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1 dicembre Passeggiata storico-letteraria per il Quadraro

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Nell’ambito del più ampio programma

sabato 30 novembre e domenica 01 dicembre 2013

LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA
Libri al Quadraro

Organizzato da

Officina Culturale Via Libera

DOMENICA 1 DICEMBRE

ore 11:00 - Passeggiata storico-letteraria per il Quadraro con Alessandro Pera, scrittore e attore romano.
Officina Culturale Via Libera
via dei Furi 25-27
00174 Roma
METRO A Porta Furba-Quadraro

 

Quella frutteria è piccola ma così allargata sembra il triplo…

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http://www.abitarearoma.net/frutteria-piccola-cosi-allargata-sembra-il-triplo/

Quella frutteria è piccola ma così allargata sembra il triplo…

Tante le situazioni illegali all'Appio Claudio come a Don Bosco ma in tutta la città la situazione è simile

Angelo Tantaro - 7 novembre 2013

E’ vero che oramai è così diffusa la pratica di invadere i marciapiedi e occupare spazio riservato ai pedoni e ai parcheggi delle auto che sembra legale.
Lo fanno i regolari e gli abusivi, lo fanno gli ambulanti, le edicole, i fiorai. Ma con tanto impegno e successo lo fanno le frutterie con le loro cassette di plastica, frutta marcia da buttare e bancali.

Ma sono extracomunitari o romani? Questo proprio ha poca importanza. Chiunque deve rispettare lo spazio pubblico e non creare disagio ai residenti.
Come non accorgersi della cattiva abitudine di vari fruttivendoli di lasciare parte della merce fuori dal proprio negozio arrivando così a requisire posti auto?

Addirittura a piazza del Quadraretto un vecchio furgone, senza bollo e assicurazione (e forse anche senza motore dichiara qualcuno) era adibito come magazzino a costo zero e solo da poco è stato fatto rimuovere dopo che si era creato tanto rumore.

Per i più distratti e solo come esempio citiamo, su suggerimento di nostri lettori, alcuni esempi:

Angolo con via Publio Valerio, a fianco di un portone, i cittadini per rientrare a casa devono fare il giro largo, buona parte del marciapiede è occupato da cassette piene di frutta e altra mercanzia, l’esercizio si è creato la sua personale e abusiva zona di carico e scarico con l’espediente delle vecchie cassette piazzate in strada che tolgono luce, aria e spazio.

Stessa cosa su viale San Giovanni Bosco, proprio a fianco di un portone con inquilini che si ritrovano il passaggio a loro disposizione subito ridotto.

Ricordiamo anche la frutteria in via dell’Aeroporto, angolo via Flavio Stilicone, dove sembra di stare veramente ai mercati generali, con cassette piazzate in strada a sottrarre posti auto di giorno, notte e festivi; senza tregua.

Piazza del Quadraretto angolo via dei Fulvi da una parte magazzino delle cassette di plastica, carrello di un supermercato e sacchi di frutta marcia (immaginate l’estate), dall’altro angolo cassette per terra per esporre la merce e con la concomitanza della fontanella SPQR (diventata quasi privata) e della vicina cabina telefonica, il passaggio è ingorgato alla faccia di pedoni e delle carrozzine che già si lamentavano dell’originale marciapiede di un metro e mezzo circa.

Via dei Fulvi, a pochi metri, stesso spettacolo con altra frutteria e cassette di vino ed acqua sul marciapiede con cani che passano e fanno i loro comodi.

Via dei Furi, immancabile carrello della spesa e una decina di cassette tanto che far capire di chi è il territorio e non consentire il parcheggio a chicchessia perché ostruirebbe la visuale. E chi se la sente di chiedergli ”Per favore mi fate parcheggiare che sono due ore che giro?”

Viale Giulio Agricola angolo Anicio Gallo, bancali sulla strada che vengono rimossi solo per carico e scarico a loro piacimento.

Numerosi cittadini riferiscono di una frutteria in via Opita Oppio proprio di fronte alla scuola, che non soddisfatta di essersi allargata sul marciapiede di fronte, approfittando della chiusura del negozio affianco, ha ritenuto opportuno realizzare un’esposizione ambulante per la vendita di piante.

Eccetera eccetera. Gli altri casi non citati non è che siano meglio (o peggio) ma riteniamo di aver dato già una visione d’insieme su quello che riteniamo illegale.

Ci si domanda anche se le autorità preposte se ne siano mai accorte? Nonostante decine di denunce sono state rivolte al Municipio e ai Vigili. E poi è veramente necessario che siano i cittadini a denunciare questi abusi quando sono poi così protratti nel tempo? Il sospetto è che insieme al falso in bilancio sia stato abrogato anche il reato di occupazione di suolo pubblico.

Commenti dei cittadini

In riferimento all’ articolo sulle frutterie del Quadraro, confermo  quanto detto su quella a via Opita Oppio che sta veramente esagerando, sembra diventata un mercato e menomale che il marciapiede è abbastanza largo,  altrimenti non si potrebbe passare.

Vorrei anche che si parlasse del fatto che le nostre strade non vengono più pulite da mesi e mesi. Almeno negli anni passati venivano a raccogliere le foglie cadute per non intasare i tombini. Adesso neanche quello.  Ho sentito sabato scorso una conversazione al bar di Piazza del Quadraretto tra un addetto dell’Ama e un abitante del nostro quartiere. Alla domanda sul perché quel giorno fossero venuti a pulire finalmente, è stato risposto “si vede che qualcuno ha reclamato, allora ci hanno mandato”!!!!   Da specificare poi che,  invece di pulire,  stavano al bar a prendere il caffè!!!

Nelle liste delle cose da fare per il quartiere metterei:

1)      Pulizia delle strade

2)    Trasferimento Sart e riqualificazione della vicina piazza che adesso è vissuta solo dalle persone che frequentano il Sart.  Non ti fanno neanche avvicinare alle panchine. Un giorno ho provato a sedermi con mio padre che non sta bene perché sta facendo la chemioterapia, ma ci hanno letteralmente cacciati!

3)      Centro sociale per gli anziani, soprattutto per l’inverno.

Grazie
G. C.
Abitante del Quadraretto 15/11/2013

 

Quegli aerei che volano basso tra il Quadraro e Ciampino

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Quegli aerei che volano basso tra il Quadraro e Ciampino

Le compagnie low cost espugnano uno scalo nato nel 1916 e continuano a sottomettere la popolazione

di Angelo Tantaro - 4 novembre 2013

 

E proprio sul più bello, mentre il protagonista del film dato in televisione sta declamando la frase chiave ecco che sopra le nostre case passa l’ennesimo aereo diretto all’aereoporto di Ciampino che ci rimbambisce non solo per il rumore dei motori ma anche per il kerosene che rilascia.

Sono proprio fastidiosi gli svolazzi degli aerei sulla nostra esistenza. Lo diciamo noi al Quadraro, immaginate per i vicini di Ciampino e Marino ma anche per il resto del territorio dell’ex X municipio, che si è sempre associato alle rivendicazioni dei comuni limitrofi. Se stai a piazza del Quadraretto seduto a chiacchierare, nel momento fatidico del sorvolo devi smettere di parlare perché tanto nessuno ti potrà sentire con quel fracasso sopra la testa. “A Marì non te sento..che stai a dì?” Questo succede nel cuore del Quadraro, pensate voi in una piazza di Ciampino o in una via di Morena o Santa Maria delle Mole giusto per fare un esempio.

Comitati di cittadini lottano da anni per il rapido (si fa per dire) ritorno dell’Aeroporto di Ciampino nella legalità, perché questo opera da più di dieci anni superando tutti i limiti acustici di legge e di tutela ambientale. Il danno alla popolazione residente nel grande raggio intorno a Ciampino è stato certificato da due indagini epidemiologiche ufficiali della Regione Lazio, una delle quali attestante severi problemi alla salute dei bambini.

Tutte le compagnie low cost sono già a Fiumicino. A Ciampino è rimasto solo Ryanair e 4 voli di Wiz. E nonostante tutto è ora di farla finita. I cittadini sono infuriati con chi ha permesso a certe compagnie aeree spregiudicate di entrare nel mercato italiano dei voli con tanti privilegi e protezioni per loro e tanti guai per i dannati che sopravvivono nelle (grandi) vicinanze di un aeroporto che nasce per altri scopi e dal 2001, con l’avvento dei vettori low-cost, il volume di traffico è più che quintuplicato senza la necessaria V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) e la zonizzazione acustica.

Tutti gli studi evidenziano livelli preoccupanti di inquinamento acustico, durante il giorno e la notte. E decine di comitati di cittadini sostenuti dalle autorità dei comuni e municipi limitrofi denunciano, senza successo, lo stato preoccupante dell’accertata incompatibilità con il territorio e le popolazioni residenti. Anche noi, nel nostro piccolo, ci associamo alle giuste rimostranze per chiedere un reale, immediato calo dei voli e ottenere la riduzione del rumore e goderci un po’ di pace dimenticando lo stress del frastuono e dello strano sapore del kerosene in bocca e del singolare odore sui panni stesi sui nostri terrazzi.

www.ilquadraro.it
angelo tantaro

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Voragine a Via Columella, tanti rimbalzi di competenza e dopo due anni nulla di fatto.

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Voragine a Via Columella, tanti rimbalzi di competenza e dopo due anni nulla di fatto

La voragine di Via Columella, Quadraro, da due anni in bella mostra (Foto di Barbara D'Angelo)Segnalo la voragine a Via Columella aperta da ormai quasi 2 anni. Sono particolarmente preoccupata perchè questo crollo della pavimentazione che oltre a rappresentare un pericolo per pedoni e per la circolazione (essendo in curva molte macchine urtano la recinzione metallica che è continuamente a terra), costituisce un pericolo per le fondamenta dei due palazzi ad angolo con via Columella (via dei Quintili, 134 e Via dei Quintili 132). Da controllo nell'area eseguito dal Dipartimento LL.PP in seguito alle voragini aperte su Viia della Columella nel 2005, i carotaggi hanno evidenziato i terreni IMBIMITI E SATURI di acqua. La voragine è stata piu' volte segnalata e con rimbalzo di respensobilità è stato risposto che si provvederà a segnalarla ad ACEA ATO 2. Ma ad oggi nulla si muove. Cosa si aspetta? Il crollo dei palazzi? Ci vuole un morto prima di mettere in sicurezza i cittadini? (Barbara D’Angelo)

Questa la segnalazione che Barbara, abitante in via Columella, ha fatto pervenire al V Municipio. Aggiunge poi, sempre più preoccupata, cosciente della scarsa  manutenzione nel quartiere, che si tratta di una voragine piccola ma profonda che si è aperta a via della Columella da circa 2 anni. Quando ci sono eventi straordinari di pioggia, l'acqua scompare immediatamente, segno che è piccola ma con grande sbocco per l'acqua e temiamo che prima o poi ci sarà un cedimento. Le fondamenta di due palazzi sono su terreni imbibiti e saturi di acqua e la zona è segnalata come rischiosa per la staticità  in quanto nel sottosuolo ci sono le "cave" e io fino adesso ho ottenuto solo promesse elettorali non rispettate.

Il popolo del Quadraro ringrazia Barbara per il suo impegno civile a beneficio di tutti. Non possiamo fare la stessa cosa per tutti i consiglieri del V municipio che si sono fatti eleggere promettendo responsabilità verso il territorio di appartenenza ma i loro interessi li hanno portati altrove. Basta poco contradirci e dimostrare il contrario. Ci speriamo.

Angelo Tantaro

 

La pop art sui muri del Quadraro (non sempre condivisa dal popolo che ci abita)

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La pop art sui muri del Quadraro (non sempre condivisa dal popolo che ci abita)

Il Quadraro si appresta a diventare un museo a cielo aperto

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di Angelo Tantaro - 17 ottobre 2013

L'opera di Ron English al Quadraro (foto di Angelo Tantaro)

Il M.U.Ro, il museo di urban art a cielo aperto del Quadraro si è arricchito di un’altra opera. Per il muro di via Pisoni, angolo via dei Quintili, V Municipio di Roma Capitale (proprio al confine con il VII Municipio, ricordiamo che il Quadraro è diviso proprio come Berlino di una volta) l’artista statunitense Ron English, che gioca con i simboli della cultura consumistica e con i linguaggi della pubblicità, ha scelto come protagonista The Temper Tot, lo stesso Hulk bambino dipinto un anno fa a little Italy.

“E’ una figura che unisce in sé la forza e immaturità, come un bambino di due anni. Può rappresentare il contrasto fra un Paese con un forte esercito, ma con una leadership immatura” ha dichiarato l’autore.

A dir la verità non ci convince molto questo murales che ha poco a che fare con la storia del quartiere e quella dei propri abitanti.
Scomodare Ron English, che alcuni giornali indicano come star del surrealismo, ci sembra eccessivo visto il risultato e non vediamo tutto questo impegno all’originalità e all’immaginazione più sfrenata proprio del movimento artistico cui appartiene Ron English.

Avremmo preferito un’opera più adeguata, nei colori e nei contenuti, e in armonia alle grandi battaglie sostenute dal popolo del Quadraro non solo contro i nazifascisti ma anche contro la devastazione del territorio subita a causa di incompetenti , distratti, furbetti amministratori o anche a tematiche rivolte all’integrazione multiculturale o, ancora, avremmo preferito almeno un’operazione più sincera di pura bellezza estetica. Anche questa sarebbe stata certamente una scelta culturalmente e socialmente importante.

Abbiamo meglio condiviso la sperimentazione dello scorso anno con Gary Basement che per il suo murales si ispirò al rastrellamento nazista del ’44 ricordando così anche l’esperienza dei genitori polacchi sopravvissuti all’olocausto, un bell’esempio di condivisione della tragedia in armonia con la cultura e la sensibilità degli abitanti.

Speriamo in meglio per il futuro, speriamo che a scegliere l’artista sia la comunità del Quadraro. Comunque ringraziamo Ron English che è solo l’ultimo degli artisti che in questi due anni hanno contribuito a fare del Quadraro un museo a cielo aperto. L’iniziativa di M.U.Ro, che condividiamo in pieno, è nata nella primavera del 2012. Un’esperienza che ha portato nel quartiere pittori di fama come Jim Avignon, Gary Zelda Bomba. Senza dimenticare i tanti artisti italiani che hanno prestato il loro talento al Quadraro: Nicola Alessandrini, Irene Rinaldi, Alberto Corradi, Massimo Giacon, Diavù, Ale Giorgini, Alice Pasquini.

 

 

Il Quadraro: un pezzo di territorio dimenticato dalle Istituzioni. Il popolo a raccolta Giovedì 19 Sett in Via Egerio Levio, 37 ore 17.30

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Il quadraro: un pezzo di territorio dimenticato dalle Istituzioni

1) Con l’allargamento della ferrovia si riduce un pezzo del parco che è in prossimità di Via Lucio Marco Perpetuo. Ancora una volta i cittadini rimangono all’oscuro delle decisioni prese dalle Ferrovie dello Stato, nonostante le rimostranze già da tempo presentate e denunciate. Chiediamo un incontro con l’Assessore Regionale ai Trasporti, che sino ad oggi si è reso irreperibile nonostante le molte sollecitazioni

2) Tutti sanno che il sottosuolo del Quadraro, come quello di quasi tutta roma, è vuoto. Si aprono buche in continuazione con gravi pericoli per i cittadini. Invece di affrontare il problema alla radice, si continua a gettare bitume e catrame a copertura delle buche. Così non si risolve nulla e si creano altri avvallamenti aumentando i pericoli per i cittadini.

3) A quando la soluzione del mercato di Piazza dei Tribuni? Sempre più fatiscente a causa della sporcizia e dei topi.

4) Si deve riqualificare il parco Nicolò Blois, ripristinando il campo di calcetto che ormai sembra un rudere, tanto è l’abbandono.

5) Cosa si aspetta a rimettere a posto il muro accanto alla scuola Damiano Chiesa? Forse qualche tragedia?

Parleremo di questo ed altro!!!

Giovedi 19 settembre 2013 ore 17,30 presso i locali dell’Associazione Via Egerio Levio, 37 tel. 331.3459668

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Ci ha lasciato a 101 anni la Partigiana Giovanna Marturano 'Bimba col pugno chiuso'

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A 101 anni ci ha lasciato la Partigiana Giovanna Marturano. Ciao 'Bimba col pugno chiuso'

Comunicato Anpi Roma: ci ha lasciato a 101 anni la Partigiana Giovanna Marturano

Cerimonia laica per onorarla, al tempietto Egizio del Verano, sabato 31 agosto alle ore 11.

