ambientale;

quali interventi urgenti intende prendere la Giunta e quando per abbattere il livello di rumore al di sotto dei 65Db oppure per delocalizzare a spese dell’aeroporto gli abitanti afflitti da livelli di rumore maggiori;

quali interventi urgenti intende prendere la Giunta e quando per risarcire le popolazioni sottoposte all’impronta sonora accertata contra legem fino a oggi;

come la Giunta intende coinvolgere lo Stato centrale e le istituzioni di governo della Unione Europea per la soluzione dei problemi in premessa;

per sapere se è vero che l’aeroporto opera in assenza di piani della sicurezza obbligatori e di Valutazione di Impatto Ambientale;

in quale quantità sono state raccolte risorse economiche dall’imposizione dell’IRESA, come sono state spese e come si intende utilizzarle per l’abbattimento dei pericoli e dei disagi sofferti dai cittadini”.

Restiamo quindi nell’attesa di conoscere le risposte del Presidente Zingaretti e dell’Assessore Refrigeri.

 

La voragine sotto casa, al Quadraro in via Cosimo Ridolfi, incontro lunedì 13 gennaio 2014 ore 19 al Giardino dei ciliegi di via Filippo Re

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Solidarietà militante a Monica

Voragine al Quadraro in via Cosimo Ridolfi 21La voragine sotto casa, al Quadraro in via Cosimo Ridolfi, incontro lunedì 13 gennaio 2014 ore 19 al Giardino dei ciliegi di via Filippo Re

Un anno fa un boato nella notte, dovetti aggrapparmi al letto: pensai a un terremoto. Poi potenti scricchiolii fino ai primi di dicembre 2013: un giorno faccio per uscire e il cancello non si apre, la casa era inclinata. Per farla breve, chiamai i Vigili del Fuoco il 16 dicembre 2013, scoprirono una voragine sotto la mia casa e casa del vicino, via Cosimo Ridolfi 21, una voragine di dieci metri di diametro per quattro di profondità, risultato: sgombero, sigilli, stabile pericolante. Da allora sono sfollata, ospite ora qua ora là di amici. Stando alla legge sarei io stessa, disoccupata e senza il becco di un quattrino a dovermi far carico di sanare la situazione, dopo che alla voragine di via Columella, alla fogna scoppiata in via dei Quintili e a mille altre emergenze il Comune di Roma ha risposto con colate di cemento che invece di risolvere creano ulteriori danni. Danni che oggi investono me ma che domani potrebbero riguardare altri abitanti del Quadraro. A voi del Quadraro chiedo un incontro, un’assemblea per affrontare la situazione del sottosuolo, emergenza che il Comune ben conosce e per risolvere la quale non fa niente se non dare licenza di costruire palazzine a tre piani con tanto di scavi per ottenere parcheggi !

Appuntamento lunedì 13 gennaio 2014 ore 19 al Giardino dei ciliegi di via Filippo Re.

Monica Perozzi

 

Anno nuovo ma stessi rifiuti nella Roma Capitale di Marino e nel VII Municipio della Presidente Fantino

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Riceviamo con preghiera di pubblicazione

Via del Quadraro n. 58 ore 16.10 dell'8 gennaio 2014. Buon inizio annoAnno nuovo ma stessi rifiuti nella Roma Capitale di Marino  e nel VII Municipio della Presidente Fantino.

Il primo cittadino si è dichiarato arrabbiato per la Roma sporca e chiede l’azzeramento dei vertici dell’Ama. Mentre il Presidente  del VII Municipio, la Signora Susi Fantino, che si è trattenuta addirittura la competenza sull’AMA non si è mai sprecata nemmeno con uno sbigottimento.  Nemmeno quando i cittadini chiedevano di  sostituire un umile secchione rotto da cinque mesi. ”Situazione inaccettabile” ha tuonato il prof. Marino “Non è dignitoso vivere nell’immondizia”. Ma dove vive il nostro insignito Professore? Al centro di Roma, nel tridente, così riportano i rotocalchi (è anche per questo che capiamo perché si fa vedere, senza sacrificio, in giro in bicicletta). Il VII Municipio è un po’ più in là dove c’è anche una bella discesa, quella del Quadraro, facile da scendere, un po’ difficoltosa nel risalire . E la nostra Fantino dove vive? Non lo sappiamo, ma piuttosto non sappiamo cosa fa, dove cammina e cosa pensava nel momento di accaparrarsi anche la competenza sull’AMA del nostro Municipio. Cassonetti stracolmi, strade non spazzate, secchioni rotti e non sostituiti, pericolosi tappeti di foglie, escrementi di cani un po’ ovunque, bottiglie di birra vuote che rotolano sull’asfalto. Tutta Roma grida vendetta ma soprattutto il nostro Municipio che non ha  nemmeno un Presidente che si indigna.   E mentre il Sindaco promette su un futuro più pulito, il responsabile di zona dell’AMA del Municipio si è rintanato, scomparso, è ricercato e la Fantino continua a non esistere e i secchioni continuano ad essere stracolmi e le strade insudiciate che squalificano la qualità della vita dei cittadini di Roma e in particolare del VII Municipio.

