La pubblicità sui pali della luce nel Decimo municipio

Stampa

Eppure non sarebbe difficile individuare gli imbrattatori


di Angelo Tantaro -
14/11/2009

Al Quadraro alcuni cittadini, qualche sabato fa, approfittando del sole e armati di raschietti e buste per l’immondizia, avevano ripulito alcuni pali della luce e della segnaletica stradale. Hanno pensato, meglio vederli arrugginiti che pieni di cartaccia. Il depuramento è durato qualche giorno. I pali sono stati imbrattati di nuovo con fastidiosi appiccicosi annunci fosforescenti.

Qualcuno di questi avvisi consiglia di scegliere in tempo il capodanno 2010 info 392.92118xx, qualcun altro informa che compra in zona appartamenti, massima serietà, pagamento immediato 327.015646xx (deve essere un facoltoso); altro ancora, con il suo nome e la sua foto annuncia che si esibirà in teatro. La stampa è di ottima definizione, non deve essere un principiante. Migliaia di adesivi per proporre traslochi, trasporti, ristrutturazioni, sgomberi, pulisci cantine. Agenzie immobiliari fanno a gara per informarti che ti faranno la massima valutazione o che l’appartamento è un affare irrinunciabile, il tutto attaccato sul palo o sulla cabina telefonica. Se dice bene, il cartone è fissato con lo scotch, altrimenti con lacci di plastica, difficile da trinciare. Più delicati quelli della compagnia telefonica che ti assicurano che ti faranno pagare di meno e ti appiccicano il volantino sul vetro del portone di casa. Tutti questi annunci hanno una cosa in comune: un numero di telefono. Ma allora non è così difficile individuare gli imbrattatori.

Il comitato spontaneo del Quadraro che aveva pulito i pali, telefona al facoltoso. “E’ lei che ha fatto appiccicare centinaia di avvisi rosa fosforescenti per tutti i pali del Quadraro all’altezza precisa di due metri e cinquanta? (così è ancora più difficile da staccare), Lei è a conoscenza che è fuori legge e ha imbrattato tutto il nostro quartiere?” risposta: “Io li ho solo commissionati. Non è colpa mia se li hanno attaccati sui pali del semaforo. Mentre sui pali della luce perché non si possono attaccare? A chi danno fastidio? E poi lo fanno tutti”. Noi pensiamo che i vigili debbano intervenire d’ufficio, abbiamo dimostrato che non è così difficile stanare i parassiti che sporcano la nostra città ed evadono l’imposta sulla pubblicità. Come quel Mercatone dell’usato che attrezzatosi di uno stampino di un metro per 50 ha verniciato sull’asfalto e sui muri il suo indirizzo di Cinecittà. La leggenda vuole che dietro numerose denunce il titolare sia stato multato per Euro 400,00. Ma stiamo scherzando?