Giovanna MarturanoE' con estremo dolore che l'ANPI di Roma ha appreso la notizia della scomparsa della Partigiana Giovanna Marturano, avvenuta il 22 agosto scorso a Roma. Antifascista, partigiana della Brigata Garibaldi, dirigente del Partito Comunista Italiano, Giovanna 'Bimba col pugno chiuso' si è spenta a 101 anni lasciando, soprattutto alle nuove generazioni, un enorme e prezioso testamento, avendo continuato fino a pochi mesi fa a testimoniare con grande passione e lucidità il suo impegno politico e civile e di quello dei suoi famigliari nella lotta per la libertà e la democrazia. Era nata a Roma il 27 marzo 1912, Medaglia di bronzo al valore militare, Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, Presidente onorario dell’ANPI di Roma. La Presidenza dell'ANPI di Roma si stringe attorno ai familiari esprimendo loro le più sentite condoglianze.

Giovanna aveva 24 anni quando, nel 1936 aveva aderito a Milano, (dove la famiglia di origini sarde si era trasferita da Roma), al PCI clandestino. Ma era ancora bambina quando, nella casa romana di via Monte della Farina, faceva con la sorella Giuliana (classe 1914), i turni di guardia per evitare sorprese della polizia fascista mentre i Marturano Pintor (la madre di Giovanna era appunto una Pintor), preparavano in casa la stampa e i volantini antifascisti che avrebbero poi diffuso nella Capitale. Col trasferimento a Milano, Giovanna aveva dovuto interrompere gli studi di architettura che seguiva a Roma ed aveva preso a lavorare in fabbrica. Con l’arresto di uno dei suoi fratelli anche Giovanna fu arrestata. Scarcerata dopo un mese di detenzione rimase schedata come “sovversiva”, tanto che nel 1941, quando chiese di andare a Ventotene per sposarvi Pietro Grifone (che vi era confinato e che aveva conosciuto ai tempi degli studi romani al “Visconti”), la polizia tentò inutilmente di impedire quello che sarebbe poi stato ricordato come “il matrimonio di Ventotene”.Sulla storia di Giovanna Marturano e dei suoi famigliari nel 1972 è stato pubblicato un libro, con prefazione di Giorgio Amendola dal titolo “I compagni”.Dopo il matrimonio con Grifone, quando il marito aveva terminato di scontare il confino, Giovanna era tornata a Roma e qui, durante l’occupazione nazifascista era entrata nella Resistenza, meritando la medaglia al valore. Giovanna è stata particolarmente attiva nei quartieri popolari della Capitale, svolgendovi un’attività antifascista, soprattutto tra le donne, che non ha mai cessato. Nel 2006 ha raccontato a Filomenilde Castaldo della specificità femminile durante la lotta contro i nazifascisti e durante la ricostruzione dell’Italia. Nel 2008 è uscito il libro da lei scritto intitolato: “Giovanna – Memorie di una famiglia nell’Italia del Novecento”. Nel 2013 Giovanna Marturano ha raccontato la sua vita nel documentario “Bimba col pugno chiuso” di Di Mambro, Mandrile e Migliaccio, prodotto da Todomodo e Produzioni dal Basso.

Roma, 24 agosto 2013

ANPI Roma -  via S. Francesco di Sales 5 - 00165 ROMA – www.anpiroma.org

 

La targa della Scuola 725 al Parco degli Acquedotti. Cosa ne rimane.

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Il Quadraro, il quartiere degli Acquedotti
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
La Scuola 725 di don Roberto Sardelli. Cosa ne rimane.Occorre intervenire.

giorno 14/ago/2013, alle ore 20:47, Ferrucci Daniele ha scritto a ilquadraro.it

Pregiatissimi,

la lapide di cui vi mando il link, relativa a scuola 725, giace abbattuta e abbandonata sotto un arco dell’acquedotto, in prossimita’ della chiesa. La ho APPENA letta, a fatica, è quasi illeggibile. E’ decisamente a rischio distruzione. Sarebbe un peccato, per farVi un esempio, è da quella che ho appena appreso la storia di don Sardelli, dei baraccati, di scuola 725….   Penso che ulteriori commenti sarebbero superflui, solo vi prego di girare questa mia segnalazione a chi di dovere.

Cordiali saluti, Daniele Ferrucci

Vai al Link

Condividiamo con Daniele e ricordiamo che ormai la targa e' illeggibile, posta per terra e dove qualcuno, ignorandone la storia, ci fa il barbecue come facilmente si nota dalla terra bruciata intorno, dice:

«Sotto gli archi di questo Acquedotto, tra il 1936 e il 1973, 650 famiglie italiane immigrate vi costruirono altrettante baracche, e nella povertà vi vissero una storia di lotte per affermare davanti alla città il diritto ad una esistenza degna. Una umanità nuova uscì dalla disperazione prefigurando un cambiamento sociale e culturale da ricordare e raccontare alle future generazioni. Posta, nell' indifferenza delle istituzioni, da Primavera Romana 10.10.2010».

Invitiamo gli amministratori del nostro territorio a salvarne la civile memoria storica.

 

Ignazio Marino e i 48 Consiglieri di Roma

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Ignazio Marino Sindaco di Roma,

ma chi sono i 48 consiglieri della nuova assemblea capitolina?

Ecco i consiglieri della nuova assemblea capitolina, passati da 60 a 48:

Pd
1) Estella Marino
2) Mirko Coratti
3) Fabrizio Panecaldo
4) Paolo Masini
5) Pierpaolo Pedetti
6) Daniele Ozzimo
7) Antonio Stampete
8) Michela Di Biase
9) Valeria Baglio
10) Orlando Corsetti
11) Francesco D’Ausilio
12) Alfredo Ferrari
13) Erica Battaglia
14) Athos De Luca
15) Giulia Tempesta
16) Dario Nanni
17) Valentina Grippo
18) Giovanni Paris
19) Daniela Tiburzi

Lista Marino
1) Franco Marino
2) Svetlana Celli
3) Riccardo Magi
4) Rita Paris
5) Luca Giansanti

Sel
1) Maria Gemma Azuni
2) Luigi Nieri
3) Gianluca Peciola
4) Andrea Alzetta

Centro Democratico
1) Massimo Caprari

A questi aggiungete:

Il candidato sindaco uscente Gianni Alemanno

Pdl
1) Sveva Belviso
2) Giordano Tredicine
3) Giovanni Quarzo
4) Roberto Cantiani
5) Davide Bordoni
6) Lavinia Mennuni
7) Marco Pomarici

Fratelli D’Italia
1) Fabrizio Ghera
2) Dario Rossin

Cittadini X Roma
1) Gianluigi De Palo
2) Ignazio Cozzoli Poli

M5S
1) Marcello De Vito
2) Daniele Frongia
3) Virginia Raggi
4) Enrico Stefano

Lista Marchini
1) Alfio Marchini
2) Alessandro Onorato
3) Cosimo Dinoi

 

Scritte vandaliche al Quadraro

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Scritte vandaliche al Quadraro

http://www.abitarearoma.net/scritte-vandaliche-al-quadraro/

Angelo Tantaro - 16 luglio 2013

Il quartiere Quadraro – Cinecittà giorni fa si è svegliato con degli scarabocchi a forma di enormi LB, o qualcosa del genere, spruzzati su muri, portoni, saracinesche, finestre. L’autore ha lavorato sodo tutta la notte, indisturbato e per ore, segno che il territorio non è sotto controllo.

Nel mese di giugno è successo con disgustose scritte antisemite che inneggiavano alla vittoria del derby. Una società evoluta con cittadini coscienti e partecipi non dovrebbe consentire tali scempi. Ma chi sono gli autori? Sono individui ignorati dalla società, non per loro colpa ma per una diffusa cultura di emarginazione, vivono nel precariato, trovano la città già compromessa e di notte, nell’oscurità imbrattano i muri del loro quartiere, sporcano i vetri di negozi, rovinano i mezzi pubblici (tanto sono già danneggiati dall’incuria del servizio).

Agiscono indisturbati, possono contare sulla mancanza dei controlli, le volanti non ci sono e se passano hanno altro cui pensare. Non hanno mai fatto educazione artistica, non sono mai stati formati al bello per questo distruggono, sporcano, danneggiano pronti a spendere anche i propri soldi per comprare la bomboletta e a rinunciare a un pacchetto di sigarette e a una pizza. Di giorno provano una sorta di eccitazione nel vedere il loro operato distinguibile da altri vandalismi dal proprio tag (firma).

Questi atti sgradevoli nulla hanno a che fare con l’espressione della propria creatività artistica con vere e proprie opere pittoriche sui muri urbani in alcuni casi anche con l’autorizzazione degli amministratori locali che non gli pare vero di abbellire a costo zero. Un esempio pregevole, solo per citarne uno, è al Quadraro in via dei Lentuli.

Purtroppo poi ci sono quelli che scambiano i muri per proprie lavagne e scrivono demenzialità varie, adesso anche sui marciapiedi, davanti ai portoni per ricordare al proprio amore di non scordarsi della loro storia coinvolgendo, loro malgrado, tutto il condominio. I peggiori sono quelli che scrivono sui muri frasi che hanno a che fare con la politica, sono i più sciocchi perché la politica è una cosa seria e dovrebbe essere esercita da persone più sensibili alle cose comuni.

Sotto elezioni poi, sono proprio i candidati e i partiti che sporcano la città e noi auguriamo sempre che i cittadini restituiscano lo sgarro non votandoli e così sembra che sia avvenuto anche alle ultime elezioni dove i maggiori imbrattatori sono stati trombati. Muro pulito popolo muto? Non concordiamo per nulla con la scritta. Muro sporco, popolo autolesionista, al potere non gliene frega niente, loro vivono in quartieri protetti, puliti, curati mentre da noi i muri saranno sempre più sporchi e i nostri quartieri sempre più scantinati dove relegare i dannati della città vera, proprio come in Metropolis di Fritz Lang.

 

La Giunta del VII Municipio (ex IX e X)

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Il Presidente dell’VIII Municipio, Susi Fantino, il 2 luglio, nel corso del primo consiglio municipale, ha ufficializzato i componenti della sua giunta:

Franco Morgia, vicepresidente e assessore con deleghe ai lavori pubblici, mobilità e trasporti.

Massimo De Simoni, Assessore al Commercio e Patrimonio

Daniela De Lillo, Assessore alle Politiche sociali

Chiara Giansiracusa, assessore al Bilancio, al Personale e alla Cultura

Silvia Natali, Assessore allo Sport, al Turismo e allo Sviluppo Locale

Loris Antonelli con delega alla Scuola, alla Formazione e alle Politiche giovanili

 

Ordinari suggerimenti agli amministratori per una Roma pulita

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Ordinari suggerimenti agli amministratori per una Roma pulita

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di Angelo Tantaro - 24 giugno 2013

Dopo mesi di servizio volto a informare i cittadini (anche quelli provenienti da altri paesi) e quindi a prevenire eventuali sanzioni, sono cominciate ad arrivare le prime multe per quelle persone incivili e maleducate che malgrado gli appelli, a dispetto degli avvertimenti, incuranti degli articoli di stampa, continuano a lasciare sacchetti e altri rifiuti fuori dai cassonetti, dove capita.

Alcuni sono stati accertati anche attraverso l’analisi del rifiuto abbandonato; è stato contravvenzionato chi getta cicche e pacchetti di sigarette dove capita e chi sputa per terra gomme da masticare; identificati padroni di cani che lasciano che i propri animali facciano i bisogni sui marciapiedi senza raccoglierli.

E’ stato ricordato che Roma da sempre è una città aperta, ospitale e multiculturale e di questo ne è fiera ma non si è sentita tradita da quando la polizia ha denunciato, particolarmente nelle periferie, chi abbandona migliaia di bottigliette di birra sui muretti, rotolanti per i marciapiedi, buttate sulle strade, o chi urina sui muri anche di giorno, come non ha avuto nulla da ridire quando ha iniziato a multare negozi gestiti da immigrati, in particolar modo frutterie, che utilizzano i marciapiedi come loro personale magazzino e fanno finta di non capire l’italiano quando gli si richiede lo scontrino.

E’ stato inoltre intensificato il richiamo al divieto di rovistare nei cassonetti disseminando rifiuti tutto intorno.

Infine tramite una particolare anagrafica sono stati identificati gli imbrattatori che utilizzano i muri, vetrate e mezzi pubblici della nostra città come loro lavagne e sono stati condannati a ripulire tutti i muri.

Come sono stati denunciati i vandali che hanno imbrattato tutta Roma ma in particolare i quartieri Quadraro e Don Bosco per inneggiare con scritte antisemite la vittoria del derby del 26 maggio 2013.

Al fine di intensificare la lotta al degrado, il comune ha dato la possibilità agli stessi cittadini di segnalare le azioni da sanzionare e sta studiando la possibilità di istituire un albo pubblico del degrado dove saranno elencati i nomi dei trasgressori. Inoltre sono stati richiamati gli operatori AMA che non svolgevano coscientemente il servizio.

Fine dello scherzo.

Quanto sopra indicato è, per ora solo un nostro auspicio. Quando succederà per davvero, tutto il popolo di Roma, a prescindere se nato o immigrato nella città eterna, trascurando la fede e in maniera trasversale griderà: finalmente è ora di tornare a votare per confermare chi ha messo in pratica queste elementari e democratiche regole di rispetto civile ai tempi di Roma Capitale.

 

Petizione per Il Parco Degli Acquedotti - Contro lo spaccio ed il degrado

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Il Quadraro, il quartiere degli Acquedotti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Petizione per Il Parco Degli Acquedotti - Contro lo spaccio ed il degrado

Parco degli AcquedottiDescrivervi un quadro idilliaco del bellissimo Parco degli Acquedotti (ex X° Municipio, ora VII° Municipio), risulterebbe facile, se non fosse che nell'area del parco di ben 240 ettari, sono quasi del tutto assenti dei raccoglitori per le immondizie.

Accade così che uno dei polmoni verdi della città, si tramuti in una immensa pattumiera, ove I volontari del Parco degli Acquedotti fanno tantissimo (sono davvero impeccabili), ma purtroppo non basta !

Ormai è diventato un luogo comune di spaccio per la droga, si accendono barbicue illegali, si transita illegalmente con scooter e moto, si corre ad alta velocità con le mountain bike, per non parlare di quelli che ormai hanno scambiato il Parco per una spiaggia, ove tutti si intrattengono in costume o topless per prendere il sole, o correre a torso nudo.

Le testimonianze recenti di omicidi e stupri al parco, e le continue ed onnipresenti futili chiamate effettuate alle forze dell'ordine, di minacce a donne che corrono al parco, o che camminano tranquillamente presso le vicinanze delle aree ludiche con i loro amici a 4 zampe, ne sono la conferma.

I controlli non esistono, e le rarissime volte che si intravede la Polizia Roma Capitale del X° gruppo al parco, prendono di mira SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I CINOFILI come il sottoscritto, ma mai altri concittadini maleducati che trasgrediscono di gran lunga le leggi e le regole di convivenza appena sovraesposte.

I cittadini del quartiere e gli anziani, esigono più controlli e rispetto delle regole PER TUTTI, cinofili compresi, ma per favore, per quanto riguarda le competenze di polizia veterinaria, fatele rispettare dalle guardie Ecozoofile, sicuramente più esperti e meno arroganti della Polizia Roma Capitale del X° gruppo, che invece, dovrebbero occuparsi di far rispettare tutto il resto !

Il Parco degli Acquedotti deve essere riformato in tutto, iniziando dalla revisione di tutte le regole (ci domandiamo ormai da tempo QUALI SONO), alla continua vigilanza, fino alla manutenzione.

La vecchia gestione non ha mai pensato ad una suddivisione in aree circoscritte a pagamento per chi vuole usufruire di barbicue, o di percorsi speciali per quelli in mountain bike, o per quelli che vogliono correre.

I soldi sicuramente servirebbero non solo per la manutenzione ordinaria e la vigilanza del parco, ma anche per il restauro del povero Acquedotto Claudio e di tutte quelle opere di restauro incompiute od addirittura iniziate e poi bloccate, per essere addirittura di nuovo seppellite (vedi Villa delle Vignaccie), e su questo, sinceramente evito dal giudicare l'operato del Sig. Sandro Medici.

Tutto questo, lo trovate sottolineato in questa petizione ancora "in progress" (alla data odierna, siamo arrivati in quattro giorni già a 36 firme) :

firmiamo parco degli acquedotti - clicca qui

Lascio a voi interpretare anche la lettura dei commenti dei firmatari della petizione, che confermano quanto il sottoscritto ha tristemente delineato.

Sicuro di una Vs. cortese presa visione,  Porgo i miei Cordiali Saluti,

Fabrizio Baracaia
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Auguri a Giammarco Palmieri e Susi Fantino, nuovi presidenti del Municipio e a tutti i componenti del nuovo Consiglio V e VII .

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Il Quadraro è diviso in due come Berlino di una volta

Nella nostra città il 26 e il 27 maggio 2013 ci sono state le elezioni amministrative. Il nostro quartiere, già una parte VI (ora V) e una parte X (ora VII) è rimasto diviso. I nuovi presideti del consiglio Municipale sono stati eletti:

V Mun Giammarco Palmieri (PD)

VII Mun Susi Fantino (SEL).