Cara Presidente Fantino, nell’attesa, spiegaci perché questo capriccio di trattenerti la competenza sull’AMA. Ci interessa!!

Umberto Matronola Capogruppo Forza Italia VII Municipio

 

Il secchione riabilitato. Mobbing sospeso al cassonetto del Quadraretto

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articolo ripreso su:

roma.repubblica.it/commenti/index.html?idarticolo=reproma_2604127&idmessaggio=2884295

www.ilquadraro.it

tuscolano.romatoday.it/don-bosco/sostituito-cassonetto-via-dei-furi.html

 

Dopo 5 mesi l'Ama sostituisce il secchione rotto e ne aggiunge anche un altro

Il secchione riabilitato

Mobbing sospeso al cassonetto del Quadraretto

Al Quadraretto l’Ama fa mobbing ad un secchione in via dei Furi. Per 5 mesi i cittadini telefonano all’Ama, scrivono al sig. Giovanni Savignano, responsabile Ama di zona e al Presidente del VII Municipio Susi Fantino. Nessuna reazione, nemmeno interlocutoria. Il giorno 17 dicembre appare un nostro articolo subito ripreso da alcune testate on line e su Repubblica….due giorni dopo l’AMA reagisce e raddoppia, due secchioni al posto di uno e tutti e due funzionanti al posto di quello scassato. Non sappiamo ancora se verranno rimossi tutti coloro che non hanno fatto il loro dovere.

Il popolo del Quadraretto già tanto provato non ha da ringraziare l’AMA, il responsabile di zona dell’AMA e la Presidente del VII Municipio (in tutti questi mesi non si sono degnati di rispondere a nessuna supplica) ed esprime solidarietà a tutti gli altri cittadini così amministrati. Ci sono ancora decine e decine di secchioni rotti e dimenticati da mesi in tutto il municipio e non solo. Per non parlare delle strade mai spazzate e il Quadraro ne è un esempio.

Angelo Tantaro

 

Al Quadraretto l’Ama fa mobbing ad un secchione

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il povero amico secchione è online

http://www.abitarearoma.net/al-quadraretto-ama-fa-mobbing-ad-un-secchione/

http://www.ilquadraro.it

http://tuscolano.romatoday.it/quadraro-cassonetto-cinque-mesi-di-segnalazioni.html

http://roma.repubblica.it/commenti/index.html?idarticolo=reproma_2604127&idmessaggio=2884183

http://www.ilmessaggero.it/dilloalmessaggero/cassonetto_rotto_al_quadraretto/notizie/411664.shtml

 

Il secchione di via dei Furi vittima di mobbingAl Quadraretto l’Ama fa mobbing ad un secchione

Da cinque mesi in via dei Furi non può svolgere il suo lavoro

di Angelo Tantaro - 17 dicembre 2013

 

Tanta caciara per un secchione verde dell’Ama rotto da cinque mesi e rimasto imperterrito al suo posto in via dei Furi angolo piazza del Quadraretto senza che il contenitore possa esercitare il suo umile ma civile lavoro.

I cittadini vanno da lui per gettare l’immondizia ma trovano il pedale rotto e il manico dello sportello è sudicio e ammaccato che ne impedisce l’apertura se non forzandolo (e chi ce la fa?). A questo punto si getta la spazzatura intorno e così rimane lì in bella mostra tutto il giorno.

Non sappiamo se gli operatori ecologici quando vanno a raccogliere i sacchetti abbiamo mai segnalato che il secchione rimane vuoto e loro devono fare questo (extra) lavoro (evitabile) manuale di raccogliere sacchetto per sacchetto e tutto ciò che è stato sparpagliato per decine di metri; di certo la segnalazione l’hanno fatta i cittadini tramite numero verde Ama ricevendo un bel numero di pratica con l’avvertenza che se entro 15 giorni non viene eseguita la sostituzione di fare reclamo dove ti danno un altro numero con la raccomandazione che se la segnalazione non avesse effetto di richiamare che ti danno un altro bel numero… a questo punto i cittadini esausti e riuniti scrivono al responsabile dell’Ama di zona il sig. Giovanni Savignano che legge ma non risponde.

