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Categoria: Storia
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Quadraro è il nome della zona urbanistica tra la 6c del VI Municipio di Roma e il quartiere Q.VIII Tuscolano. Popolazione: 28.000 abitanti. È posta fra la via Tuscolana e la via Casilina dopo la Porta Furba. Venendo dal centro, si percorre la discesa del Quadraro e inizia il nostro quartiere.

Suoi ideali confini sono per l'appunto la Porta Furba, che lo separa, attraverso una breve salita, dalla zona dell'Arco di Travertino e la via del Quadraro - Piazza dei Consoli, che lo separa dalla zona Don Bosco - Cinecittà.

Le fonti conservate all'Archivio di Stato di Roma (per l'esattezza il Catasto Alessandrino) parlano di Quadraro già dal 1600, ma esso si riferiva genericamente alla zona che dalla Porta Furba si estendeva verso i Castelli Romani. In seguito, verso gli anni dieci - venti, iniziò la sua costruzione per come ancora oggi lo si può osservare.

Con il nome di luogo Quadraro (derivazione del lemma latino Guadralis) si indicava, fino agli anni trenta circa, tutta la zona a sud di Roma che va da Porta Furba agli attuali stabilimenti di Cinecittà.

Dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici, inaugurati nel 1937 da Benito Mussolini,  la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine "Cinecittà", e così il quartiere che sorse attorno.

Il toponimo Quadraro indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona, circoscritto dalle vie Tuscolana, Casilina e di Centocelle. Questo insediamento risale all'inizio del '900 ed era una lottizzazione piuttosto ben progettata che aveva prodotto una struttura urbanistica basata su villini di due, o al massimo tre, piani con attorno un'area verde di 2.000 2.500 metri quadri circa. Assimilabile alla zona dei villini del Pigneto, anche se di natura più spontanea ed a quest'ultimo, precedente.

Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, il Quadraro vide un'importante crescita. Considerato dal Governatorato di forte importanza per lo sviluppo della città verso i Castelli Romani, al Quadraro vennero realizzati due cinema di III Visione (Il Quadraro in via Tuscolana abbattuto fine anni ’60 e ora un edificio di 7 piani; il Folgore in via dei Quintili 34, ora Chiesa Coreana), l'ufficio postale, la casa del fascio in Via dei Juvenci, 6. Il Gruppo fascista che operava era l'Enrico Toti. Altra prova della grande importanza che veniva attribuita a questo nuovo insediamento viene infatti confermata dalla presenza di questa importante "casa del fascio" di Roma che integrava anche l'organizzazione dei "fasci femminili". Ancora oggi, in via degli Juvenci  è presente l'elegante palazzina liberty che ospitava la struttura di propaganda. Infine da ricordare un istituto per ciechi. E' ancora presente il casale, Via Cincinnato angolo via Ascanio Pediano, che negli anni '30 ospitava una casa di cura per ciechi e che fino a qualche anno fa dei cartelli lo indicavano come proprietà del Comune. Era destinato dal Piano Particolareggiato, a Biblioteca. Il casale è lì in mezzo al degrado. Erano presenti inoltre molte osterie e trattorie spesso frequentate dagli attori e dalle maestranze della nuova città del cinema (Trattoria Primavera in fondo alla salita sulla via Tuscolana; Gigetto in via dei Quintili, negli anni 50 abitualmente frequentata da Aldo Fabrizi; Roma-Napoli in fondo a via dei Lentuli. Su questa strada anche il primo cinema dei fratelli Cenci in via dei Lentuli 84. Successivamente i Cenci dismisero questo cinema e acquistarono il cinema Quadraro in via Tuscolana. Il locale divenne magazzino dei tessuti, bottega, sino a diventare un’officina meccanica e ora studio di Architettura.

Negli ultimi mesi della guerra il Quadraro fu meta di moltissimi immigrati dalle città bombardate come Cassino e di sfollati dalla Roma più centrale, obiettivo dell'assalto degli alleati.
Questo comportò il sorgere di case e casette, il più delle volte costruite con mezzi di fortuna, che riempirono i lotti non ancora edificati e molti spazi dei giardini e degli orti, dando al Quadraro un aspetto più di "borgata" che di quartiere. Questo processo di edificazione spontanea ebbe poi il suo apice negli anni dopo la guerra fino agli anni sessanta e in misura minore, settanta. Attualmente il Quadraro sta vivendo un periodo di recupero e rivalutazione dei suoi aspetti storici e urbanistici. È stato definito un "paese nella città".

Cinematografi (anno 2011 da qualche anno esiste solo la Multisala Atlantic e il Cinema don Bosco):

cinema quadraro in via tuscolana  2011. ex cinema folgore in via dei quinitli 34 ora chiesa coreana  ex cinema bristol su via tuscolana  2010. cinema atlantic multisala  2011. ex cinema marconi ora chiesa evangelica  cine teatro don bosco