I nostri auguri di buon lavoro a Susi e Giammarco e a tutti i componenti del nuovo consiglio. www.ilquadraro.it

Quadraro il quartiere che non abbozza.

I nuovi Consigli

V MUNICIPIO – Presidente Giammarco Palmieri

Pd: Annunziatina Castello, Antonio Pietrosanti, Angelo Callocchia, Maria Marchionni, Maria Pia Federici, Alfredo Fabbroni, Salvatore Salmeri, Emiliano DeAngelis, Maura Lostia;

Lista Marino: Giulia Pietroletti; Marco Carella; David Di Cosmo;

Sel: Stefano Veglianti; Sandro Santilli;

Centro Democratico: Fabrizio Ferretti;

Pdl: Walter Pacifici, Guido Verdecchia, Claudio Giuliani;

Cittadini x Roma: Luca Arioli;

Fratelli d’Italia: Maurizio Politi, Daniele Rinaldi;

Lista Marchini: Massimo Piccardi;

M5S: Eleonora Guadagno;

 

VII MUNICIPIO – Presidente Susi Fantino

Pd: Eva Carrus; Rocco Stelitano; Valeria Vitrotti; Fabio Belisario; Antonio Ciancio; Francesco Gugliotta; Stella Caccamo Ascanzo Villa; Marco Poli, Cinzia Lancia;

Lista Marino: Francesco Laddaga; Davide Tutino; Federica Lenci;

Sel: Aldo Benassi; Emilio Cofano;

Pdl: Ilaria Tredicine, Domenico Carlone, Umberto Matronola;

Fratelli d’Italia: Fulvio Giuliano, Flavia Cerquoni;

Cittadini x Roma: Maria La Notte;

M5S: Monica Lozzi, Andrea Coia;

Lista Marchini: Christian Lelli;

 

Don Andrea Gallo

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Q44 - Commemorazione Duemila13 -  Don Andrea Gallo

Nel  Videoappello "Aprile44-per non dimenticare" in cui si chiede a gran voce che la storia del rastrellamento del Quadraro sia menzionata nei libri di scuola, ha partecipato anche, tra gli altri, don Gallo, il video realizzato dall`Associazione "QuadraroAprile44" per la regia di Riccardo Russo.

“Non sarai mai papa”

Don Andrea Gallo
Il prete si è spento a 84 anni.

Figlio della democrazia, partigiano per davvero, è rimasto partigiano del Vangelo per tutta la vita sui marciapiedi delle nostre città non scordando mai il Vangelo e l’insegnamento di Marx. Non dimenticando Gramsci rivolgendosi ai giovani: “Agitatevi abbiamo bisogno del vostro entusiasmo. Studiate!” Angelicamente anarchico è sempre stato per una Chiesa che non separa, che non sia sempre pronta a condannare ma solidale e compagna. Comunque la pensiate ma prima di tutto il perdono e il rispetto della dignità. “Restiamo umani”. Ciao Libertà, signorina Anarchia. (angelo tantaro)

 

Spari sulla Togliatti contro donne hanno a che fare con le scritte apparse al Quadraretto?

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Piccolo aggiornamento: l’ufficio Decoro del comune di Roma il 23 maggio ha provveduto a cancellare tutte le scritte evidenziate nell’articolo. Grazie!

 

http://www.abitarearoma.net/spari-sulla-togliatti-contro-donne-hanno-a-che-fare-con-le-scritte-apparse-al-quadraretto/

Costume e Società , Cronaca Municipio 10 l Quadraro

Spari sulla Togliatti contro donne hanno a che fare con le scritte apparse al Quadraretto?

di Angelo Tantaro - 22 maggio 2013

 

Le cronache parlano che possa trattarsi del gesto di due uomini di circa 30 anni dalla carnagione olivastra, squilibrati o di persone sotto l'effetto di alcool o droga (che è la stessa cosa)  che a bordo di una SMART di colore scuro hanno sparato a donne prese come 'tiro a segno' in transito sulla Togliatti da Cinecittà verso Via Casilina nella notte di sabato 18. Non c’è nessuna relazione tra le due donne in viaggio con la propria auto, né si conoscono tra loro. Ma una connessione esiste, sono donne.

C’è un'altra correlazione, non sappiamo se causale. Nella notte precedente, al Quadraretto, poco distante dal far west notturno, appaiono scritte con vernice rossa e grafia stentata, una addirittura condita con una croce uncinata, che istigano contro le donne italiane. Scritte di per se tremende che fanno ancora mostra sul muro di via Fulvi altezza civico 67 e via del Quadraretto altezza civico 17.

Non siamo in grado di sapere se ci sia legame tra i due eventi violenti, di certo tutte e due le azioni sono contro le donne in sgradevole coerenza con la (non) cultura sprezzante verso l’essere femminile.

E mentre la polizia indaga per acciuffare i due disadattati (senza attenuanti per l’uso di alcool e droga) il Comune cancelli le scritte per non perpetuare la violenza su chi legge.

 

Riapparsi i secchioni al Quadraro

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Ambiente , Degrado   Municipio 10 | Quadraro

Riapparsi i secchioni al Quadraro

Dopo la misteriosa scomparsa nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2013

di Angelo Tantaro - 13 maggio 2013

Su queste stesse pagine, nei giorni scorsi avevamo denunciato la scomparsa di un secchione verde volatilizzato la notte tra sabato 4 e domenica 5 maggio e, con l’occasione, ricordato di un’altra celebre scomparsa, quello del secchione bianco allontanato a giugno di un anno fa.

Lunedì 13 maggio, come d’incanto, oltre al sole, sono riapparsi tutti e due i secchioni ed è stata pulita l’area circostante.

Dovremmo ringraziare i funzionari dell’AMA a cui ci siamo rivolti e ai consiglieri municipali e comunali presenti e futuri che ci hanno chiamato promettendo il loro interessamento.

Grazie e ancora grazie da parte di tutto il popolo del Quadraro, di destra e di sinistra, cristiano e musulmano. La sporcizia, la mancanza di servizi ma anche la precarietà in genere, è trasversale.

Qualcuno obietterà che non c’è nulla da ringraziare, i dipendenti AMA hanno fatto il loro dovere; i consiglieri sono tali, o aspirano a fine maggio ad esserlo, per correggere le cose che non vanno, anche quelle minute che sfiancano la nostra esistenza già tanto compromessa dalla (non) politica dello Stato gestito da rappresentanti democraticamente eletti (forse con un po’ di leggerezza) da tutti noi.

Un motivo di riflessione, nel nostro piccolo, per le prossime elezioni amministrative di Roma, città che nasce come capitale e diviene sempre di più periferia e scantinato dell’animo.

*Le dichiarazioni sono state riprese, tra gli altri, da ROMAPOST il quotidiano online della capitale :

Miracolo al Quadraro: tornano i secchioni per leggere tutto l'articolo http://www.romapost.it/index.php/municipi/item/2814-miracolo-al-quadraro-tornano-i-secchioni

 

Scomparso un altro secchione al Quadraro. I secchioni nottetempo spariscono e il mistero si infittisce

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Ambiente, Degrado

Scomparso un altro secchione al Quadraro

I secchioni nottetempo spariscono e il mistero si infittisce
di Angelo Tantaro - 9 maggio 2013

Oggi tutti gli abitanti di via dei Fulvi, a 10 metri dalla fermata metro A “Porta Furba Quadraro”, hanno saputo che ieri qualcuno ha ecceduto nel mangiare fave perché le bucce sono sparse per tutta la strada.

Ieri siamo stati informati che qualche famiglia benestante si è fatta un certa quantità di bistecche con l’osso e un bel contorno di patate (abbiamo ancora le crudeli tracce sul marciapiede) mentre qualche coppia di sfigati hanno cenato con due semplici pizze con funghi senza sapore.

Lo spunto di tutta questa sventurata informazione è il luogo dove fino a sabato scorso c’era un cassonetto verde dell’AMA. Ce ne erano due ora ne è rimasto uno.

via dei Fulvi altezza n. civico 23 l'8 maggio 2013 ore 13

La gente parte da casa propria con la busta dell’immondizia e, non trovando più il secchione, (l’altro è già pieno) l’abbandona sul marciapiede. Poi qualche bontempone di amministratore dice che la colpa è dei cittadini maleducati che sporcano la città.

La storia ha anche un’altra faccia della medaglia perché ciò ha reso felice l’automobilista che, sfinito nel cercare il parcheggio a fianco alla fermata della metro, parcheggia dove una volta c’era il secchione schiacciando anche le buste gonfie di lerciume. Che libidine!

Rassicuriamo il buon amministratore che abbiamo già interessato l’AMA, l’abbiamo fatto in parecchi, a tutti c’è stato detto che sicuramente il secchione è caduto nel camion della raccolta. Se così fosse non ci sarebbe stato bisogno che i cittadini dovessero telefonare per sollecitare la sostituzione, l’autista l’avrà segnalato il giorno stesso… ma fa lo stesso, ecco allora che diligentemente abbiamo annotato la risposta (disco o voce umana?): Il cassonetto verrà riparato entro 15 giorni. Se il servizio non venisse effettuato la invitiamo a chiamare il numero verde AMA 800867035 indicando il suo numero di segnalazione che e’ 1697645.

A parte che è al quanto incivile che per 15 giorni dobbiamo sapere tutti i giorni le news di cosa hanno mangiato i quadraroli.

Altra cosa, non da poco, ricordare che nello stesso punto lo scorso mese di giugno (un anno fa!) è scomparso un altro secchione, quello bianco, mai più riapparso. Aperte diverse segnalazioni, (il 19/07/2012 la segnalazione n. 16325510; il 5 agosto, la n. 1639375; il 6 agosto la numero n. 22064821; un consigliere comunale ha addirittura scritto all’apice dell’AMA, abbiamo copia in mano, nessuna risposta e nessun secchione come nessuna replica dal responsabile di zona (dicono che esista) e del presidente del X Municipio, da noi interessato, ora candidato a sindaco (sic!).

Siamo preoccupati per quest’estate quando troveremo sparsi per tutto il vicinato cocce di cocomeri.

Dobbiamo sperare che qualche amministratore, sotto elezioni, si svegli e batta i pugni o, al massimo, che il 27 prossimo vinca la persona in grado di farlo.

 

argomento trattato anche da:

RomaPost: http://www.romapost.it/index.php/municipi/item/2666-degrado-al-quadraro-spariscono-i-secchioni#.UYusdpj6CXp

 

Speciale 25 aprile - Quadraro Linea del Fronte documentario di Vincenzo Rizzi e Giuseppe Valente con Riccardo Sansone

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Speciale 25 aprile - Quadraro Linea del Fronte

Documentario di Vincenzo Rizzi e Giuseppe Valente con Riccardo Sansone

 

La storia siamo noi: il Rastrellamento del Quadraro

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Il Rastellamento del Quadraro - riproduzione integrale della trasmissione RAI3 in onda il 25 Aprile 2013 ore 23.00

 

A Claretta del Quadraro

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26 Aprile 2013. A Claretta del Quadraro

Oggi 26 aprile incuriosita dalla trasmissione di minoli andata in onda in occasione della celebrazione del 25 aprile sul "nido di vespe" del quadraro, quartiere che ho frequentato da  quando ero piccolissima  fino ai dodici anni, (1962)  ho trovato notizie di claretta. sono andata molto indietro nel tempo  ai ricordi del cinema quadraro con arena all'aperto d'estate, alle grattachecce che mio padre ed io consumavamo lì davanti, al cinema folgore con i due film al giorno ed al giovedì interruzione dello spettacolo alle 21 per assistere con il televisore posto in platea alla trasmissione lascia o raddoppia per riprendere poi le la proiezione.

Ma perchè claretta:  perchè in uno dei ritorni a casa  ( Via Tuscolana 831)a piedi dal cinema insieme a mia madre improvvisamente (avrò avuto 5 o 6 anni) un vociare sempre più assordante ma confuso e percepito come impietoso colpi la mia attenzione, guardai  dal'altra parte del marciapiede e scorsi una figura avvolta in una nuvola di tulle giallo che con lunghissime gambe da ragazzo inseguiva la corriera che portava verso i castelli. non mi stupì la figura ma le parole che accompagnavano l'irruente e sana corsa da ragazzo, parole che non capivo ma che avvertivo cattive e volgari. io non dissi nulla e mia madre, con la quale non si è mai parlato di sessualità, con parole dolci e delicate, che raramente ha usato nella sua vita, mi ha spiegato chi era claretta, la sua solitudine e l'ignoranza impietosa di quelle voci. poi cambiai quartiere e nel mio palazzo ho ritrovata un'altra claretta. Ricordo che non c'era bisogno di stare alla finestra per sapere quando usciva: le stesse voci cattive ignoranti impetuose accompagnavano la sua elegante figura  e la sua bellezza(erano gli anni 70).

Ciao claretta da parte di una sconosciuta che ti ha sempre ricordato e ti ricorderà con tenerezza.

corinna
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*questo contributo è riportato anche nella sezione dedicata di questo sito a Claretta: Home - Sorie - Claretta. Una vita da travestito.

 

17. Aprile. 2013. Appostata Targa commemorativa al Quadraro

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17. Aprile. 2013. Appostata Targa commemorativa al Quadraro

Il Municipio Roma X - Assessorato Politiche Urbanistiche-Ambiente-Patrimonio-Progetti Speciali-Sport e Affari Generali  mercoledì 17 aprile alle - ore 11,30 ha apposto in Via del Quadraro angolo con Via Tuscolana una targa in memoria dell’importante evento in difesa di Roma avvenuto sulla Via Tuscolana il giorno 8 settembre 1943.

Un’occasione per ricordare quanti, con vivo senso patriottico, hanno messo a rischio la propria vita, in molti casi perdendola e per celebrare, ancora una volta, un quartiere storico che grande ruolo ha rivestito durante il conflitto. Fra questi spicca il nome di Anselmo Fadda, detto il fantino, un giovane di 22 anni che arrestato davanti la chiesa di San Maria del Buon Consiglio il 10 settembre dopo uno scontro a fuoco con i tedeschi, fu interrogato e poi fucilato nel cortile di casa a Cecafumo (Quadraro). Anselmo Fadda è il primo partigiano del Quadraro a cadere per mezzo di un plotone d'esecuzione.

 

il Quadraro.it, da sempre impegnato nel lavoro di valorizzazione della storia locale e della Resistenza partigiana, ne dà notizia.

A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

CSOA Spartaco Via Selinunte 57

 

Video Appello Quadraro Aprile '44

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video appello

17 aprile 1944: Vogliamo che la tragedia perpetuata dalle truppe di invasione Naziste nei confronti degli abitanti del Quadraro il 17 Aprile 1944, sia documentata nei libri di testo.

il rastrellamento del Quadraro, tramandato ormai solo dalla voce degli ultimi reduci rimasti. Oggi i pochi testimoni della prigionia vengono invitati nelle scuole a parlare con i ragazzi. Ma col passare degli anni, arriverà il momento in cui nessuno più racconterà di come un intero quartiere, dal commerciante al parroco, dal poliziotto all'artigiano, si sia ribellato all'oppressione. La memoria della Resistenza si sta affievolendo, e il rastrellamento del Quadraro non è inserito in alcun libro di testo, nonostante il quartiere sia stato insignito della medaglia d'oro al merito civile. Invece la sua storia deve essere conosciuta e deve poter essere condivisa. Questo vogliono i reduci e questo chiediamo noi, che pensiamo alla memoria come a un patrimonio comune, a un elemento indispensabile per vivere il nostro presente.

QuadraroAprile44

http://www.quadraroaprile44.it/index.html

 

17 Aprile 2013. Rastrellamento del Quadraro. Lettera a un amico del Quadraro.

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Il monumento ai caduti nel Parco XVII Aprile 1944 - Monte del Grano17 Aprile 1944 il Rastrellamento del Quadraro - unico quartiere d'Italia insignito della Medaglia d'oro al valor civile per la lotta alla resistenza Nazifascista.

LETTERA A UN AMICO DEL QUADRARO

Sono tornato ora dal Monte del Grano. I nostri “amministratori” prima hanno deposto la corona a via dei Quintili, poi al Monte del Grano. Non c'era il piccolo palco con i microfoni come gli altri anni. I Presidenti dei Municipi 10° Medici e 6° Palmieri si sono fatti fotografare insieme ad altri davanti alla statua della memoria. Non c'era nessuno dei diretti interessati a quella deportazione. Ho provato a parlare con qualcuno, compreso Palmieri, ma erano tutti sfuggenti e mi evitavano; insomma una appropriazione di fatti storici da parte di chi con quei fatti dolorosi non c'entra nulla. Per me questi signori hanno fatto solo un tentativo di farsi promozione elettorale alle spalle di chi ancora oggi porta le conseguenze di quel tragico evento. Voglio  scrivere questi appunti  per rendere pubblico l’idea che mi sono fatto. Si deve sapere che chi si faceva quelle foto non c'entravano nulla con chi ha subito e combattuto, quelli erano uomini veri.

