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Quadraro, 68 anni dal rastrellamento tra vecchie e nuove resistenze

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L'anniversario

Quadraro, 68 anni dal rastrellamento
tra vecchie e nuove resistenze

17 aprile 1944: una data che il Quadraro e la città di Roma non possono e non devono dimenticare. Zingaretti: "È grazie alla battaglia di quei cittadini se oggi oggi siamo liberi". Anche quest'anno, un lungo elenco di iniziative, dedicate al partigiano Sasà Bentivegna: una "settimana della memoria" che si chiuderà domenica con un evento organizzato dal Teatro Valle. Ieri la firma di un protocollo d'intesa tra la Provincia e i Municipi VI e X: nasce il "logo" Q44, “simbolo e tratto unificante dell'identità visiva delle iniziative che saranno organizzate anche nel futuro” DI AMBRA MURÈ

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Come ogni anno, sboccia la primavera della Resistenza romana. Come ogni anno, sboccia il 17 aprile. Nel giorno, indimenticato e indimenticabile, dell’anniversario del rastrellamento nazifascista del Quadraro. A distanza di 68 anni, il ricordo di quel giorno è ancora vivo. Tanto nel quartiere, ben fiero d’esser stato un “nido di vespe” partigiane, quanto nella città. Che proprio ieri ha celebrato la sigla di un protocollo d’intesa tra la Provincia e i Municipi VI e X. Da oggi impegnati, attraverso un tavolo di concertazione permanente, a “promuovere, organizzare e realizzare tutte le iniziative utili a preservare e valorizzare la memoria storica del rastrellamento del Quadraro come elemento storico-sociale di identità democratica”. Sotto il “logo” Q44, scelto come “simbolo e tratto unificante dell'identità visiva delle iniziative che saranno organizzate anche nel futuro”.

"UNA BATTAGLIA PER LA NOSTRA LIBERTÀ" - Tenere vivo il ricordo del sacrificio dei 947 deportati del Quadraro (di cui solo la metà fece ritorno dai campi di concentramento in Germania e Polonia) attraverso l’arte. “Roma – ha dichiarato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti – non può perdere la sua memoria, fatta di storie bellissime ma anche di grandi tragedie”. Che hanno avuto per protagoniste persone “che si battevano per la libertà, per la nostra libertà”. La loro battaglia “ci permette oggi di essere persone libere di parlare, di comprare un giornale, di prendere un caffè. Tutto quello che conosciamo non è frutto del caso, ma figlio della storia e, in questo caso, della battaglia dei cittadini del Quadraro”.

IL FASTIDIO DEL CAMPIDOGLIO – Una battaglia che purtroppo fatica ancora a trovare un giusto riconoscimento bipartisan. “Come ha fatto il comandante Bentivegna – ha dichiarato il presidente del Decimo Sandro Medici – anche noi siamo stati costretti a chiedere asilo politico alla Provincia”. Vista “l’indifferenza, quasi un fastidio, mostrata in questi anni dal Campidoglio nei confronti di questa manifestazione”. Si limita invece a parlare di “disinteresse” il minisindaco del VI Municipio, Giammarco Palmieri. Ben lieto di dare il proprio contributo a un’iniziativa che ha l’obiettivo di “mettere insieme la Resistenza con le resistenze contemporanee”. 

LA “SETTIMANA DELLA MEMORIA” – Sarà proprio questo il filo rosso che caratterizzerà tutti gli eventi programmati in occasione di questo 68esimo anniversario. Accompagnato quest’anno da un pensiero e una dedica speciale per il partigiano Sasà Bentivegna, recentemente scomparso. Per una settimana il Quadraro si animerà di appuntamenti culturali, sportivi e ludici. Da segnalare la serata di domani, organizzata dall’Officina culturale Via Libera. “In modo auto-organizzato e auto-finanziato”, come precisa il portavoce Loris Antonelli. Si comincia alle 21:00, a via dei Furi 27, col reading teatrale “Nido di vespe” di Simona Orlando. A seguire, ci si sposta tutti in strada raccogliendo “Frammenti di Resistenza”, in un vero e proprio viaggio per ritrovare pezzi di storie, voci, date, nomi. E approdare, intorno alle 23:00, al Grandma Bistrot, in via dei Corneli 25/27, per chiudere in bellezza col reading “Odio gli indifferenti”.

IL TEATRO VALLE – La novità di quest’anno è la partecipazione alle celebrazioni dei ragazzi e le ragazze del Teatro Valle occupato. Emblema di una resistenza che prosegue da oltre un anno: “la definizione del Quadraro di 'borgata ribelle' ci appartiene”, dicono. Saranno proprio loro a chiudere questa “settimana della memoria” con un percorso guidato tra le vie del Quadraro. Appuntamento domenica 22 alle ore 17:00 in piazza dei Quintili, punto di partenza di un tour ricco di suggestioni visive e sonore che si concluderà al giardino dei Ciliegi. 

di Ambra Murè

 
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