A distanza di decine di giorni si tenta la fortuna, si riscrive ma il responsabile testardo legge e non risponde nemmeno per cortesia.
A questo punto si scrive alla Susi Fantino, il presidente del VII Municipio che ha anche la delega dell’Ama, e ci dicono dalla sua segreteria che hanno ricevuto la mail ma, passano giorni e nessuna risposta.

Si decide di riprovare ma i giorni passano e il secchione è lì umiliato e offeso vittima del mobbing da ormai cinque mesi!

 

Il mercato di Piazza dei Tribuni prosegue per il viale del tramonto

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Il mercato di Piazza dei Tribuni prosegue per il viale del tramonto

Angelo Tantaro - 11 dicembre 2013

Il Comune fa sapere che rinascono 5 mercati rionali: Esquilino, Testaccio, Centro Fiori, Villa Gordiani e Appagliatore a Ostia. “Ma Piazza dei Tribuni?” Urla il popolo del Quadraro, quello che vive al confine tra il V e il VII Municipio.

Una volta era un buon mercato, proprio davanti all’ufficio postale, sotto il Monte del Grano e a pochi passi dalla fermata della linea metro A Porta Furba­ Quadraro . Un punto strategico. “Un milione di euro per la riqualificazione di cinque mercati rionali” grida entusiasta l’assessore capitolino alle Attività produttive Marta Leonori che, come afferma appagata, ha trovato i fondi, nel bilancio previsionale 2013, da dedicare alla rinascita delle strutture che accolgono i banchi di frutta e verdura.

Il rilancio del commercio di vicinato e dei piccoli produttori passa anche da qui. Ma non da Piazza dei Tribuni dove c’è un mercato sempre meno frequentato e con saracinesche abbassate che servono più di notte per nascondere e far urinare tranquillamente i vagabondi e infatti la mattina, se passi da quelle parti, ti aggredisce un forte nauseabondo odore e i pochi sventurati fruttaroli rimasti devono buttare litri di acqua per mitigare.

Gli abitanti che hanno ancora qualche forza nelle gambe e possono sopportare i pesi sulle braccia per 1km, sotto la calura estiva e meglio non va d’inverno, preferiscono andare a fare la spesa all’altro mercato, quello coperto e con i condizionatori a via del Quadraro, che per fortuna è ancora efficiente e a prezzi vantaggiosi dove si incontra anche gente che abita in altri quartieri. Si rimedia così al fatto che il nostro Municipio è stato dimenticato.

E’ incompetenza di questo Consiglio e del suo Presidente? E’ colpa di un’opposizione poco propositiva? E’ colpa dei cittadini del Quadraro che sfiniti da tanto degrado sognano di trasferirsi altrove e nella realtà si accontentano di sopravvivere al disagio? “Stiamo lavorando per rimettere in piedi la città” pubblicizza il Campidoglio.

Intanto questo pezzo di città, in questo milione di euro, è stato ignorato favorendo le grandi strutture di vendita e l’abusivismo che ancora una volta si mettono in salvo e si rafforzano a discapito dei meno tutelati cittadini ma che poi sono la maggioranza. Nemmeno la statua di Padre Pio voluta da fedeli organizzati dal commerciante di abbigliamento con banco sul posto, ha impedito al mercato di piazza dei Tribuni di percorrere il viale del tramonto.

 

articolo pubblicato su questi siti:

http://www.abitarearoma.net/il-mercato-piazza-dei-tribuni-prosegue-il-viale-del-tramonto/

http://tuscolano.romatoday.it/mercato-rionale-quadraro-residente-chiede-riqualificazione.html

http://www.romapost.it/index.php/cronaca/item/7054-piazza-dei-tribuni-mercato-rionale-quadraro

http://www.ilquadraro.it/home/284-il-mercato-di-piazza-dei-tribuni-prosegue-per-il-viale-del-tramonto.html

Commenti:

Sulla riqualificazione del mercato di Piazza dei Tribuni, negli anni precedenti, in Municipio si sono spesi fiumi di parole e sono approvati atti di Consiglio per sollecitare una soluzione. Altro non si poteva fare. Le decisioni operative e gli investimenti si attivano altrove. Speriamo che in questo nuova Giunta qualcuno ascolti. Non vi stancate di ricordarglielo.
Lina Cocciolo ex Consigliere

 

Susi Fantino, se ci sei batti un colpo. Sulle frutterie "allargate" quali verifiche sono state fatte?