Luciano Muratori.

Quadraro 17 Aprile 2013

 

Pista ciclabile che manca al Quadraro

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Ciao non sono del X ma sono del quadraro vecchio, via dei quintili.

Ma possibile che in tutto l'elenco di cose non abbiate indicato una pista ciclabile. io su via dei quintili rischio per 2 km la vita.....sono d'accordo con le rastrelliere...ma è importante anche arrivarci sani e salvi. :)

Saluti e grazie

Barbara D'Angelo
--
Barbara D'Angelo, Ph.D
Skype: d.angelo.barbara
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* Comunque il Quadraro è uno solo, è separato tra VI e X come Berlino di una volta. Ciao, www.ilquadraro.it

 

Q44 ... La Primavera della Resistenza Romana 17 Aprile 2013

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Q44 ... La Primavera della Resistenza Romana

17 Aprile 2013

Appuntamento ore 20.30

Teatro di Via Diana (Quadraro vecchio)

La memoria è un ingranaggio collettivo

parole, immagini, musica, emozioni
Ospiti e testimonianze speciali lungo il filo rosso della memoria condivisa, dal 17 Aprile 1944 fino ad oggi.

Ore 22.30

La Resistenza attraversa il Quadraro
Parte dal teatro di Via Diana la fiaccolata per il Giardino dei Ciliegi

Una serata che mette al centro la resistenza e la memoria condivisa, l'antifascismo e l'antimafia.

La barbarie nazi-fascista e la tortura di stato.
Per non dimenticare, per sapere, per continuare la lotta, tutti i giorni.

Siate partigiani, siateci

Vi ricordiamo che l'ultimo appuntamento con la primavera della Resistenza romana vi aspetterà il 20 Aprile a Officina Culturale con "Storie di ordinaria Resistenza"

Officina Culturale Via Libera Via dei Furi 25/27 - QUADRARO

 

San Lorenzo. Voci dalla Resistenza. 23 Aprile ore 18

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Comitato No Antenna in sit- in il 3 aprile ore 10 all' EUR

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Aggiornamento:

Il Comitato Spontaneo No Antenna comunica a tutti i cittadini che il sit-in del 3 aprile 2013 e' annullato per mancata autorizzazione.

Si decidera' a breve un' altra data utile.

 

IL COMITATO SPONTANEO “NO ANTENNA”
VIA FRANCESCO GENTILE, 135
INVITA TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE NUMEROSI ALLA MANIFESTAZIONE/SIT-IN:

MERCOLEDI’  3 APRILE 2013 ALLE ORE 10

IN VIALE DELLA CIVILTA’ DEL LAVORO, 10 (EUR PALOMBINI).

IN QUELLA DATA SI TERRA’ IL TAVOLO TECNICO PER DELOCALIZZARE L’ANTENNA: LA PRESENZA DEI CITTADINI E’ NECESSARIA PER RIBADIRE CON FORZA E DETERMINAZIONE CHE NON VOGLIAMO L’ANTENNA DI VIA FRANCESCO GENTILE, 135.

CONFIDANDO NELLA SENSIBILITA’ DI OGNUNO, VI ASPETTIAMO NUMEROSI PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE DI TUTTI E SOPRATTUTTO DEI NOSTRI FIGLI. UNA VITA MIGLIORE E’ POSSIBILE! DIPENDE SOLO DA NOI!

 

IL COMITATO SPONTANEO “NO ANTENNA”

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Alla vigilia dell’anniversario del rastrellamento del Quadraro e delle elezioni di Roma

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Alla vigilia dell’anniversario del rastrellamento del Quadraro e delle elezioni di Roma

Promemoria per chi ha governato e per chi si propone di cambiare rotta

di Angelo Tantaro - 20 marzo 2013

Lasciando alle spalle Porta Furba e l’Acquedotto Felice, passando sotto quello che una volta si chiamava Arco Primavera e scorrendo per la discesa che incrocia il Quadraro, uno degli ingressi, il più importante, del X Municipio.
Il Quadraro non ha più l’odore della borgata, né l’inquieta realtà raccontata da Pasolini dove tra le strade del quartiere, ambientò il disperato «Mamma Roma».

Il Quadraro resta diviso a metà, dilaniato dalla via Tuscolana, a destra il Quadraretto, l’INA Casa e Cecafumo a sinistra il Quadraro vecchio con il suo tributo di sofferenza per una storia che quest’anno, il 17 aprile, compierà il 69° anniversario del rastrellamento delle SS di Kappler che iniziò nell’aprile del ’44, con 947 deportati. Negli ultimi anni, nell’ex cinema Folgore in via dei Quintili, ora chiesa evangelica coreana, uno dei deportati, Sisto Quaranta rievoca il sacrificio del popolo del Quadraro.

Ma il Quadraro è ancora in lotta per una riqualificazione partecipata della zona. Si pensi proprio all’ex-cinema Folgore che il Comune, il VI e il X Municipio, governati da una Sinistra mediocre che ha affidato alla Destra il governo della capitale, non sono riusciti ad acquistare per destinarlo a una casa della cultura e della memoria; si ricordi lo stabile abbandonato da più di 40 anni, l’area verde di via dei Treviri e via Sagunto. Vogliamo ricordare in questa occasione che il piano particolareggiato prevedeva una biblioteca nella ex casa dei ciechi in via Cincinnato 20 angolo con via Columella e che per questo è stato fatto decadere il progetto e oggi, lo stabile in rovina, sembrerebbe occupato da privati e non si capisce bene da chi e con quale diritto e perché nessuno intervenga. Come è possibile che nessuno prenda provvedimenti, nonostante le continue denuncie, per i tetti di amianto in mostra in via Cartagine proprio davanti alla ASL, e ancora, perché tutte le strade sono sudice con mondezza, carte, bottiglie di birra abbandonate che rotolano per la strada, cartelli abusivi, muri imbrattati, suolo pubblico occupato abusivamente e le poche fioriere messe al posto delle piantee che contengono resti di bottiglie di plastica e buste.

Arriva la primavera… quella della resistenza romana e per festeggiare l’Officina Culturale Via Libera di via dei Furi per domenica 24 Marzo organizza Quadraro a colori, cittadini che amano il proprio territorio rinverdiranno le aiuole e le fioriere abbandonate dagli amministratori che furono eletti con i nostri voti. Gli stessi che non hanno mai sentito l’esigenza, nonostante più volte richiesto dal popolo, dell’affissione di una targa commemorativa in via Tuscolana, altezza civico 792 per ricordare dove era il cinema Quadraro, Comando delle truppe naziste durante l’occupazione e luogo importante di aggregazione ricreativo e culturale del dopoguerra.

Cittadini orgogliosi si battono per la riqualificazione del territorio e non sono più alla ricerca di chi la pensi come loro ma di chi faccia qualcosa per il proprio quartiere. Proprio come la guerra partigiana, allearsi con tutti al solo scopo di sconfiggere la sciatteria e il precariato per la mancanza di un riferimento adeguato su cui poter contare per battere l’incuria della cosa comune.

Commenti:

E' tutto condivisibile, ma le maggiori colpe le hanno i vecchi amministratori di Roma, quelli di tanti anni fa, che hanno permesso la costruzione sciagurata di palazzoni orrendi che sovrastano le case antiche del Quadraro, uno su tutti, quello che e' sulle fondamenta del vecchio cinema. La sporcizia c'e' e le pulizie sono rare ma per la gran parte e' causata dall'abitante del Quadraro. Penso alle bottiglie di vetro gettate a terra, alle scritte sui muri appena puliti, a certi padroni dei cani, a chi usa i cassonetti come isola ecologica, a chi concede locali su strada come alloggio. I problemi sono peggiorati ultimamente per la mancanza di fondi pubblici e per un sindaco assente.
Mauro M.

 

Quadraro a Colori Domenica 24 Marzo

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Arriva la Primavera...quella della resistenza romana.

inizia un mese di anniversari fondamentali per la storia della resistenza all'occupazione nazi-fascista...

Domenica 24 Marzo

Quadraro a Colori

Piante e fiori portano la Primavera

Siete tutti invitati, bambini e genitori, uomini e donne di tutte le età a seminare nuove aiuole per colorare il Quadraro!


SI RINVIA SOLO SE PIOVE!

Appuntamento dalle 10.30 fino al pomeriggio


all'angolo fra Via Marco Decumio e Via Opita Oppio, davanti la scuola elementare


Vogliamo rinverdire le aiuole e le fioriere abbandonate!

Portate: innanzitutto buona volontà e voglia di seminare, poi, se ne avete: piccoli attrezzi da giardinaggio, guanti, piantine,
semi, annaffiatoio...abiti comodi


Chi vuole fare il pic-nic urbano porta il pranzo al sacco! i tavoli e le sedie li portiamo noi!

dalle 10.30 in poi laboratori per bambini

durante tutto il giorno bambini, ragazzi e adulti saranno coinvolti nella riqualificazione di aiuole e fioriere,

e nelle attività correlate: cartelli info, foto, piccolo reportage etc.

alle 13.00 si pranza tutti insieme...portate il pranzo al sacco!

Il Quartiere è di tutti....portiamo i colori della primavera!

Officina Culturale Via Libera
via dei Furi 25/27 - QUADRARO

 

E la chiamano isola ecologica

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http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=30698

E la chiamano isola ecologica
Quella del X Municipo in via Palmiro Togliatti azzera la qualità della vita dei residenti limitrofi

di Angelo Tantaro - 01/03/2013

Un'isola ecologica, o ecopiazzola, è un'area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, disponibile in molti municipi di Roma. I cittadini possono portare anche rifiuti non smaltibili tramite il normale sistema di raccolta, tipo i rifiuti ingombranti o pericolosi. L'utilità principale è quella di evitare lo smaltimento in discarica, recuperare risorse e tutelare meglio l'ambiente. Per l’appunto, aggiungiamo noi, tutelare l’ambiente anche dall'aggressione di rumori molesti per tutta la giornata.

Anche nel X Municipio, dal 1999, esiste un’isola ecologica in via Parmiro Togliatti al n. 59, angolo via Quinto Publicio all'interno del parco dell'ex Istituto Luce ora sede del Municipio, comando del X Gruppo dei Vigili Urbani, Centro Anziani, Ufficio Anagrafe ed altro ancora. Nella parte estrema dell’ex Luce, quella che è a pochi metri dalle abitazioni, è stata costruita “l’isola ecologica” obbligando i residenti del comprensorio alla tortura da rumore (sia di giorno che di notte, con orari assurdi e perfino il sabato e la domenica) affliggendo il loro riposo. Qualità della vita tendenzialmente verso lo zero per il forte stress che devono subire i residenti.

Siamo stati ospiti di un abitante del posto che ci ha chiamato per farci “origliare” dal proprio appartamento del 7^ piano, come tutti i giorni dalle 7:00 di mattina alle 19:00 di sera, senza alcun rispetto dell'orario di pausa pomeridiana, compreso il sabato e la domenica mattina, i residenti siano costretti a subire il rimbombo dei rifiuti che sono gettati con violenza nei cassoni metallici, il cigolio stridulo dei camion che ritirano i cassoni e il frastuono provocato dalla raccolta vetro e simili.

Della cosa fummo già interessati alcuni mesi fa e ci rivolgemmo a consiglieri del X Municipio e del Comune. Questi, quasi all’unisono, e la maggior parte, senza approfondire, ci risposero che la situazione non poteva cambiare, in quanto, in quattordici anni (l'area ecologica esiste dal '99) la nostra era stata l'unica segnalazione. Qualche altro bontempone, credendosi scintillante, dopo aver accertato che effettivamente i rumori erano insopportabili, consigliava di cambiare casa.

I residenti, irritati e sofferenti, ci aggiornano.All'inizio di febbraio è stato fatto un esposto all'ufficio Tutela Ambiente con ben 50 firme di residenti, sta nascendo un comitato di quartiere spontaneo per cercare di far ascoltare la loro voce. Sono state fatte decine e decine di esposti, mandate raccomandate (di cui si conservano copie e ricevute, noi le abbiamo viste) senza tuttavia ottenere risposta.

Prossimamente ci saranno le elezioni, gli abitanti sperano che il nuovo Presidente del X Municipio farà qualcosa in più di chi lascia.

Gli abitanti, indignati e angosciati da quello che ritengono una ingiustizia e un mancato rispetto per le persone, stanno meditando anche gesti eclatanti. Non ci stanno ad osservare passivamente un’amministrazione capitolina e quella del municipio che ignora totalmente la voce dei residenti della periferia romana, umiliata e trascurata. E’ dura essere sbarrati in appartamenti con finestre che hanno vetri tripli silent.

Tutti gli abitanti invitano le “Autorità” (ma anche inviati di qualche televisione) a trascorrere e documentare qualche “piacevole ora” presso le loro abitazioni e mostrare loro in che modo sono costretti a (non)vivere.

 

Luca Manzi, uno scrittore al Quadraro

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Uno scrittore al Quadraro

http://www.paesesera.it/Cultura-e-spettacolo/Libri-fumetti/Storie-di-amici-amori-e-borgate-Il-romanzo-d-esordio-di-Luca-Manzi

Storie di amici, amori e borgate
Il romanzo d'esordio di Luca Manzi

"Per me le donne, a 41 anni, rimangono ancora un mistero", parola di Luca Manzi, scrittore e sceneggiatore romano, autore del romanzo Il destino è un tassista abusivo (Rizzoli) ambientato al Quadraro, borgata romana in cui vive e lavora. Un libro divertente, che sta riscuotendo un grande successo, che racconta le storie d'amore e di amicizia di Giorgio Correnti, squattrinato studioso di storia dell'arte che cerca di prendere le misure alla vita DI LUCA SALICI

Dice di essere impegnato politicamente contro ogni logica e buon senso, e di vergognarsi profondamente del suo Dottorato in Sociologia della comunicazione. Luca Manzi, professione sceneggiatore, è stato in passato direttore editoriale della Lux, società di produzione specializzata nella fiction tv, e tra gli ideatori della serie di culto “Boris”. Paese Sera lo ha intervistato per capire meglio chi si cela dietro una commedia divertente, spensierata e a tratti socialmente illuminante.

Tra i tuoi primi successi l'ideazione di “Boris”. Che rapporto hai con quell'esperienza?
"Boris è stata una tappa importante, che nel suo piccolo ha parecchi meriti culturali. Ho scritto, con Carlo Mazzotta, il soggetto originario e di quell'esperienza ho dei ricordi molto divertenti, soprattutto riguardo al periodo dell'incubazione dell'idea. Mentre scrivevamo ci facevamo delle grandi risate. Dopo aver consegnato il soggetto alla Fox, visto che il progetto aveva bisogno di altro tempo per essere definito, accettai un lavoro con Rizzoli audiovisivi. La palla così passò agli sceneggiatori e registi della serie Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo. Devo dire che sono stato molto fortunato: sono riusciti a tirare fuori da quella idea una bellissima serie".

A maggio è uscito “Il destino è un tassista abusivo”, il tuo primo romanzo. Sapresti raccontarlo in 140 caratteri?
"L'amore e l'amicizia visti dagli uomini: l'epopea tragicomica di cinque amici che tentano di comprendere e fare felici le loro donne".

Nel libro si parla di sentimenti, di frustrazione e di precarietà. L'incontro tra Giorgio e una donna descritta come “una Madonna del Botticelli vestita da Barbie estetista” è l'occasione per parlare del rapporto tra uomini e donne. Da un punto di vista esclusivamente maschile.
"Il romanzo, secondo me, è la storia di come gli uomini vedono le donne e su come ciò influisce nell'amicizia tra loro. I nostri rapporti di amicizia cambiano repentinamente se si è felicemente innamorati o ci si è appena mollati e non si è corrisposti. In questo senso probabilmente l'amicizia può essere definita una camera di contenimento dell'amore. È una cosa che non si racconta spesso e che mi ha sempre affascinato.
Molte donne che stanno amando questo romanzo esplorano tutti i tentativi che facciamo quotidianamente per cercare di capirle. Noi uomini siamo semplici, se ci date un pallone siamo felici. Mentre la questione per le donne è decisamente più complessa: hanno una logica a otto dimensioni".

