Roma e il X Municipo da salvare non da imbrattare. Al Presidente del X Municipio

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Roma e il X Municipo da salvare non da imbrattare

Al Presidente del X Municipio

Quante volte ci siamo detti che viviamo in una città e in un quartiere troppo compromessi con strade sporche, secchioni della spazzatura rotti, scritte e scarabocchi sui muri, sui marciapiedi, sulle saracinesche, bottiglie di birra che rotolano per la strada e qualcuno, nel degrado, si lascia andare e urina sui muri. Lo fanno anche i cani nell’indifferenza dei loro padroni. Tanto non li multerà nessuno.

Quante volte abbiamo detto “Basta! Chiamo i Vigili, l’Ama, il Municipio”?

Uno solo ( a dir la verità anche qualche altro Consigiere distratto..) non ha risposto a nessun appello. E’ il Presidente uscente di questo Municipio che ora è niente di meno che candidato alle primarie a Sindaco della città di Roma Capitale.

Da alcuni giorni, sulla salita del Quadraro è apparsa una scritta che deteriora ulteriormente l’entrata nel nostro quartiere :

A change is Gonna come…SANDRO MEDICI Sindaco di Roma

(aggiungiamo noi la traduzione perché non tutti capiscono il messaggio:
un cambiamento sta per arrivare… S.M. Sindaco di Roma)

Sig. Presidente in uscita, faccia un atto di onestà, (noi ci libereremo della scritta se non già cancellata, sappia che in molti hanno protestato al Decoro Urbano), richiami i suoi sostenitori, spieghi che non c’è bisogno di disturbare la canzone di Sam Cooke e imbrattare i muri.

Compia un atto di dignità personale, si faccia multare se è stato l’ispiratore. Rammenti e, insieme a lei tutti gli altri candidati, che il quartiere è nostro e lo preserveremo.

Sig. candidato a Sindaco di Roma, si ricordi cosa dice il filosofo: “Agli Dei è più gradita una goccia di sangue che mille parole”, lasci stare CooKe, si stampi la frase e la metta sul suo tavolo di lavoro.

Angelo Tantaro