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Questo appello pubblicato sul sito www.ilquadraro.it è stato inviato per mail in data 11 dicembre 2013 al consiglio del VII Municipio di Roma Capitale e a tutti i cittadini che hanno chiesto di essere informati sull’argomento

Susi Fantino, se ci sei batti un colpo

Sulle frutterie "allargate" quali verifiche sono state fatte?

E’ passato un mese dalla pubblicazione dell’indignazione espressa dai cittadini del VII municipio sul diffuso malcostume di occupare impunemente il suolo pubblico. Qui di seguito riportiamo il testo della segnalazione inviata al presidente del VII municipio e al suo Consiglio promossa da ilquadraro.it e che è stata raccolta anche da Abitare a Roma; Tuscolano  Today; Romapost e da altri ma non dal Municipio, almeno così pare fino ad oggi.

Questo messaggio viene inviato alla presidente del VII Municipio, alla commissione preposta e all’assessore competente, a tutti i consiglieri di buona volontà, uomini e donne nostri concittadini che tanto hanno promesso per essere eletti. Ricordiamo che la lotta al degrado e il ripristino della legalità è un impegno trasversale. Se vorrete informarci su quanto farete sul tema in argomento saremmo lieti di pubblicizzarlo affinché tutti sappiano e ricordino. Nel bene e nel male.

Vogliamo sapere: sono state fatte delle verifiche? Che iniziative sono state intraprese? Fantino, confidenzialmente Susi, se ci sei batti un colpo.

Angelo Tantaro – 11 Dicembre 2013

Ecco il testo dell’articolo

Quella frutteria è piccola ma così allargata sembra il triplo…

Tante le situazioni illegali all’Appio Claudio come a Don Bosco e al Quadraro, ma in tutta la città la situazione è simile. E’ vero che oramai è così diffusa la pratica di invadere i marciapiedi e occupare spazio riservato ai pedoni e ai parcheggi delle auto che sembra legale. Lo fanno i regolari e gli abusivi, lo fanno gli ambulanti, le edicole, i fiorai. Ma con tanto impegno e successo lo fanno le frutterie con le loro cassette di plastica, frutta marcia da buttare e bancali. Ma sono extracomunitari o romani? Questo proprio ha poca importanza. Chiunque deve rispettare lo spazio pubblico e non creare disagio ai residenti. Come non accorgersi della cattiva abitudine di vari fruttivendoli di lasciare parte della merce fuori dal proprio negozio arrivando così a requisire posti auto? Addirittura a piazza del Quadraretto un vecchio furgone, senza bollo e assicurazione (e forse anche senza motore dichiara qualcuno) era adibito come magazzino a costo zero e solo da poco è stato fatto rimuovere dopo che si era creato tanto rumore. Per i più distratti e solo come esempio citiamo, su suggerimento di nostri lettori, alcuni esempi:

Angolo con via Publio Valerio, a fianco di un portone, i cittadini per rientrare a casa devono fare il giro largo, buona parte del marciapiede è occupato da cassette piene di frutta e altra mercanzia, l’esercizio si è creato la sua personale e abusiva zona di carico e scarico con l’espediente delle vecchie cassette piazzate in strada che tolgono luce, aria e spazio.

Stessa cosa su viale San Giovanni Bosco, proprio a fianco di un portone con inquilini che si ritrovano il passaggio a loro disposizione subito ridotto.

Ricordiamo anche la frutteria in via dell’Aeroporto, angolo via Flavio Stilicone, dove sembra di stare veramente ai mercati generali, con cassette piazzate in strada a sottrarre posti auto di giorno, notte e festivi; senza tregua.

Piazza del Quadraretto angolo via dei Fulvi da una parte magazzino delle cassette di plastica, carrello di un supermercato e sacchi di frutta marcia (immaginate l’estate), dall’altro angolo cassette per terra per esporre la merce e con la concomitanza della fontanella SPQR (diventata quasi privata) e della vicina cabina telefonica, il passaggio è ingorgato alla faccia di pedoni e delle carrozzine che già si lamentavano dell’originale marciapiede di un metro e mezzo circa.

Via dei Fulvi, a pochi metri, stesso spettacolo con altra frutteria e cassette di vino ed acqua sul marciapiede con cani che passano e fanno i loro comodi.

Via dei Furi, immancabile carrello della spesa e una decina di cassette tanto che far capire di chi è il territorio e non consentire il parcheggio a chicchessia perché ostruirebbe la visuale. E chi se la sente di chiedergli ”Per favore mi fate parcheggiare che sono due ore che giro?”

Viale Giulio Agricola angolo Anicio Gallo, bancali sulla strada che vengono rimossi solo per carico e scarico a loro piacimento.