I protagonisti del libro soffrono una precarietà non solo economica ma anche esistenziale. Il personaggio principale, talentuoso storico dell'arte, si ritrova a dipingere videopoker per sbarcare il lunario.
"I personaggi del romanzo sono tutti un po' precari. Dal precariato “fico” a quello sofferente e surreale. Giorgio Correnti primeggia in tanti campi, ma la sua bravura è un ostacolo. È la metafora dell'Italia di oggi secondo me, in cui l'eccellenza è un problema. La generazione dei cinquantenni/sessantenni di oggi è composta spesso da mediocri che temono il talento. Per convincerli e avere un lavoro bisogna mostrarsi stupidi. A me spaventa il precariato antropologico che ci inculca questa società: stanno uccidendo la speranza e i sogni dei giovani, proponendo la superficialità come concetto alla base del successo.
Durante l'anno tengo dei corsi di teoria della comunicazione alla Cattolica di Milano e alla Luiss a Roma. C'è qualcosa nei miei studenti che mi colpisce. Una paura che non li fa sentire autorizzati a farsi la domanda "cosa voglio fare nella vita?". Non si sentono autorizzati a porsi questo interrogativo, basta trovare qualcosa da fare per andare avanti. È un ragionamento devastante, orribile e ignobile: viene tolta la possibilità di concepire i sogni, non solo di inseguirli. Non si può vivere una vita tutta in difesa. Io, da adolescente negli anni '80, ne sono uscito per un pelo".

Leggendo il romanzo si ha l'impressione che ci siano molti cenni autobiografici. Il protagonista vive il tuo stesso quartiere e ha dei punti di riferimento realmente esistenti che sembra conoscere benissimo.
"Direi che non è un libro autobiografico. Io abito al Quadraro e vado in bici, proprio come Giorgio. Ma in realtà non racconto me, il mio protagonista indossa i miei panni ma non ha il mio carattere. Uno degli sceneggiatori della mia serie preferita (“The Office”) disse una volta: “Scrivi quello che vedi”. Un consiglio che ho fatto mio. Infatti il primo mondo che ho raccontato è stato quello di “Boris”, un settore che avevo frequentato per otto anni, mentre lavoravo per la Lux di Ettore Bernabei. Pure il romanzo parte dai luoghi che conosco: la borgata romana e l'università, in cui ho inserito dei personaggi inventati. Una delle principali differenze tra me e il protagonista è che Giorgio Correnti è un povero frustrato che cerca di fare un lavoro ma non ci riesce, io posso dire di fare un mestiere bellissimo che mi rende felice".

Quindi c'è un po' di te anche negli altri personaggi del romanzo?
"Senz'altro. I miei personaggi generano dei malintesi anche tra i miei amici. I personaggi che ho ideato nascono dalla frustrazione: mi piacerebbe molto che nella mia vita reale ci fossero le persone a cui ho dato vita nel libro. Di solito lavoro molto sulle caratteristiche dei protagonisti delle mie storie, fino a sfinirmi. Passo molto tempo con loro, e alla fine mi sento un reporter che sta dietro alle figure che ho creato. L'enorme vantaggio di questo processo creativo è che tanti hanno pensato che esistono davvero e vogliono conoscerli a tutti i costi".

Che rapporto hai con il Quadraro, il quartiere descritto nel romanzo?
"Vivo in borgata per scelta dopo una infanzia passata all'Eur, quartiere ghetto della borghesia come Parioli. Non mi sono sentito mai totalmente romano. In un mio profilo, tempo fa, avevo scritto: “Cresco all'Eur, e mi diplomo al liceo classico riuscendo a non diventare fascista, ad oggi uno dei più grandi raggiungimenti della mia vita”. Poi sono andato a studiare alla Cattolica a Milano. Lì si è formata appieno la mia coscienza civile di uomo di sinistra. Al mio rientro a Roma ho vissuto a Campo de' fiori, ultimo baluardo popolare del centro. Intanto però giravo in bicicletta tutte le borgate di Roma e cercavo casa. Mi piaceva l'idea di vivere al Quadraro, vicino al parco di Tor Fiscale. Vivo quasi in campagna, ma a 20 minuti dal centro di Roma, rigorosamente in bici, tagliando dal parco della Caffarella.
Mi sento tutt'uno con questo quartiere e mi faccio trasportare dalla sua umanità. Romani, est europei, bengalesi, cingalesi che vivono senza problemi gomito a gomito. È un posto meraviglioso per me che sono sempre alla ricerca di storie e persone da raccontare".

Tre le passioni del protagonista del romanzo: l'arte, il calcio e la bicicletta. Perché Roma non è una città a misura di ciclista?
"Da buon ciclista quest'anno ho partecipato alla Salvaiciclisti e alla Ciemmona. Roma purtroppo non regge il confronto con nessun' altra capitale europea. Bisognerebbe fare un ragionamento strategico per costruire una rete ciclabile estesa e funzionale, non pezzetti di piste qua e là che non costruiscono una vera alternativa e quindi non servono a molto. Roma tra 10 anni deve essere una città per le bici! Chiamiamo i tedeschi che hanno reso ciclabile l'intero Stato, facciamoci spiegare come si fa. Mi sembra un progetto più credibile della costruzione della metro C. Davvero hanno trovato dei reperti mentre scavavano? Ammazza, oh, che casualità, incredibile che sia successo a Roma...
La bicicletta è il mezzo rispettoso per eccellenza: non inquina, non fa rumore, è interclassista e favorisce la comunicazione tra le persone. Se tutti andassero in bici vivremmo in un mondo meno inquinato e risparmieremmo milioni e milioni in sanità pubblica. Otterremmo grandi benefici con investimenti minimi rispetto ad una metropolitana. Ma è una soluzione troppo elementare e seria per sembrare vera e praticabile in Italia. Ricordiamoci che siamo il paese che ha investito una montagna di milioni per il ponte sullo stretto, che naturalmente e fortunatamente non si è mai fatto".

La Apple ha inserito la copertina del tuo libro nel suo ultimo spot televisivo, in cui si usa lo smartphone per leggere un ebook. Contento?
"Ci hanno cercato loro, non è stata una operazione della casa editrice. Sapendo quanta attenzione pongono a queste cose sicuramente avranno letto anche il libro. Per me sono “i detentori della figaggine assoluta”, come dice una mia amica. Spero che significhi che il mio libro ha intercettato uno spirito del tempo, che ha a che fare con un concetto di non rifiutare la contemporaneità ma di viverla con un certo stile (come fa proprio l'azienda fondata da Steve Jobs). Sta di fatto che è stata una pubblicità clamorosa e totalmente gratuita".

Uno dei complimenti migliori che hai ricevuto?
"Il tuo libro mi ha fatto ridere ad alta voce. Per chi fa il mio lavoro questa frase dà senso alla tua esistenza. Se fai ridere qualcuno, gli ridai davvero se stesso. Togliendogli dei pesi e regalandogli un momento di felicità".

Racconterai altre avventure di Giorgio Correnti. Diventerà mai una serie televisiva? O un film?
"Se il romanzo dovesse andare bene l'ho pensato come il primo di una trilogia. Uno dei miei riferimenti letterari è John Fante, e un po' non lo nascondo nel mio stile di narrazione. Mi piacerebbe concludere il percorso del protagonista, un uomo incapace di costruire dei rapporti con le altre persone. Alla fine del romanzo comincia a capire come si fa, ma la strada è ancora lunga per Giorgio...
La trasposizione sugli schermi mi spaventa molto. È la prima volta che ho avuto la possibilità di raccontare tutto quello che volevo, riperdere questa opportunità mi farebbe soffrire. Per il cinema, intanto, ho appena concluso la sceneggiatura del film “The Games of 1940”, scritta a quattro mani con David Seidler (premio Oscar per “Il discorso del re”), che sarà prodotto da Frank Marshall".

 

Via Francesco Gentile: Comitato Spontaneo No Antenna ottiene una proroga di 60 giorni

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Via Francesco Gentile: Comitato Spontaneo No Antenna ottiene una proroga di 60 giorni
Con ordinanza n. 1 del 12 febbraio 2013 del Municipio X deliberata la sospensione dell’attivazione della stazione radio base

di Angelo Tantaro - 14/02/2013
Con ordinanza n. 1 del 12 febbraio 2013 Municipio Roma X il Presidente ha deliberato la sospensione dell’attivazione della stazione radio base in via Francesco Gentile 135.


Dopo l’ordinanza con cui il Consiglio di Stato, l’8 febbraio scorso, ha clamorosamente accolto l’appello dei Gestori contro la sospensiva cautelare del Tar, il Comitato spontaneo “No Antenna” di Cinecittà Est è riuscito ad ottenere l’ennesimo risultato: il Presidente del X Municipio ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’attivazione dell’antenna di 60 giorni al fine di individuare una localizzazione alternativa all’impianto di Via Francesco Gentile, 135. Il ringraziamento va ai cittadini e ai consiglieri municipali presenti, alla proprietà e ai suoi avvocati per aver avviato una procedura di sfratto e, non ultimo per importanza, al Presidente Medici per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nei confronti del Comitato e dei cittadini. La nostra battaglia per la salute continua!”. Così il Comitato spontaneo si è espresso.

Si legge nella delibera che la sospensione dell’attivazione della stazione radio base per la telefonia mobile
”Affinchè il X Municipio possa, di concerto con l’azienda telefonica e le rappresentanze dei cittadini, individuare una localizzazione alternativa all’impianto”.

Il 12 febbraio Il Presidente del X Municipio aveva convocato un tavolo tecnico con gli Uffici Interessati (ARPA, Dipartimento Ambiente, Dipartimento Urbanistica, Polizia Roma Capitale, Ufficio Tecnico del Municipio, WIND, Ericcson) per delocalizzare l'impianto. Ma la Wind ed Ericcson non hanno partecipato.
A questa riunione, richiesta dal Comitato Spontaneo No Antenna hanno partecipato numerosi cittadini che hanno manifestato il loro sdegno per quanto sta accadendo tenuto conto che tutto l'iter amministrativo è viziato, ma il Gestore persevera a non partecipare ai tavoli tecnici per delocalizzare l'impianto.

Patrizia Di Stefano, una delle rappresentanti del comitato afferma: “Ma ancora non e' chiaro che quell'antenna deve andarsene da via Gentile! Noi cittadini non la vogliamo su quel palazzo. Cinecitta' Est vuole vederla portarla via al piu' presto perchè quell'antenna fa male alla salute, le onde elettromagnetiche che sprigionerebbe con il tempo porteranno morte e malattie gravi ai nostri figli....e allora tutti uniti lotteremo sempre affinche' venga tolta!”.

Tutto il comitato Spontaneo No Antenna e tutti i cittadini di Cinecittà Est, ringraziano il Presidente del X Municipio, i suoi collaboratori e alcuni Consiglieri Municipali che hanno contribuito alla riuscita di questo ennesimo successo che per altri 60 giorni evita a quell'impianto la messa in servizio...nel frattempo, si cercherà di fare tavoli tecnici e/o riunioni per delocalizzarla.

 

Ancora in allarme il Comitato Spontaneo No Antenna di via Francesco Gentile

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http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=30401

Ancora in allarme il Comitato Spontaneo No Antenna di via Francesco Gentile
A causa dell'Ordinanza del Consiglio di Stato dell’8 febbraio che ha accolto la richiesta del Gestore telefonico di revoca della sospensiva cautelare assegnata dal TAR


di Angelo Tantaro - 11/02/2013

Via Francesco Gentile è a Cinecittà Est nel X Municipio tra via Bruno Rizzieri e Antonio Ciamarra. Al numero 135 di questa via, il 17 dicembre 2011 venne posta velocissimamente contro l'aspettativa generale e in mancanza del rispetto formale della rappresentanza amministrativa locale, l’antenna di una compagnia telefonica. Subito il popolo si ribellò. E’ mai possibile installare una cosa del genere quando nell'area circostante vi è un complesso scolastico con circa 1100 bambini di età compresa tra i 3 anni e i 14 anni? Possono essere bombardati di onde elettromagnetiche per un arco temporale di 24 ore? Infatti vanno a scuola, svagano nei parchi giochi vicini e abitano a 20-30 metri di distanza.

Non è una cosa giusta, subito ci fu ricorso al TAR che accertò la violazione dell’ iter procedurale ai fini dell’autorizzazione, considerò il mancato coinvolgimento del Municipio e ritenne probabile l'imminenza del pericolo. Il Tar sospese l’accensione dell’antenna. Grande festa per le famiglie del comprensorio perché, dicevano abbracciandosi, giustizia e rispetto per la salute è stata fatta. Anche il Consiglio Municipale e quello Comunale alla unanimità votò di stare a fianco dei suoi elettori tanto da portare il Presidente del X Municipio, a firmare in data 27 febbraio 2012 la Direttiva n.3 con la quale si disponeva la revoca dell’autorizzazione per la stazione radio base.

Ma proprio come recita una bellissima poesia di Arsenij Tarkovskij, “Quando il destino ci seguiva passo a passo, come un pazzo con il rasoio in mano”, a distanza esatta di un anno, in quattro pagine, l’8 Febbraio scorso, l'Ordinanza del Consiglio di Stato, a distanza di 45 giorni dal merito del Ricorso al TAR, che ricordiamo ci sarà il 4 aprile p.v., ha accolto la richiesta del Gestore telefonico in questione, di revoca della sospensiva cautelare assegnata dal TAR.

Il popolo è sfiduciato, eppure l’art. 32 della costituzione è con loro “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività” questa circostanza mette tutti gli abitanti del luogo, a prescindere dal sesso, religione cultura e reddito a unirsi per far valere il rispetto della Costituzione Italiana e tutti insieme andranno alla riunione che si terrà nei prossimi giorni presso il X Municipio con il Presidente e i consiglieri, che per una volta, anche loro, accantoneranno la loro estrazione partitica e compatti tutti insieme proveranno ancora per delocalizzare quel "MOSTRO".

 

Roma e il X Municipo da salvare non da imbrattare. Al Presidente del X Municipio

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Roma e il X Municipo da salvare non da imbrattare

Al Presidente del X Municipio

Quante volte ci siamo detti che viviamo in una città e in un quartiere troppo compromessi con strade sporche, secchioni della spazzatura rotti, scritte e scarabocchi sui muri, sui marciapiedi, sulle saracinesche, bottiglie di birra che rotolano per la strada e qualcuno, nel degrado, si lascia andare e urina sui muri. Lo fanno anche i cani nell’indifferenza dei loro padroni. Tanto non li multerà nessuno.

Quante volte abbiamo detto “Basta! Chiamo i Vigili, l’Ama, il Municipio”?

Uno solo ( a dir la verità anche qualche altro Consigiere distratto..) non ha risposto a nessun appello. E’ il Presidente uscente di questo Municipio che ora è niente di meno che candidato alle primarie a Sindaco della città di Roma Capitale.

Da alcuni giorni, sulla salita del Quadraro è apparsa una scritta che deteriora ulteriormente l’entrata nel nostro quartiere :

A change is Gonna come…SANDRO MEDICI Sindaco di Roma

(aggiungiamo noi la traduzione perché non tutti capiscono il messaggio:
un cambiamento sta per arrivare… S.M. Sindaco di Roma)

Sig. Presidente in uscita, faccia un atto di onestà, (noi ci libereremo della scritta se non già cancellata, sappia che in molti hanno protestato al Decoro Urbano), richiami i suoi sostenitori, spieghi che non c’è bisogno di disturbare la canzone di Sam Cooke e imbrattare i muri.

Compia un atto di dignità personale, si faccia multare se è stato l’ispiratore. Rammenti e, insieme a lei tutti gli altri candidati, che il quartiere è nostro e lo preserveremo.

Sig. candidato a Sindaco di Roma, si ricordi cosa dice il filosofo: “Agli Dei è più gradita una goccia di sangue che mille parole”, lasci stare CooKe, si stampi la frase e la metta sul suo tavolo di lavoro.

Angelo Tantaro

 

E al Quadraro stanno a guardare.

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All’Assessore alle Politiche economiche, del Bilancio e delle Attività produttive del X Municipio,
Massimo De Simoni e al presidente Medici.

A proposito dei Centri commerciali naturali, per il X municipio con relativo progetto di circa  € 250.000 che sono arrivati dimenticando il Quadraro.

L'assessorato alla Piccola e Media Impresa della Regione Lazio aveva stanziato 22 milioni di euro per finanziare la nascita di 137 centri commerciali naturali a Roma e nel Lazio. Per il X Municipio circa € 250.000.

Così che il nostro X Municipio era stato ammesso al contributo. Con queste risorse, in accordo con i commercianti sono stati finanziati interventi di promozione, eventi di shopping a prezzi scontati, interventi per migliorare l'arredo urbano, i trasporti e il verde pubblico nell'area di pertinenza del centro commerciale naturale.

Pertanto che nel 2011 vengono posizionate delle belle panchine in via Calpurnio Fiamma, via Marco Fulvio Nobiliore e in via Tuscolana, ma solo fino al numero civico 964 lato numeri pari e 683 lato numero dispari ovvero fino alla Metro Numidio Quadrato, poi mentre ci inoltriamo nel cuore storico del X ovvero altezza metro Porta Furba – Quadraro, il nulla.

Eppure sui cartelloni affissi dietro le panchine si riporta l’indicazione “punti di accesso al CNN anche alla fermata Porta Furba”.