Numerosi cittadini riferiscono di una frutteria in via Opita Oppio proprio di fronte alla scuola, che non soddisfatta di essersi allargata sul marciapiede di fronte, approfittando della chiusura del negozio affianco, ha ritenuto opportuno realizzare un’esposizione ambulante per la vendita di piante.

Eccetera eccetera. Gli altri casi non citati non è che siano meglio (o peggio) ma riteniamo di aver dato già una visione d’insieme su quello che riteniamo illegale. Ci si domanda anche se le autorità preposte se ne siano mai accorte. Nonostante decine di denunce sono state rivolte al Municipio e ai Vigili. E poi è veramente necessario che siano i cittadini a denunciare questi abusi quando sono poi così protratti nel tempo? Il sospetto è che insieme al falso in bilancio sia stato abrogato anche il reato di occupazione di suolo pubblico.

Angelo Tantaro – 7 novembre 2013

 

8 Dicembre 2013. Le primarie del PD

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8 dicembre 2013

Elezioni primarie per il Segretario e l'Assemblea nazionale del Partito Democratico

Gianni Cuperlo - Matteo Renzi - Giuseppe Civati

Per capire chi può votare e dove trovare il proprio seggio

Vai sul sito www.primariepd2013.it/

in sintesi:

Si vota dalle 8:00 alle 20:00.

Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età.

Cerca il tuo seggio visitando il sito www.primariepd2013.it oppure recandoti al circolo PD più vicino.

I ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli studenti, i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede per motivi personali, debbono obbligatoriamente registrarsi online per poter esercitare il diritto di voto. Per tutti la registrazione online si potrà effettuare fino alle ore 12:00 del 6 Dicembre 2013.
Ricordati che prima di prendere la scheda elettorale ti sarà richiesto di firmare l'albo degli elettori delle Primarie e la normativa sulla privacy.

Recati al tuo seggio munito di un documento d’identità e della tua Tessera Elettorale, nonché di 2 euro di contributo per le spese organizzative (gli iscritti al PD non hanno quest’obbligo) e ti sarà consegnata la scheda elettorale per esercitare il tuo diritto di voto.

Barra sulla scheda il nome della lista del candidato a Segretario Nazionale del PD che intendi sostenere.

 

Finalmente riparata la voragine di Via Columella

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Finalmente riparata la voragine di Via Columella
Quadraro vecchio V° Municipio

Con riferimento all'articolo “Voragine a Via Columella, tanti rimbalzi di competenza e dopo due anni nulla di fatto apparso su questo sito” apparso su questo sito http://www.ilquadraro.it/home/275-voragine-a-via-della-columella-tanti-rimbalzi-di-competenza-e-dopo-due-anni-nulla-di-fatto.html, vi aggiorno.

La voragine è stata riparata e io ne sono veramente felice per motivi che vanno oltre alla ripazione della voragione stessa. Quello che mi rende felice  è stato vedere: una amministrazione efficiente e dei cittadini attivi. Avevo ormai perso tutte le speranze, ma forse qualcosa sta cambiando. Non scrivo per propaganda elettorale, ma perchè penso che dopo aver criticato bisogna anche Riconoscere i meriti delle persone,  l'assessore ai LL.PP Veglianti del V municipio è stato veramente disponibile ed efficiente e l'interessamento dei cittadini del Quartiere (coinvolti tramite questo sito ilquadraro.it,   l'articolo su Abitare a Roma ed il gruppo Facebook residenti Quadraro vecchio) è stato di gran supporto. Per la prima volta non mi sono sentita sola a combattere contro l'inefficienza e la sordità del municipio. Come dicevo prima, forse qualcosa sta cambiando? Forse le persone hanno smesso di limitarsi a lamentarsi ed hanno deciso di agire e di pretendere ciò che è dovuto, e  forse (ma forse) qualche politico  comincia a capire che i voti non si prendono facendo operazioni di facciata ma tentando di rispondere concretamente alle esigenze ed emergenze dei cittadini? Speriamo che non sia solo che oggi è una bella giornata e di conseguenza io sono troppo ottimista.

Un saluto e spero a presto

Barbara D’Angelo

 

1 dicembre Passeggiata storico-letteraria per il Quadraro

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Nell’ambito del più ampio programma

sabato 30 novembre e domenica 01 dicembre 2013

LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA
Libri al Quadraro

Organizzato da

Officina Culturale Via Libera

DOMENICA 1 DICEMBRE

ore 11:00 - Passeggiata storico-letteraria per il Quadraro con Alessandro Pera, scrittore e attore romano.
Officina Culturale Via Libera
via dei Furi 25-27
00174 Roma
METRO A Porta Furba-Quadraro

 
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