Questa trascuratezza sarà la stessa che alle ultime elezioni ha indotto il Quadraro a voltare le spalle alla sinistra. Il popolo del Quadraro è risentito anche della mancata incisività dei consiglieri del Quadraro che dovevano intervenire per evitare questa dimenticanza che si aggiunge a tutte le piccole manutenzioni del quartiere continuamente disattese.

Abbiamo chiesto non solo le panchine ma anche, per esempio, la riqualificazione della piazzetta di Largo dei Levii, la sostituzione del SERT di via dei Sestili con una biblioteca ma che altre piccole cose come un cartello per ricordare dove era il Cinema Quadraro ecc…una distanza troppo grande tra gli amministratori e la società civile.

Signor De Simoni, signor Medici apprendiamo che volete candidarvi alle primarie, non solo le panchine sono terminate ma anche i nostri voti.

panchina a via Tuscolana n. 683 panchina a via Tuscolana n. 964

Angelo Tantaro

 

A proposito del Progetto Romanina e il voto contrario del Gruppo PDL X Municipio. Replica del Presidente del Gruppo Matronola

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A proposito del Progetto Romanina e il voto contrario in data 21 gennaio 2012 del Gruppo PDL X Municipio

Riceviamo da Umberto Matronola Presidente del Gruppo PDL del X Municipio una risposta alla nota del  consigliere di minoranza Antipasqua del 3 gennaio 2013 che aveva dichiarato, tra l’altro, che Il progetto Centralità Romanina spacca in due il Pdl municipale.  In realtà la maggioranza del Gruppo Pdl si era confrontata sull'argomento e 7 consiglieri (Matronola, Di Giacomo, Folgori, Bianchini, Giuliano, Sguera, Barbati ) su 9 (Antipasqua e Bianchi) si sono espressi in maniera contraria.

GRUPPO PDL DEL X MUNICIPIO NON E' SPACCATO E NON SONO  CAROVANIERI
(RISPOSTA AL CONS. ANTIPASQUA)  di Umberto Matronola

Il Pdl del X Municipio non è spaccato in due, come viene affermato dal Consigliere Antipasqua, che continua a perseguire il cammino politico intrapreso fin dall’inizio di questa legislatura con gli stessi principi, con le stesse finalità e da una comune visione sui temi fondamentali che riguardano il territorio. Sono i due Consiglieri Antipasqua e Bianchi che semmai continuano a contrapporsi ad ogni decisione presa dalla maggioranza del gruppo del PDL, senza preoccuparsi che tali atteggiamenti possano compromettere la politica territoriale di centro-destra.

A riprova di quanto appena espresso è giusto ricordare ai lettori che i due consiglieri in questione sono gli stessi  che hanno votato per il sostegno a Medici e al suo Assessore all'Urbanistica Perifano e guarda caso gli stessi che erano assenti nel corso del dibattito e nell'approvazione del parere di Accordo di Programma denominato"Centralità Romanina".

Per quanto concerne la Centralità il confronto all'interno del Gruppo Pdl vi è stato, tant'è che sette consiglieri su nove hanno espresso parere contrario alla delibera (sebbene al momento del voto  ve ne fossero presenti solo 4 Di Giacomo – Sguera – Matronola – Folgori).

Il Consigliere Antipasqua e il Consigliere Bianchi hanno abbandonato l’aula per non esprimere nessun parere sul progetto che il PDL del X Municipio ritiene essere uno scempio per il territorio. Del resto la loro positività al progetto l’avevano già manifestata nell’organizzare, alla Romanina, senza confrontarsi con tutto il gruppo, un'assemblea insieme all'Assessore Perifano (a proposito di Consociativismo), al Presidente della Commissione Urbanistica dell'Udc Matturro (altro favorevole alla cementificazione) e al costruttore proprietario dell' area.

Il Consigliere Antipasqua dovrebbe ammettere che i fatti dimostrano che è la sua politica a mostrare consociativismo con la sinistra del Municipio e non la politica del gruppo del PDL del X Municipio (Matronola, Giuliano, Bianchini, Di Giacomo, Folgori, Sguera e Barbati) del quale dimentica troppo spesso di farne parte. Chi segue un po’ più dall'interno le vicende politiche del X Municipio, a prescindere dallo schieramento politico,  lo potrà confermare. Per concludere, a proposito di carovanieri, tutti noi del Pdl  vorremmo suggerire  al consigliere Antipasqua di riesaminare i suoi trascorsi politici (che lo hanno visto  iscritto con il Pci, Democrazia Proletaria, Verdi, Forza Italia, Pdl) e di ricordarsi, pertanto, che è presente sulla scena politica del territorio del X Municipio da circa 30 anni. Se Roma non si è rinnovata e ha solamente Piani di Zona copiati dalle banlieues parigine è anche una sua responsabilità. Forse è il caso che il Consigliere Antipasqua si ritiri lasciando la politica attiva a cittadini che vivono e risiedono sul territorio e non hanno bisogno, per risolvere i problemi, di consiglieri che vivono e risiedono nel senese. Pertanto, il Cons. Antipasqua farebbe meglio, visti i suoi comunicati e il suo comportamento, a dare un vero segno di umiltà.. RITIRARSI e lasciare il posto a persone che hanno veramente a cuore il territorio del X Municipio che è il territorio dove vivono veramente e giornalmente svolgono la loro attività quotidiana.

Il Capogruppo del Pdl  X Municipio Umberto Matronola

5 gennaio 2013

 

Via Palmiro Togliatti X Municipio. Inquinamento acustico

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Salve, vi scrivo per informarvi di una situazione insostenibile che affligge noi residenti della zona . Abito al 7' piano, di fronte l' isola ecologica della Palmiro Togliatti, (posta a poco più di 10 metri dalle abitazioni) e TUTTI i giorni dalle 7:00 di mattina alle 19:00 di sera, senza alcun rispetto dell'orario di riposo pomeridiano (14:00-16:00) compreso il sabato e la domenica mattina, i residenti sono costretti a subire il rimbombo dei rifiuti che vengono gettati con violenza nei cassoni metallici, il cigolio stridulo dei camion che ritirano i cassoni e il frastuono provocato dalla raccolta vetro e simili.

Perfino in orario notturno, decine di mezzi ama adibiti alla raccolta rifiuti, escono dal parcheggio antistante l'isola ecologica attivando i cicalini di sicurezza per ore, privando i residenti perfino del riposo notturno.

La situazione è snervante e il rumore e assordantee soprattutto  continuo , io mi sono beccata un esaurimento nervoso e sarò costretta ad installare vetri anti rumore! Ho segnalato la situazione al Sindaco, al Presidente del X municipio, alla municipale ma nessuno sembra interessato, adesso farò fare dei rilevamenti dall'ARPA. Vi prego almeno voi DATE VOCE AI RESIDENTI DISPERATI!!!

Saluti. giovanna ignelzi

 

A piedi nel Quadraro con Roberto Carvelli. Domenica 25 novembre ore 10,30

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A piedi nel Quadraro

DOMENICA 25 NOVEMBRE 10,30

Passeggiata letteraria con ROBERTO CARVELLI

autore di  AMARSI A ROMA. GUIDA PER CUORI SBANDATI.

Appuntamento in via dei furi 25/27

M Porta Furba Quadraro

OFFICINA CULTURALE VIA LIBERA

 

Quadraro vecchio. Inquinamento acustico.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Buonasera

abito al Quadraro vecchio, zona via dei Quintili verso via degli Angeli, e volevo chiedervi se fossi l'unico ad essere disturbato da questa musica che da oltre due anni, tutte le domeniche, dalle 15:30 fino alle 22:00 ed oltre, si rinfrange sulle palazzine del nostro quartiere, arrecando non poco disturbo alla quiete pubblica.

Mi risulta che molti conoscenti abbiano chiamato le autorità per segnalare il problema, che sembra provenire dal locale del Number One presso i campi sportivi del Certosa, ma nulla sia successo ed il disturbo persista.

Gradirei sapere se vi è qualcuno, oltre a me, disposto ad intraprendere qualche iniziativa, anche più impegnativa, per risolvere il problema una volta per tutte.

Cordiali saluti.  Alessandro A.

 

A spasso per Roma. Il Quadraro con lo scrittore Carvelli che abita al Quadraro

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A spasso per Roma: dieci itinerari

Il Quadraro con lo scrittore Carvelli

Al Quadraro passeggiate d'autore. Sabato, 29 Settembre 2012

Leggi il resoconto di Elena Paparelli pubblicato su Paese Sera e ripreso dal nostro sito:

http://www.ilquadraro.it/articoli-sul-quadraro/222-a-spasso-per-roma-dieci-itinerari-il-quadraro-con-lo-scrittore-carvelli.html

 

Al Quadraro passeggiate d'autore. Sabato, 29 Settembre 2012 ore 10:45-13:00

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Al Quadraro passeggiate d'autore

Sabato, 29 Settembre 2012 ore 10:45-13:00

Via Tuscolana, 785, Roma –  fermata metro A Lucio Sestio – lato Upim  ex corner Feltrinelli

L'itinerario fa parte dell'iniziativa proposta dalle agenzie letterarie PluriVersi e Verba in collaborazione con Subway letterature, che invitano i lettori a passeggiare alla scoperta di luoghi sconosciuti con percorsi creati ad hoc da guide appartenenti al mondo del giornalismo, della letteratura e della musica.

Questo mese sarà lo scrittore Roberto Carvelli, attraverso le sue parole e coadiuvato dalla letteratura di Acitelli, che tanto ha scritto su questo quartiere, per scoprire il lato più inedito, appassionato, innamorato e romantico del quartiere Quadraro, un quartiere in piena riqualificazione che, attraverso una serie di iniziative culturali, si sta candidando a divenire luogo della contemporaneità e dell'arte nella Capitale.

Alla fine della passeggiata, incontro con l’autore Roberto Carvelli presso la Feltrinelli Red di Via del Corso per un breve dibattito.

Sponsor ufficiale di “Passeggiate d’Autore Roma” Subway Letteratura. 
Partner della manifestazione: la Feltrinelli e Satisfiction
Media partner: Radio Città Futura

 

Sicurezza nelle stazioni metro

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Mi accodo a quanto già scritto da altri lettori sulla questione dell'abbandono delle stazioni Metro di Porta Furba e Lucio Sestio. L'elenco si potrebbe ancora di più allungare affiancandoci le stazioni di Numidio Quadrato ed altre stazioni più o meno periferiche e persino quella di Lepanto, addirittura più centrale, soprattutto la mattina presto. Se si chiama l'ATAC e si segnala il problema cascano tutti dalle nuvole. Se si scrive ti viene risposto che proprio in quel preciso orario, guarda caso, in cui si segnala la mancanza di addetti c'è stata una disfunzione che sarà prontamente risolta.

Cosa che puntualmente non avviene. Se si interpella l'ufficio del Sindaco, forse perché non siamo sotto elezioni, non si riceve comunque risposta. Insomma a questo punto visto che l'Atac spesso risponde al vostro giornale è possibile comprendere perché non vi è più sorveglianza all'interno delle stazioni della metro? Dalle telecamere che sono presenti nelle stazioni è possibile che non si veda quello che succede all'interno delle suddette relativamente al passaggio dei tornelli?

Al di là di chi non paga il biglietto che purtroppo avrà come conseguenza un ulteriore abbassamento della già bassa qualità del servizio, ognuno deve comunque fare i conti con la propria coscienza, ma ci possono spiegare come interverrebbero rapidamente in caso di emergenza all'interno di queste stazioni? E, lasciando stare la pur importante emergenza, come pensano di poter intervenire quando gente in possesso di regolare biglietto si vede negare l'accesso perché i tornelli non funzionano e non si aprono oppure quando le macchinette non erogano i biglietti nonostante i soldi vengano inseriti.

Una volta ho visto un signore mettere fino a tre euro senza ricevere il biglietto e poi uscire per andarlo ad acquistare, per paura di incappare in un controllo, in quanto non c'era nessuno ad assisterlo. Il viaggio gli era costato 4 Euro e 50 centesimi! L'aumento ad 1 Euro e 50 è stato insensato soprattutto se accompagnato dai comportamenti di un'Azienda che giorno dopo giorno peggiora sempre di più il proprio servizio nei confronti dei propri Clienti. Personalmente continuerò a pagare regolarmente il biglietto, perché è anche il motivo per cui posso permettermi di scrivere, ma con l'amarezza di pagare sempre di più per ricevere sempre di meno.

Un abbonato annuale

Il Messaggero.it  - Dillo al Messaggero Sabato 18 Agosto 2012 - 17:33

 

Metro A, stazione Lucio Sestio senza personale

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Gentile redazione la presente e-mail per segnalare la totale assenza del personale addetto alla stazione metro di Lucio Sestio per cui, molti viaggiatori scavalcano i tornelli oppure entrano dal passaggio di sicurezza ed anche tramite il varco riservato ai disabili lasciato quasi sempre aperto. Inoltre non oso pensare cosa potrebbe accadere se dovesse verificarsi un’improvvisa emergenza stante l’assenza del personale addetto. Quello che vorrei sapere è se tale situazione dipende da assenteismo del personale di stazione (peraltro pagato) oppure è una scelta dell’azienda anche se, in occasione di qualche sciopero la metro viene chiusa solamente per motivi di sicurezza. Quindi una stazione completamente abbandonata, non presenta elementi di alto rischio. Si ringrazia

Corrado Puglia

Il Messaggero.it  - Dillo al Messaggero Venerdì 17 Agosto 2012 - 18:49

 

Metro Porta Furba

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Gentile redazione, vorrei far notare ai dirigenti dell'Atac, cosa già evidenziata in passato sempre tramite voi da qualche altro viaggiatore della metropolitana, che la fermata della metropolitanaPorta Furba continua ad essere terra di nessuno ovvero non vi è la presenza di nessun controllore né all'esterno nè all'interno del gabbiotto. Purtroppo questa anomalia si verifica da molto tempo. Possibile che la mattina, e mi riferisco soprattutto nei mesi precedenti, durante l'orario di punta non è presente nessuno? E' capitato per esempio una mattina che mia moglie per andare al lavoro ha avuto problemi al
tornello d'ingresso con il suo abbonamento annuale e non ha potuto fare altro che oltrepassare, scavalcando, il tornello dell'uscita. Questo è solo un episodio dei tanti. Oggi, anche se 16 agosto, ho preso la metropolitana e il gabbiotto era chiuso e chiuso l'ho ritrovato al ritorno.

Grazie e saluti

Un utente abbonato annuale da sempre

 

Il Messaggero.it  - Dillo al Messaggero Giovedì 16 Agosto 2012 - 22:41

 

La pulizia stradale del X Municipio - Via Cartagine

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Spett.le e gentile Redazione del Messaggero, voglio segnalare l’inefficienza e lo spreco di energie e soldi di noi cittadini romani che paghiamo le tasse salate per un servizio (AMA) che non è reso e/o reso in modo inadeguato. L’AMA dopo mesi che Via Cartagine è colma al suolo di foglie secchedei platani e di altro genere di rifiuti finalmente si è decisa in questi giorni di mandare per una pulizia straordinaria personale sul posto dotato di scope e mezzi speciali, furgoni e spazzatrici dotate di tubo per getto d’acqua a pressione.

Sono intervenuti il 10 scorso per buona parte della mattinata ed addirittura ieri notte il 14 agosto dalle ore 21,30 circa sino a mezzanotte e mezza ed oltre, facendo un baccano infernale noncuranti di chi ha bisogno di riposare, stressato dalla caluria di questi giorni, chi per motivi di salute, chi perché deve recarsi al lavoro, chi per altri ovvi motivi visto l’orario.

Risultato, dopo tanto dispendio di personale e mezzi, hanno pulito la strada ed in modo grossolano i marciapiedi, lasciando questa mattina sul posto le autovetture parcheggiate sporche di terra e foglie, dovute all’uso del getto d’acqua a pressione, caditoie stradali in parte ostruite, mucchi di foglie accatastate nell’area a giardino adiacente alla viabilità che al primo soffio di vento torneranno sulla strada, e rifiuti (bottiglie, lattine, cartacce, ecc….) che lì erano e che lì sono rimasti. Grazie

Bruno Pieropan

Il Messaggero.it  - Dillo al Messaggero  Giovedì 16 Agosto 2012 - 08:20

 

L'abbandono della stazione metro Porta Furba

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Spettabile redazione vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono della linea A della metro. L'ennesima conferma l'ho avuta stamane nella stazione di Porta Furba. Il gabbiotto, dove dovrebbe essere il personale,era completamente deserto e alcune persone passavano dai tornelli facendo il "trenino".

Il trenino consiste nel fare un solo biglietto e mentre la prima persona oblitera il biglietto il resto della compagnia si accoda e elude il pagamento del biglietto. Considerando che l'azienda recentemente ha provveduto ad aumentare il costo degli abbonamenti e dei biglietti non sarebbe proficuo eliminare anche il fenomeno dei "portoghesi" che è molto consistente non soltanto sugli autobus ma anche sulle linee dalla metro.

Igino Cecconi

Il Messaggero.it  - Dillo al Messaggero  Sabato 04 Agosto 2012 - 23:15

 

il Quadraro.it committente nella simulazione di un progetto di un "centro polifunzionale" nel nostro quartiere da parte della studentessa di architettura Alice Trusiani

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A seguito cortese richiesta della studentessa di architettura Alice Trusiani, il nostro sito aderisce, nel ruolo di committente, al progetto che prevede la simulazione di un completo percorso di progettazione di un "centro polifunzionale" nel nostro quartiere. Vi invitiamo a seguirne i percorsi sul blog http://alice-trusiani.blogspot.it/

la redazione

Da: alice trusiani [mailto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ]
Inviato: domenica 20 maggio 2012 19.05
A: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Oggetto:

Buonasera,
sono una studentessa iscritta al 4° anno della Facoltà di Architettura della Sapienza, mi chiamo Alice Trusiani. 
Vi scrivo per parlarvi di un progetto che sto portando avanti con il Prof. Antonino Saggio della mia facoltà. Tale progetto prevede la simulazione di un completo percorso di progettazione, che comprende la ricerca di un committente, un'analisi del contesto e del territorio, delle condizioni ambientali, climatiche, ecc...

Questo progetto si sviluppa proprio nel vostro quartiere, quindi volevo sentire i pareri di chi abita, vive il quartiere.
Il tema proposto dal professore è un "centro polifunzionale", ma in realtà siamo noi a scegliere il vero e proprio "tema chiave". Il mio tema è quello di una comunità per giovani immigrati che si trovano in situazioni di disagio. Anche se sono inglobati indirettamente tutti gli abitanti del quartiere, con un occhio di riguardo verso gli anziani, che spero facciano da "ponte" tra giovani italiani e giovani stranieri.

Vi specifico che:

1) innanzi tutto, si tratta di un progetto esclusivamente virtuale, quindi esistente solo a livello ipotetico ai fini dell'esame, che dovrò sostenere nel mese di luglio;
2) la vostra partecipazione, in quanto quartiere, consisterebbe esclusivamente o in un commento da lasciare sul mio blog, dove pubblico ogni nuova "tappa" importante per lo sviluppo del progetto, e che per maggiori informazioni vi invito a visitare (
http://alice-trusiani.blogspot.it/) o semplicemente permettendomi di utilizzare il vostro marchio in qualità di committente virtuale.

Nel post "per spiegare più o meno le mie idee" trovate le linee guida del mio progetto.

Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione, vi porgo i miei più cordiali saluti e rimango in attesa di risposta.

Alice Trusiani

 

Via dei Fulvi in piena calura estiva e il presidente Medici del X Mun vuole fare il Sindaco della capitale.

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Via dei Fulvi altezza n. civico 13 a 15 metri dall’entrata della metro A “Porta Furba – Quadraro”, alle ore 11.00 di lunedì 25 giugno in piena calura estiva.

  

In questa Roma da basso impero, il presidente del X Municipio vuole fare il sindaco della capitale.

Questa foto è solo un esempio (fastidioso) della cattiva amministrazione del mini sindaco e della sua giunta. Ma la notizia non è questa è che nonostante tutto vuole fare il sindaco.

Medici meglio farebbe ad occuparsi del quartiere in cui è stato eletto, e che per colpa anche sua (che ne è l'amministratore) è ormai una discarica a cielo aperto, invece di coltivare i suoi velleitari sogni di gloria.

I cittadini sono riusciti con le loro proteste a far approvare una mozione in municipio e ad ottenere dall'AMA una serie di interventi che avrebbero dovuto essere fatti entro maggio. Nella mozione si legge:

"IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA X
impegna il Presidente e la Giunta ad avviare un’azione incisiva affinché: siano posizionati in numero adeguato alla popolazione residente e interessata alla “duale” nuovi cassonetti e che tutti i cassonetti, anche quelli della carta e della plastica, siano svuotati con maggiore frequenza..."

Siamo quasi a fine giugno, nel nostro quartiere è un fiorire di cumuli di spazzatura non rimossi che con le temperature di questi giorni lanciano un fetore insopportabile, e nulla di tutto questo è stato fatto, né ci risulta siano state fatte pressioni per il rispetto degli impegni presi.

E con questi precedenti Sandro Medici vorrebbe anche fare il sindaco di Roma...?

 

I No TAV al Quadraro. Venerdì 15 Giugno al Carlo Moneta il comitato dei tre no contro la ferrovia bis al Quadraro.

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I No Tav arrivano a Roma Sud: proteste
contro il progetto di raddoppio dei binari

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_giugno_15/no-tav-Roma-sud-proteste-nuova-ferrovia-201610365304.shtml

Per realizzare la ferrovia-bis dovrebbero essere demoliti una casa, campi sportivi e una bocciofila. Venerdì 15 assemblea cittadina al Quadraro con gli appaltatori dei lavori

ROMA - Non sarà la Val di Susa, ma anche per il raddoppio dei binari della ferrovia che da Roma va verso Sud, si iniziano a preparare battaglieri comitati e barricate. La prima riunione è già stata indetta per venerdì 15 giugno, nel pomeriggio, nella scuola Carlo Moneta (via Diana 35) al Quadraro vecchio: ci saranno i presidenti dei tre municipi interessati da questi lavori - il VI Municipio, il IX e il X - e hanno promesso la loro presenza anche i rappresentanti di Italfer, la rete appaltatrice delle Ferrovie dello Stato. Una mobilitazione che è all’inizio ma già pesantemente agguerrita. Non per nulla hanno definito il nuovo comitato il «Comitato dei tre no».

TANGENTE ALL'AREA PROTETTA - Il nuovo fronte popolare si schiera contro il progetto del raddoppio dei binari della ferrovia che va verso Napoli (è la linea normale, per la verità, non quella della Tav), da una parte verso Ciampino e i Castelli Romani e dall’altra prosegue verso Formia e Gaeta. «Un progetto del quale siamo venuti a conoscenza per caso – afferma il presidente del X Municipio Sandro Medici – perché abbiamo visto al lavoro giovani archeologi nell'area protetta del Parco degli Acquedotti, che questa ferrovia dovrebbe pesantemente costeggiare».

«Si chiama ufficialmente “bretella merci” – aggiunge Medici – ed è un allargamento della sede ferroviaria che corre lungo il parco e passa dal Mandrione, in un tessuto urbano molto delicato, inurbato: è un’opera grandemente invasiva».

CASEGGIATO DA ABBATTERE - Si parla già di un caseggiato che dovrebbe essere abbattuto e di una serie di impianti (una bocciofila per anziani, un campo sportivo e un'area giochi per bambini) che dovrebbero sparire: infine – sempre secondo i racconti degli abitanti - questi binari passerebbero a 15 metri dagli affollati palazzi del Quadraro.

Il Comitato auto organizzato dei «tre no» comprende per l’appunto gli abitanti dei tre municipi interessati: «Tutto è iniziato alla fine di maggio – racconta Danilo, un ragazzo che ne fa parte – quando, in via Lucio Mario Perpetuo (vicino Porta Furba) che costeggia il Parco degli Acquedotti, abbiamo visto delle ruspe al lavoro all’interno dell’area gioco dedicata ai cani».

IL CARTELLO DELL'ITALFER - «C’era un cartello di Italfer che parlava di scavi archeologici fino a fine luglio – prosegue Danilo - e indicava l'inizio del progetto preliminare per la realizzazione della “bretella merci”. Questo significa che dalla fermata Roma-Casilina passando per via del Mandrione, fino ad arrivare al Quadraro vecchio, i treni correranno attraverso aree densamente abitate».

Un progetto, spiega ancora Danilo, che prevederebbe anche «l’esproprio di alcune case e di una palestra, mentre a Tor Fiscale dovrebbe essere espropriata una parte di parco».

VIA IL GIARDINO DI NICCOLO' - Gli abitanti temono poi anche per il giardino dedicato a Niccolò Blois, su via Lucio Mario Perpetuo, intitolato al bambino morto per la caduta di un albero: «Un parco giochi che verrà distrutto», raccontano. È un piccolo lembo di terra, che il sindaco Gianni Alemanno ha anche dotato di giochi.

La stazione di Ciampino (da stazionidelmondo.it)

«ALTRI 325 TRENI AL GIORNO» - «Abbiamo saputo che in questo raddoppio dei binari – sostengono i rappresentanti del Comitato Tre No – dovranno passare 325 treni al giorno oltre quelli attuali: per cui dovranno mettere in sicurezza tutte le case della zona o con un muro alto 3-4 metri o con cuscinetti ammortizzatori». Ma l’Ente parco dell’ Appia antica avrebbe già dato parere negativo alla realizzazione del progetto.

TAM TAM SULLA RETE - Per l’assemblea del 15 giugno nella scuola Carlo Moneta sono ricorsi a volantinaggi e tam tam anche sulla Rete. «Come al solito la procedura per il raddoppio dei binari si sviluppa con un modo di procedere invasivo e anti-democratico – interviene il presidente del X Municipio Sandro Medici –. Qui vi sono tessuti urbani e umani consolidati da decenni: questi signori delle Ferrovie dovrebbero - per un’opera pubblica di questa portata che pure può essere meritoria - informare preventivamente i cittadini e i comitati».

IL PROGETTO ANELLO FERROVIARIO - Quello del raddoppio della linea a Roma Sud è un progetto che riemerge dal lontano passato, da quando si pianificava una rete integrata di trasporti lungo l'Anello Ferroviario: «L’ultima riunione in cui se ne parlò risale al 2003-2004 - aggiunge Medici -, quando noi chiedevamo che lungo la linea eventualmente potenziata si aprissero due nuove stazioni: una al Quadraro e l'altra al quartiere Statuario. Se ne era poi riparlato nel 2008 e l'idea aveva accesso un dibattito vivace sul Web.

Ma, secondo il nuovo progetto le due stazioni non ci sarebbero: nessuna contropartita, nessun vantaggio, mentre noi del X Municipio non siamo stati minimamente investiti. Abbiamo chiamato il Campidoglio, ma anche loro non ne sapevano nulla». Ecco perchè, adesso, gli abitanti dei tre municipi sono sul piede di guerra.

 

Lilli Garrone 15 giugno 2012 | 18:58

 

Il Comitato Spontaneo No Antenna, continua la sua lotta per la rimozione dell’antenna in Via Francesco Gentile, 135

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il Comitato Spontaneo No Antenna, continua la sua lotta per la rimozione dell’antenna in Via Francesco Gentile, 135

Dopo i vari successi ottenuti che hanno portato il RICORSO AL TAR a deliberare un’Ordinanza di Sospensione Cautelare per un anno per accertata violazione dell’iter procedurale ai fini dell’autorizzazione, atteso il mancato coinvolgimento del Municipio competente. Ritenuto che sussiste il periculum in mora…… ora a questa Ordinanza la Società Ericcson Telecomunicazioni SpA si è opposta presentando Ricorso al Consiglio di Stato.

E quindi la  lotta diventa ancora più accesa e anche questa volta i cittadini, i Consiglieri Municipali e Comunali devono unire le loro forze per evitare che l’antenna vada in accensione.

Pertanto, chiediamo alle Autorità competenti di mettere in atto tutte le azioni che sono state indicate nella MOZIONE N. 18 dell’Assemblea Capitolina che invitava a mettere in atto tutte le azioni di competenza per l’immediata rimozione dell’intero impianto di SRB sul sito di Via F. Gentile, 135 in quanto è stata verificata l’irregolarità della procedura amministrativa.

Chiediamo URGENTEMENTE che il SINDACO e la GIUNTA facciano veramente i passi di competenza perché quell’antenna, su quel sito, E’ ABUSIVA E QUINDI VA RIMOSSA perché dannosa alla salute di tutti i cittadini ed in particolare a quella dei nostri figli che frequentano le scuole lì davanti, giocano nei parchi adiacenti, fanno attività sportiva presso il centro sportivo posto a 100 metri e vivono negli appartamenti a distanze ravvicinate che vanno dai 18 ai 50 metri!!!

In conclusione, il Comitato Spontaneo No Antenna, chiede GIUSTIZIA e RISPETTO per la SALUTE, considerato che nessuna incertezza sia tollerata quando è in gioco la  VITA e la SALUTE PUBBLICA principalmente quella dei più giovani, che saranno il FUTURO della nostra società e non dimenticando che l’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce il diritto alla salute pubblica, come anche è statuito in sede Comunitaria dall’art. 174 del Trattato dell’Unione Europea.

 

RFI raddoppia le linee del Mandrione e del Quadraro. Cittadini infuriati.

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Rfi, la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, raddoppia le linee dal Mandrione al Quadraro. Cantieri improvvisi in parchi e zone residenziali

Cittadini infuriati. Un comitato contro il progetto
http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=6203 

I cantieri sono apparsi all’improvviso, nel Parco Regionale dell’Appia Antica e a ridosso di zone ad alta densità abitativa come il Quadraro. Sui cartelloni si legge che Rete Ferroviaria Italiana lavora alla «realizzazione di un collegamento a doppio binario tra la stazione di Roma-Casilina e la linea Roma-Formia». Un colpo per  residenti e frequentatori del parco. In alcuni casi gli scavi hanno già invaso le aree verdi che costeggiano le case, come in via Lucio Mario Perpetuo. Al posto dell’area cani attrezzata oggi c’è un’enorme buca (nella foto). Stessa situazione nel Parco di Tor Fiscale.

I cittadini del VI, IX e X municipio su cui si estendono i cantieri, si sono costituiti nel comitato “3NO”. Non hanno mandato giù il fatto che i cantieri si siano aperti senza che Rfi parlasse con i cittadini, e naturalmente temono che l’ampliamento della linea avrà ricadute pesanti su un intero quadrante della città, da via del Mandrione fino a via delle Capannelle. Da questo punto, fino a Ciampino, è previsto inoltre il quadruplicamento della linea esistente.

Si tratta di scavi archeologici - fanno sapere da Ferrovie dello Stato: «Prima di iniziare i lavori sarà attivata la Conferenza dei servizi, la discussione è aperta a enti e istituzioni. Non c’è un progetto definitivo. L’ampliamento libererà la linea passeggeri, oggi ostacolata dall’intersezione col traffico merci». Ma il comitato “3NO” ha informazioni diverse: «Il progetto  esiste e prevede anche l’abbattimento di alcuni edifici. Se l’intento è favorire i pendolari, perché non hanno previsto stazioni intermedie lungo il nuovo tracciato? Il rischio di questa operazione è il maggiore inquinamento acustico, e l’aumento del traffico - una volta aperti i cantieri - in tre circoscrizioni». Il comitato ha organizzato un’assemblea aperta il 15 giugno alle 17 presso la scuola Carlo Moneta, in via Diana 35 al Quadraro.


(Paolo Chiriatti) 12/06/2012 15:59

 

Quadraro, 68 anni dal rastrellamento tra vecchie e nuove resistenze

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L'anniversario

Quadraro, 68 anni dal rastrellamento
tra vecchie e nuove resistenze

17 aprile 1944: una data che il Quadraro e la città di Roma non possono e non devono dimenticare. Zingaretti: "È grazie alla battaglia di quei cittadini se oggi oggi siamo liberi". Anche quest'anno, un lungo elenco di iniziative, dedicate al partigiano Sasà Bentivegna: una "settimana della memoria" che si chiuderà domenica con un evento organizzato dal Teatro Valle. Ieri la firma di un protocollo d'intesa tra la Provincia e i Municipi VI e X: nasce il "logo" Q44, “simbolo e tratto unificante dell'identità visiva delle iniziative che saranno organizzate anche nel futuro” DI AMBRA MURÈ

http://www.paesesera.it/Societa/Quadraro-68-anni-dal-rastrellamento-tra-vecchie-e-nuove-resistenze 

Come ogni anno, sboccia la primavera della Resistenza romana. Come ogni anno, sboccia il 17 aprile. Nel giorno, indimenticato e indimenticabile, dell’anniversario del rastrellamento nazifascista del Quadraro. A distanza di 68 anni, il ricordo di quel giorno è ancora vivo. Tanto nel quartiere, ben fiero d’esser stato un “nido di vespe” partigiane, quanto nella città. Che proprio ieri ha celebrato la sigla di un protocollo d’intesa tra la Provincia e i Municipi VI e X. Da oggi impegnati, attraverso un tavolo di concertazione permanente, a “promuovere, organizzare e realizzare tutte le iniziative utili a preservare e valorizzare la memoria storica del rastrellamento del Quadraro come elemento storico-sociale di identità democratica”. Sotto il “logo” Q44, scelto come “simbolo e tratto unificante dell'identità visiva delle iniziative che saranno organizzate anche nel futuro”.

"UNA BATTAGLIA PER LA NOSTRA LIBERTÀ" - Tenere vivo il ricordo del sacrificio dei 947 deportati del Quadraro (di cui solo la metà fece ritorno dai campi di concentramento in Germania e Polonia) attraverso l’arte. “Roma – ha dichiarato il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti – non può perdere la sua memoria, fatta di storie bellissime ma anche di grandi tragedie”. Che hanno avuto per protagoniste persone “che si battevano per la libertà, per la nostra libertà”. La loro battaglia “ci permette oggi di essere persone libere di parlare, di comprare un giornale, di prendere un caffè. Tutto quello che conosciamo non è frutto del caso, ma figlio della storia e, in questo caso, della battaglia dei cittadini del Quadraro”.

IL FASTIDIO DEL CAMPIDOGLIO – Una battaglia che purtroppo fatica ancora a trovare un giusto riconoscimento bipartisan. “Come ha fatto il comandante Bentivegna – ha dichiarato il presidente del Decimo Sandro Medici – anche noi siamo stati costretti a chiedere asilo politico alla Provincia”. Vista “l’indifferenza, quasi un fastidio, mostrata in questi anni dal Campidoglio nei confronti di questa manifestazione”. Si limita invece a parlare di “disinteresse” il minisindaco del VI Municipio, Giammarco Palmieri. Ben lieto di dare il proprio contributo a un’iniziativa che ha l’obiettivo di “mettere insieme la Resistenza con le resistenze contemporanee”. 

LA “SETTIMANA DELLA MEMORIA” – Sarà proprio questo il filo rosso che caratterizzerà tutti gli eventi programmati in occasione di questo 68esimo anniversario. Accompagnato quest’anno da un pensiero e una dedica speciale per il partigiano Sasà Bentivegna, recentemente scomparso. Per una settimana il Quadraro si animerà di appuntamenti culturali, sportivi e ludici. Da segnalare la serata di domani, organizzata dall’Officina culturale Via Libera. “In modo auto-organizzato e auto-finanziato”, come precisa il portavoce Loris Antonelli. Si comincia alle 21:00, a via dei Furi 27, col reading teatrale “Nido di vespe” di Simona Orlando. A seguire, ci si sposta tutti in strada raccogliendo “Frammenti di Resistenza”, in un vero e proprio viaggio per ritrovare pezzi di storie, voci, date, nomi. E approdare, intorno alle 23:00, al Grandma Bistrot, in via dei Corneli 25/27, per chiudere in bellezza col reading “Odio gli indifferenti”.

IL TEATRO VALLE – La novità di quest’anno è la partecipazione alle celebrazioni dei ragazzi e le ragazze del Teatro Valle occupato. Emblema di una resistenza che prosegue da oltre un anno: “la definizione del Quadraro di 'borgata ribelle' ci appartiene”, dicono. Saranno proprio loro a chiudere questa “settimana della memoria” con un percorso guidato tra le vie del Quadraro. Appuntamento domenica 22 alle ore 17:00 in piazza dei Quintili, punto di partenza di un tour ricco di suggestioni visive e sonore che si concluderà al giardino dei Ciliegi. 

di Ambra Murè

 

Q44 primavera della resistenza romana 68° anniversario 2012

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Il Quadraro ed i valori storico/naturalistici del territorio.

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Il Quadraro vecchio, la zona fra via Tuscolana e via degli Angeli, nasce fra la fine degli anni ’10 e l’inizio degli anni ’20. La grande importanza che veniva attribuita a questo nuovo insediamento viene confermata dalla presenza di una delle più importanti “case del fascio” di Roma che integrava anche l’organizzazione dei “fasci femminili”. Negli ultimi anni della guerra, la presenza di gallerie sotterranee (vecchie cave di pozzolana di epoca romana utilizzate fino al medioevo) offrivano rifugio a coloro i quali, per motivi politici, dovevano nascondersi alle retate o rappresaglie dei tedeschi. La vicinanza del Sanatorio Ramazzini (oggi sede della Guardia di Finanza) che nascondeva i partigiani di diverse organizzazioni, fecero del Quadraro una zona di facile nascondiglio dopo le azioni di guerriglia e sabotaggio verso i tedeschi che percorrevano le Consolari Tuscolana, Appia e Casilina.

La storia ricorda il tragico Rastrellamento del quartiere Quadraro (oggi Quadraro Vecchio) ad opera dei nazisti nel lontano, ma non troppo, 17 aprile del 1944. Una ferita aperta nel territorio, dove furono prelevati dalle loro case, con un’azione massiccia e violenta, più di 900 uomini (secondo la testimonianza di Sisto Quaranta che era tra questi) un’azione denominata dai nazisti – “Operazione balena – Unternehmen Walfisch”. Un territorio che era stato identificato come VIII Zona, durante i nove mesi dell’occupazione nazista (dal 10 settembre 1943 al 4 giugno 1944) quando Roma fu divisa, dai Movimenti della Resistenza, in 8 zone per coordinare meglio la lotta contro i nazifascisti. In particolare il Quadraro (vecchio) ha ricevuto la Medaglia d’oro con Decreto del Presidente della Repubblica il 19 aprile 2004. Questo quartiere si trova anche in un’area di grande importanza ambientale ed archeologica. Nel luogo dell’attuale Aeroporto di Centocelle (ex Aeroporto di Centocelle, oggi usato in parte dall’Aeronautica Militare ed in parte dal Comune di Roma come Parco Archeologico) sorgeva la grandiosa villa, detta “Ad duas Lauros”, probabilmente la maggiore testimonianza di una città di circa 80.000 abitanti chiamata Helenae Civitas Augusta.

Di questo ed altro sarà discusso.

 

Da sabato 14 Aprile: Quadraro la primavera della resistenza romana!

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LA MEMORIA E' UN INGRANAGGIO COLLETTIVO
vi invitiamo tutti a partecipare emotivamente e in prima persona a due serate,
pensate per tenere acceso il fuoco della memoria in un Quartiere che non dimentica...
Il Quadraro ha sofferto la più imponente operazione di rastrellamento di uomini da parte dei Nazifascisti..
il 17 Aprile del 1944...947 Deportati...pochissimi ritornati..
Per ricordare, sapere, affermare ancora una volta da che parte stiamo..
vi aspettiamo, ci aspettiamo che parteggiate, senza esitazioni, senza rimandare..


Sabato 14 Aprile ore 21.30
LA PRIMAVERA DELLA RESISTENZA ROMANA

narrazione storica di e con Alessandro Pera
ore 20.00 Aperitivo
ore 21.30 Narrazione
..nel cuore della Borgata Ribelle...una narrazione che attraversa gli episodi della primavera del 44...da Via Rasella al rastrellamento del 17 Aprile...
Una serata per stare nella memoria delle cose, per non dimenticare, per ascoltare cose che dovremmo sapere, cose che un pò sappiamo e forse qualcosa ancora da scoprire...
Una serata per partigiani, per chi vuole ricordare, sapere e stare, ora e sempre, dalla parte della Resistenza!!!


Martedì 17 Aprile
Q44 - La Resistenza attraversa il Quadraro

ore 21.00 Nido di Vespe

di Simona Orlando
Reading teatrale a cura della compagnia 17 aprile 44

a Officina Culturale Via Libera - Via dei Furi 27

ore 22.00 Frammenti di Resistenza
Reading Itinerante, a cura di VLAT

da Via dei Furi a Via dei Corneli

pezzi di storie, voci, date nomi...sparsi fra le strade del Quadraro

ore 23.00 "Odio gli indifferenti"
Reading civile a cura dei cittadini che parteggiano

al Grandma Bistrot

Via dei Corneli 25/27 - Quadraro vecchio

vi aspettiamo...

"A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca"
Don Lorenzo Milani

Officina Culturale Via Libera
Via dei Furi 27 - QUADRARO - a 100 metri dalla metro Porta Furba
www.officinavialibera.it

 

Via le antenne da Via Francesco Gentile 135

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REVOCA AUTORIZZAZIONE DELLA STAZIONE RADIO BASE INSTALLATA IN VIA FRANCESCO GENTILE, 135.

Così dichiara Umberto Matronola Capogruppo PdL X Municipio

“DATE A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE....”

E’ con vero rammarico che contesto quanto riportato nell’articolo del giornale Tuscolano Today del 27 febbraio 2012 ed in particolare alla presunzione di un Gruppo politico “API” nella persona del Sig. Gady Funaro per meriti che non gli appartengono.

Si applaudono, invece, tutti coloro che veramente hanno contribuito alla riuscita dell’obiettivo “LA RIMOZIONE DELL’ANTENNA DI TELEFONIA MOBILE WIND” installata in modo improprio in Via Francesco Gentile, 135.

Grazie all’inesauribile forza di volontà dimostrata dai cittadini/residenti costituitisi in un Comitato Spontaneo “No Antenna” e alla partecipazione assidua e costante di alcuni componenti dello stesso: Lorenzo Mastroeni, Patrizia Di Stefano, Roberto Pangrazi, Valentina Pennisi, Mauro Castellucci, Massimo Giuseppetti e Sabrina Ghelardini che insieme al sottoscritto e al Cons. Giuliano oltre agli altri  Consiglieri del Gruppo PDL e altre forze politiche hanno contribuito alla stesura della Risoluzione con la quale non si  chiede solo la rimozione dell’antenna ma se ne contesta  la legittimità in quanto l’autorizzazione, rilasciata dal Dipartimento,  è viziata sia nella forma  che  nella sostanza e quindi, con l’assenso di tutti i Gruppi Politici, nella riunione del Consiglio Municipale del 21 febbraio 2012 la stessa è stata approvata all’unanimità, tanto da portare il Presidente del X Municipio, nella persona di Sandro Medici, a firmare in data 27 febbraio 2012 la Direttiva n.3 con la quale si dispone la revoca dell’autorizzazione per la stazione radio base.

Abbiamo fatto il nostro dovere e continuiamo a farlo, la politica deve servire i cittadini e non servirsi della stessa.

Roma 28 febbraio 2012

Umberto Matronola Capogruppo PdL X Municipio

 

 

100 scatti al Quadraro. INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA 25 febbraio ore 19.30

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100 scatti al Quadraro

http://www.officinavialibera.it/wordpress/2012/02/100-scatti-al-quadraro-3/

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA 25 febbraio ore 19.30

circa 40 scatti per le strade del Quadraro…di sera e di giorno. Occhi curiosi che hanno frugato fra i particolari e le fascinazioni di un quartiere ancora sconosciuto a molti cittadini romani..un quartiere intenso, resistente, orgoglioso, bello da vivere e da passeggiare, un quartiere da tutelare, da amare…un piccolo pezzo di città che ancora resiste alle speculazioni commerciali ed edilizie… Il Quadraro, visto con gli occhi appassionati dei partecipanti del laboratorio di fotografia digitale condotto da Luca Desiderato.

Officina Culturale Via Libera
Via dei Furi 25 – 27
(Zona Quadraro; Metro A – Porta Furba/Quadraro o Numidio Quadrato)
Tel e Fax:
06 83089514
e-mail:
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Factory-Arte al Quadraro, nei luoghi della memoria.


«Nuova Gestione» Cinque spazi sfitti reinventati da sei creativi.
Factory-Arte al Quadraro, nei luoghi della memoria
http://archiviostorico.corriere.it/2012/febbraio/12/Factory_Arte_Quadraro_nei_luoghi_co_10_120212032.shtml
Via dei Quintili e dintorni Video e installazioni site specific proposti in ex trattorie, in sedi di partito o in posti teatro del rastrellamento nazista del 17 aprile 1944

Nuova factory Quadraro: con il popolare rione sulla Tuscolana che si pone sulla scia di importanti iniziative newyorkesi - No Longer Empty ad esempio, no-profit nata nel 2009 - utilizzando spazi dismessi, abbandonati o sfitti per promuovere progetti d' arte pubblica. Nuova factory Quadraro, almeno nelle intenzioni, con protagonisti cinque spazi sfitti e sei artisti chiamati a lavorare in un contesto comunque ricco di storia e di storie: un quartiere che fu deposito per la vicina Cinecittà dalla sua fondazione, poi luogo di Resistenza e teatro di una storica retata nazifascista il 17 aprile 1944, ancora borgata popolare aperta a sfollati e immigrati dal Sud Italia, e infine, storia recente, realtà multietnica con forte presenza di cittadini extracomunitari.
Questi sei artisti e il quartiere sono i protagonisti dell' iniziativa culturale «Nuova Gestione», che vede per la prima volta il Quadraro scenario per l' arte contemporanea, grazie alla rivalutazione e al riuso temporaneo di spazi dismessi. Un progetto appena inaugurato, a cura del giovane collettivo «Sguardo Contemporaneo», che prevede interventi site specific di artisti italiani all' interno di cinque locali. I loro nomi: Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo, tutti chiamati a confrontarsi con il tessuto urbano e sociale di un' area spesso esposta al degrado urbano. L' iniziativa è a tempo, fino al 18 febbraio, e ha un proprio info point con mappe della rassegna distribuite in una delle strade del quartiere, via dei Quintili 105 (orari: dal lunedì al venerdì 16-20, sabato e domenica 10-13 e 16-20).
Nel dettaglio, in via dei Quintili 27 ha lavorato Lino Strangis, con la videoproiezione intitolata «Odyssey in the Sense». In via Filippo Re 4, ex ufficio di un' azienda che produceva ascensori poi trasformato in internet point, Marco Bernardi con l' installazione «Vedovedove». In via dei Quintili 93, drammatico scenario del rastrellamento del ' 44, Luana Perilli ha creato «Eusocial wasps - Nido di vespe». Nella stessa strada, ma al civico 105, ex sezione di partito, Elisa Strinna ha dato vita a «Once, upon this time». Infine, in via degli Arvali 6, Margherita Moscardini e Angela Zurlo hanno usato legno, tubi al neon, carta e altri materiali per creare «A Case for Contents», in un' ex trattoria di cui si vede ancora la vecchia insegna su lastra di marmo, ai piedi di una palazzina costruita negli anni Venti e che diede rifugio a quattro uomini durante la rappresaglia nazista prima di diventare, nel tempo, anche negozio di lampadari e giocattoli. Gli spazi in disuso non hanno dunque svolto il mero ruolo di contenitore. Gli artisti di «Nuova Gestione» sono stati infatti selezionati anche per la loro capacità di dialogare con la memoria dei luoghi, con i proprietari delle aree e gli abitanti della zona. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Cni Unesco ed è realizzato con Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma, con il sostegno del consigliere comunale Paolo Masini. Info: www.nuovagestione.net. Ingresso libero. Edoardo Sassi

Pagina 18
(12 febbraio 2012) - Corriere della Sera

 

 

Quadraro in bici. Domenica 19 febbraio ore 9.30 Ass. Libera via dei Furi 25-ss

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Quadraro in bici

Organizzato da ll'associazione Via Libera e Insieme nelle Terre di Mezzo.

Domenica 19 febbraio Insieme nelle Terre di Mezzo e Officina Culturale Via Libera in collaborazione con l'associazione culturale Sguardo Contemporaneo sono lieti di invitarvi al percorso: Alla scoperta del Quadraro in bici.

Appuntamento alle ore 9.30 presso Via Libera in Via dei Furi 25-27 (vicino alla fermata metro A Porta Furba).

Un percorso di turismo responsabile alla scoperta della storia di questo interessante e attivo quartiere ricco di bellezze artistiche. Un percorso in bici poichè riteniamo che, oltre ad offrire il piacere di fare una pedalata insieme, la bicicletta sia il miglior mezzo di trasporto, sostenibile dal punto di vista ambientale e rispettoso degli spazi condivisi.

Durante il percorso sosteremo nel Parco XVII Aprile ripercorrerendo la storia del triste evento del Rastrellamento del '44 in cui dal cosiddetto “nido di vespe” moltissimi uomini furono deportati dai nazisti a Fossoli e poi in Germania. Attraversando le suggestive arcate del Parco degli Acquedotti fino all'inizio del Mandrione scopriremo la grandezza e la funzionalità dell'architettura degli antichi romani ma anche la storia recente di queste arcate che nel secondo dopoguerra ospitarono le baracche di coloro che erano rimasti senza dimora dopo i bombardamenti di San Lorenzo.

Infine visiteremo il progetto Nuova Gestione ideato da Sguardo Contemporaneo in cui larte contemporanea diventa protagonista nel quartiere del Quadraro grazie alla rivalutazione di spazi dismessi e in disuso. Il progetto prevede interventi site specific di sei giovani artisti italiani allinterno di cinque locali sfitti della zona: Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo sono chiamati a confrontarsi con il tessuto urbano e sociale di un luogo ricco di storia ma esposto al degrado urbano come il Quadraro.

Contatti Informazioni utili:

Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel 3397528663. Per la partecipazione al percorso è prevista una sottoscrizione di 3 euro+3 euro per le tessera associativa di Via Libera per chi ne è sprovvisto.

Difficoltà medio-bassa; non abbiamo la disponibilità di offrire delle bici, vi aspettiamo con le vostre. Appuntamento alle ore 9.30 presso Via Libera in Via dei Furi 25-27 (vicino alla fermata metro A Porta Furba).

 
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